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ARCHIVIO STORICO

23/12/2009 - BUONE FESTE!
La redazione rimarrà chiusa dal 25 dicembre al 6 gennaio per le festività natalizie. Ci rivediamo nel 2010!
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diane arbus



15/11/2009 - SALUTI
Pubblichiamo molto volentieri alcune delle numerose email giunte in redazione dopo la notizia della sospensione dell'uscita di Around Photography
15 Novembre 2009

Mi dispiace molto, immagino non sia facile oggi. Forse "rinascere" sul web è una prospettiva da prendere in considerazione, nonostante non sia la stessa cosa.
Cordiali saluti.
Caterina Falomo - Roma

Mi spiace veramente tanto che la rivista sia costretta a chiudere. E non è il primo caso del genere di cui vengo a conoscenza: è veramente un momentaccio, questo, per la cultura nel nostro paese...
In bocca al lupo per tutto. Io tiferò per voi.
Giacomo Daniele Fragapane - Roma

E' davvero un peccato, le vostre pubblicazioni erano eccellenti.
A presto comunque,
Emiliano Biondelli - Ravenna

Scrivo per dirvi tutto il mio personale dispiacere riguardo alla notizia della sospensione della pubblicazione "Around Photography".
Spero che sia temporanea, in attesa di tempi più maturi per la fotografia in Italia.
Elena Giorgieri – Roma

Ci spiace per la chiusura della testata, sappiamo, ahimé, che molti piccoli e medi editori navigano in cattive acque, e anche noi arranchiamo e stiamo cercando canali alternativi di promozione e vendita delle riviste di cultura sopravvissute.
Tanti auguri per il futuro, sebbene per tutti molto precario e incerto. Speriamo che il vento, anche politico, muti nel prossimo futuro.
Io continuo a firmare mozioni per la libertà di stampa, non avrei mai creduto di trovarmi in questa brutta situazione...
Saluti cari.
Matilde Picilli - Milano

Sembra che la fotografia (o se preferiamo la riflessione sulla fotografia nel tentativo di farne un disciplina con un proprio statuto) viva tempi duri. Anche AFT il semestrale che l'Archivio Fotografico Toscano pubblica da 25 anni è a rischio chiusura. Di chi/di cosa la colpa? delle istituzioni, dello scarso interesse del pubblico, di un modo sbagliato di comunicare, della mancanza di un mercato, della difficoltà a tradurla in eventi...
Dispiace.
Sauro Lusini - Prato

Che peccato! Spero che non demorderete e inventerete presto qualcos'altro.
Buona fortuna.
Elio Grazioli - Bergamo

Mi dispiace molto!
E' un vero peccato: la ritenevo la migliore rivista italiana di fotografia.
Sono sempre stato in perfetto accordo con quanto sostenuto dal Direttore Maggiori, soprattutto riguardo alla necessità di un prodotto editoriale che, nell'ambito della fotografia, faccia cultura anziché occuparsi di macchine e di obiettivi.
C'è poco da aggiungere: sono un autore e gallerista di fotografia, e soffro della stessa malattia. Non è un caso che anche noi dovremo interrompere dopo tre anni consecutivi la tradizionale rassegna collettiva intitolata "Fuori", che in ciascuna delle tre edizioni ha avuto uno spazio pubblicitario su Around Photography e il logo della rivista tra i prestigiosi sponsor del catalogo. I miei sinceri in bocca al lupo al Direttore e a tutta la Redazione per un'auspicabile ripresa nel futuro.
Carlo Gallerati - Roma

E' un vero peccato. sono contenta di avere la collezione completa.
Senza donne nude in copertina o fotocamere appena sfornate non si tira avanti.
buona fortuna per i vs futuri progetti, non cedete alla frustrazione della poca sensibilità dimostrata nei vostri confronti e correte in avanti.
Alessandra Dragoni - Ravenna

Caro Roberto,
ho appena letto la notizia, mi dispiace che sospendiate la pubblicazione. Peccato!!!
un caro saluto.
Maria Giovanna Mancini - Napoli

Mi spiace per questo addio, lo considero una vacanza per andare altrove in punta di piedi, un arrivederci...
Di certo il mio è un grazie forte e riconoscente.
Paolo Trioschi - Fusignano (Ravenna)

Ragazzi sono veramente spiacente.
Daniela Fugazza - Verona

Mi dispiace, eravate la mia rivista italiana di fotografia preferita!
Aihme! Tempi duri!
Paola Riccardi - Milano

Mi spiace di apprendere la notizia della chiusura di Around Photography; era una rivista seria (nel senso della serietà dei propositi), ben fatta e con collaboratori di valore.
Tuttavia i de profundis nel campo dell'editoria fotografica sono endemici; bisogna dunque riflettere sui motivi di tanti insuccessi anche quando la qualità del prodotto, com'era nel caso di questa rivista, è più che buona. Evidentemente, ragionando in termini economici, c'è una forbice molto aperta tra domanda e offerta ed è indubbio che la qualità non basta a garantire il successo.
Bisogna dunque chiedersi quanto sia ampio il bacino dei lettori, quanto sia maturo il pubblico per apprezzare una simile iniziativa, e così via.
Il Circolo la Gondola stampa e diffonde da oltre trentanni un foglio in quattro facciate dove vengono trattati argomenti vari di cultura e di fotografia. Questo Notiziario ha raggiunto nell'ultima edizione, nella versione cartacea e on line, le millecento copie; questo foglio, che inviamo a moltissimi operatori della fotografia ma anche a semplici appassionati, viene letto, apprezzato (ne abbiamo la conferma) e spesso conservato.
La ragione di questa affezione può essere spiegata anche con il costo zero per l'utente ; tuttavia credo che una edizione semplice,con supporto cartaceo il più economico possibile, rapida nella lettura con pochi quanto significativi interventi e, paradossalmente, con poche fotografie possa costituire un buon tentativo per raggiungere una base ampia e consolidarne il favore senza andare in "bancarotta".
L'interesse verso la fotografia è crescente, per varie ragioni. Bisogna dunque tenere duro e riprovare anche quando episodi come questo possono scoraggiare gli entusiasmi più accesi.
Manfredo Manfroi - Venezia

Peccato!
Grazie per averci deliziato con la vostra professionalità.
La rivista più bella - sia a livello di immagini sia di contenuti - per noi studiosi/amatori di fotografia, soprattutto per gli approfondimenti che ritroviamo così poco nelle altre riviste d'arte!
grazie grazie grazie ancora
con mesta malinconia.
Paola D'Andrea - Roma

E' un giorno triste. Come quando si perde un parente stretto. E' così che mi sento. Che ci sentiamo. Poche iniziative sono belle e degne di essere ricordate. Ed è proprio per quello che finiscono. Hanno vita breve, ma restano sempre nelle nostre memorie. Purtroppo questo paese è fatto di molte meteore, che bruciano in un attimo. E che ognuno di noi ricorda nitidamente.
Sono davvero amareggiato. Però credo che, come l'araba fenice, dalle sue ceneri sorgerà una nuova iniziativa, una nuova idea. Si può uccidere il prodotto. Ma non si possono spegnere le menti. A noi il compito di evitare che ciò accada. Saremo lo scudo, l'armatura, il sostegno. Perchè noi crediamo nel valore dell'arte. Nell'importanza che ha nella vita dell'uomo. Grazie per averci deliziato.
Giovanni Albore - Bari

E' successo di nuovo.
Ho vissuto un'epoca felice in cui entravo in un negozio di dischi e trovavo, una settimana dopo l'altra, quelli che solo dopo la loro improvvisa e incomprensibile scomparsa dagli scaffali avrei capito essere capolavori irripetibili della musica pop. Questo fenomeno orrendo, ha continuato poi a ripetersi in altri campi sorprendendomi ogni volta e lasciandomi una sensazione d'amaro in bocca che mi sto purtroppo abituando a considerare parte essenziale del vivere.
Così è successo di nuovo, stamattina. Su Facebook ho scambiato l'amicizia virtuale con Sabrina Ragucci e sono subito dopo finito sul suo blog, dove un post inatteso mi ha impietrito: tredici modi per non perdere una rivista.
Non ci potevo credere, è successo di nuovo.
Ancora una volta qualcosa che consideravo una parte stabile, positiva e piacevole della mia vita intellettuale improvvisamente non esisteva più. La rivista Around Photography chiude al suo numero 14. Sono corso a controllare nell'angolo di libreria dove conservo la rivista. Ho contato e ricontato: per fortuna, i numeri li ho tutti.
Ricordo ancora quando scopersi per caso quella rivista all'Arte Fiera di Bologna. C'era un ragazzo gentile in un piccolo stand con alcuni dei primi numeri. Uno in particolare attirò la mia attenzione. Si parlava dell'argomento che più mi coinvolge: la fotografia dei luoghi. Sbirciando foto e testi mi resi subito conto che il tono era colto, gli articoli sembravano mini-saggi. Era la prima volta, dopo troppi anni, che leggevo su una rivista qualcosa di veramente interessante che non fosse scritto in inglese o francese. Decisi di acquistare quel numero e, di fronte ad un'offerta scontata fattami dal giovane, finii per prenderli tutti, compreso il numero zero. Da allora ho continuato ad intrecciare i miei pensieri con ciò che leggevo su AP. Conobbi successivamente Roberto Maggiori, persona squisita e sinceramente appassionata, come tutte le migliori che ho incontrato finora. Anzi, nacque in me l'abitudine di comperare AP e le edizioni Quinlan direttamente dalle mani di Roberto, quando ci si incontrava: ad Artissima piuttosto che in una sperduta colonia nell'appennino ligure.
Ora il senso di vuoto è grande. Niente può sostituire Around Photography. Forse questo nostro Paese, ormai così desolante, non si merita nemmeno che accada il miracolo di una resurrezione. Spero che Roberto stia lavorando su altre strategie, decisamente internazionali, che lo conducano finalmente fuori dal pozzo italico, nel quale tutti siamo destinati a fare la fine di Alfredino: morire di stupidità.
In bocca al lupo Roberto e... alla prossima!
Fulvio Bortolozzo - Torino

Ora mi spiace di non essere stata brava... Non ho acquistato sempre Around e mi sono abbonata solo per un paio di anni... Mi mancano un po' di numeri e (forse) non torneranno. E' un po' come quando si trascurano i vecchi amici pensando che tanto ci saranno sempre e invece a volte purtroppo si fanno male i conti e le cose non vanno affatto così...
Ci mancherà una rivista come Around ma, forse, come suggerisce il grande Nino Migliori, qualche soluzione si può trovare... A presto.
Annamaria Belloni - Piacenza

Ho seguito con interesse la produzione della casa editrice Quinlan e dispiace che questa pubblicazione che assimilava, come sguardi sull’arte fotografica, vari stili, non si possa più consultare. La rivista ha, parlo al presente, una originalità grafica e di ricerca della notizia.
Ho scritto “parlo al presente” perché mi auguro che questa iniziativa venga ripresa per il bene degli occhi e della cultura.
Teresa Bianchi - Roma

Mi unisco alla tristezza degli altri amici, amici perché le pagine di Around ci hanno uniti e accompagnato in quella che è la nostra passione.
Vorrei inoltre ringraziarvi per i momenti di riflessione che gli articoli hanno suscitato in me e augurarvi che la rivista ritrovi "la forza" per ricominciare.
Grazie!
Maristella Campolunghi - Roma

Dispiace anche a me, è molto brutto quando un giornale o una rivista chiudono, Around Photography poi era molto bella sia dal punto di vista grafico che dei contenuti, direi che colmava uno spazio che altre riviste di fotografia lasciano aperto. Un saluto.
Vega Partesotti - Bologna

E' con dispiacere che accolgo questa notizia.
Leggo e conservo i numeri preziosi di Around Photography che ritornano spesso ad essere utili strumenti di studio.
Vi ringrazio.
Irene Opezzo - Milano

Caro Roberto,
leggo con sorpresa della chiusura di Around non lo sapevo. Mi dispiace molto, la cultura fotografica perde uno spazio culturale nel quale dibattere e scoprire nuove ricerche, non sono mai stato un assiduo lettore non tutti i numeri erano per me interessanti però dopo anni di sacrificio gettare la spugna non è la soluzione giusta, soprattutto nel panorama italiano privo di riviste fotografiche.
La morte di Around è comunque la testimonianza che in Italia non esiste un mercato della fotografia, che la fotografia è fatta da un migliaio di persone tra fotografi, pseudo-critici e appassionati, zero musei dedicati alla fotografia e quelli che ci sono lasciano a desiderare sia nella programmazione sia nel sostegno alla fotografia, per questa ragione Around è costretta a chiudere. La fotografia italiana è un enclave ridicola di fotografi e critici sbruffoni, di inventori di festival all'amatriciana. La chiusura della tua rivista, che hai diretto con la passione che ti contraddistingue, è la testimonianza di tutto questo nostro mondo incapace di fare rete attraverso scuola, università, professione.
Grazie.
Emanuele Piccardo - Genova

Caro Roberto, come tu sai ho avuto il piacere di collaborare con Around Photography fin dai primi numeri usciti. Era una delle poche riviste in Italia che cercava di trattare la fotografia con un taglio contemporaneo, analizzandone le specificità, ma anche le estreme ibridazioni. Lascia un vuoto.
Spero che nuove avventure possano in futuro colmarlo!
E comunque l'infernale Quinlan è un'osso duro...
a presto,
Sergio Giusti - Milano

Con l'augurio che l'esperienza di Around Photography, a mio avviso la miglior rivista su arte e fotografia in Italia, possa continuare in futuro in qualche modo, anche via web.
Un saluto.
Massimo Lovisco - Potenza

Grazie per i numeri che siete riusciti a pubblicare. Non dev’essere stato facile, ma si è trattato di un fatto importante che ha avuto sicuramente una notevole influenza sul modo di pensare la fotografia di molti vostri lettori, me compresa. Con Around Photography una seria riflessione sul fotografico ha fatto finalmente e sistematicamente muovere in Italia passi più sicuri su un argomento troppo spesso trattato da incompetenti e personaggi con argomentazioni approssimative o obsolete. Anche se l’esperimento è durato poco più di cinque anni e ci sarebbe ancora bisogno di approfondimenti credibili, pubblicati con cadenza regolare, non ci abbattiamo troppo, perché la semina è stata eccellente, e chi ben semina...
Ombretta Cesaretti - Perugia

Sono molto dispiaciuto per la fine della rivista di cui ho tutti i numeri e che ho sempre molto apprezzato. Seguirò sicuramente le vostre pubblicazioni, sperando in una prossima rinascita di Around Photography di cui già sento la mancanza. La vostra rivista ha sicuramente contribuito ad ampliare il mio approccio alla fotografia e al lavoro fotografico.
A presto.
Claudio Muci - Leverano (Lecce)

Gentilissimo Roberto Maggiori, Le esprimo il mio sincero rammarico per la sospensione della pubblicazione "Around Photography" e Le auguro una non comune dose di fortuna per le Sue future iniziative editoriali, con la preghiera di non cancellare il mio indirizzo e-mail dalla Sua mailing list per poter continuare a ricevere le Vostre graditissime newsletter.
La ringrazio.
Gianluca Mainiero - Ancona

Tredici - modi per perdere una rivista.
Caro Roberto,
a volte ho faticato a trovare Around Photography e, vinta dalla pigrizia, non l’ho cercata abbastanza. L’unico posto dove sapevo per certo di trovare Around Photography era in una libreria di fotografia abbastanza fornita che si trova proprio al lato opposto di dove abito. Qualche volta me l’hai spedita. Avrei dovuto abbonarmi, ma quando mi sono resa conto che l’abbonamento era la soluzione, e avevo finalmente superato la paglianaresca inerzia della carne, tu mi hai scritto una mail gentile per dirmi che la rivista chiudeva.
Ho ricevuto allora il tuo regalo, la penultima uscita di Around Photography.
Avevo deciso di abbonarmi quando era ormai troppo tardi, finalmente risoluta e illuminata dalla possibilità di non perdere più neanche un numero, dopo che Guido Guidi mi aveva letto al telefono una risposta di Enzo Cucchi a una tua domanda: “I critici non capiscono niente, promuovono semplicemente quello che va di moda. I veri artisti percepiscono ciò che di buono c’è nell’aria e lo formalizzano. L’artista ti piaccia o no, quando c’è porta un enorme contributo, con o senza la critica. Anzi la critica serve solo a far confusione e a promuovere artisti di secondo piano. Pensa che viviamo nel secolo in cui l’arte va di moda, ma ti sembra una cosa normale? Ma pensi davvero che l’arte sia per tutti? Insomma il contributo enorme di cui ti parlo lo capiscono in realtà solo gli artisti, il resto è costume, curiosità, decorazione. E’ chiaro che ci possono anche essere mestieranti famosissimi perché i loro lavori sono molto riconoscibili, non c’è niente di male intendiamoci, ma che c’entrano con l’arte? E’ così da sempre, basti pensare a Piero della Francesca che per tre secoli è stato considerato un pittore minore finché non è arrivato Longhi.”
In quello stesso numero, ci sono le bellissime fotografie di Cesare Ballardini (Cesare è anche tra gli organizzatori di Traversate del deserto citato da Paolo Costantini in Dialectical Landscapes). Le fotografie di Cesare e l’intervista sono state il vero motivo del tuo regalo. Una delle poche occasioni in cui Cesare ha avuto modo di parlare del suo lavoro e sono felice di potere conservare la rivista numero tredici anche per questo. Ecco, il lavoro di Cesare come nella tesi di Enzo Cucchi è stato capito e di conseguenza amato soprattutto da alcuni fotografi.
Antonello Frongia, nel numero 13 della rivista, ha curato una bella intervista a Michael Schmidt. E il suo pezzo inizia così: “La Fotografia è morta: lunga vita alla Fotografia!”, scriveva Michael Schmidt nel 1989 in una lettera a Lewis Baltz. E coerentemente, pochi anni dopo: “Ci ho messo parecchio a riconoscere che la fotografia esiste autonomamente rispetto alla verità. (...) E’ per questo che oggi posso affermare che lo scopo per me è la fotografia, non la realtà.” E questa era proprio la penultima cosa che volevo dirti, l’ultima cosa invece è “Io non posso volare, ma posso fare esperimenti” (William Eggleston).
Grazie.
Sabrina Ragucci - Milano

Bestemmie non si può.
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Con Claudio abbiamo provato a scrivere qualcosa, ma non saprei proprio se non qualche bestemmia che ho deciso di non dire mai!
che tristezza... la fine, ma magari è un nuovo inizio.
Monica Cuoghi e Claudio Corsello - Bologna

Sono molto dispiaciuto di questa (spero, solo temporanea) sospensione della pubblicazione di Around Photography. Le cose fatte bene, è proprio il caso di dire, ...
Mi auguro di cuore che la rivista possa presto riprendere le pubblicazioni. Gradirei nel frattempo avere informazioni sulle pubblicazioni Quinlan.
Vi ringrazio e Vi saluto.
Fausto Raschiatore - Venezia

Salve,
ho avuto modo di apprendere solo ora la notizia che, devo ammettere, mi lascia alquanto dispiaciuto.
E' triste ancora una volta constatare come le poche iniziative di qualità fatichino a trovare spazio in questo paese. Augurandomi che prima o poi si vengano a creare nuovamente le condizioni utili affinché "Around photography" possa in qualche modo risorgere, non posso far altro che ringraziarvi per quanto fatto finora.
Cordialmente.
Andrea Simonato - Este (Padova)

Caro Roberto,
conserviamo come un prezioso tesoro il nostro bottino (ebbene si: la libertà è sempre un bel bottino) di quindici numeri di Around Photography, nella certezza che arriverà, prima o poi, anche un sedicesimo. Una bella esperienza come questa non si conclude e basta, ma si finisce sempre col ritrovarsi, più avanti nel tempo, con un nuovo volto e nuovi pensieri.
A presto allora...
Viva Quinlan!
PS: se decidi di fare il calendario noi prenotiamo già da ora le nostre dieci copie.
Angelo Desole e Meri Valenti - Milano

Carissimo Roberto,
sono convinto che non si debba parlare di chiusura, ma di temporanea sospensione.
Mi sento di concederti tutto il 2010 per studiare nuove strategie editoriali ed applicare nuove idee di marketing, ma assolutamente non deve tacere una voce così importante in campo italiano ed internazionale per la crescita, la conoscenza, l’interpretazione, la decodificazione della fotografia e dei linguaggi affini. Prevedo che i prossimi 10/15 anni saranno molto importanti per la fotografia italiana all’estero ed il supporto di una rivista autorevole sarebbe indispensabile.
Sottoscrivo fin da ora l’abbonamento per il 2011.
Intanto ti sottopongo anche un’idea che mi è appena venuta. Valuta se potrebbe essere realizzabile per tener vivo il ricordo di ciò che hai fatto in questi anni ed allargare il numero dei probabili abbonati in occasione del “ rientro in servizio “.
Si tratterebbe di programmare sin da ora il calendario Around Photography 2010 utilizzando sul fronte delle pagine 12 delle foto che hai pubblicato in questi anni, sul retro potrebbero figurare 12 articoli fra quelli che tu ritieni più significativi.
Chi volesse partecipare a questa iniziativa di promozione (ed io sarei uno di quelli) si impegnerebbe ad acquistare 10 calendari: 2 dei quali li dovreste spedire al sottoscrittore, mentre gli altri 8 dovrebbero essere inviati singolarmente ad altrettanti nominativi forniti dal sottoscrittore con i suoi auguri di Buon Anno.
Sono ostinatamente un ottimista e non credo che tutti i mali vengano per nuocere e quindi ritengo che questa momentanea sospensione potrà consentirti di ripartire con rinnovato vigore.
Ad maiora!
Nino Migliori - Bologna

Gentili amici,
che triste notizia!
Ecco un pezzo di cultura fotografica intelligente che scompare. E in questo paese abbiamo bisogno di cose intelligenti per bilanciare lo squallido panorama umano che ci circonda ogni giorno.
Triste veramente.
Spero che possiate continuare con la casa editrice e spero anche di potervi un giorno incontrare.
Caterina Ferri - Udine

Caro Roberto,
Around Photography è stata un'esperienza coraggiosa e orgogliosa. Due inclinazioni che non vanno di moda, ma che pure ancora fanno emozionare, come dimostrano le mail che hai ricevuto. Ci diciamo arrivederci, perché la tenacia può fare miracoli.
Un caro saluto.
Federica Muzzarelli - Bologna

Carissimi,
questa notizia mi ha reso molto triste. Sono estremamente dispiaciuto per la chiusura della rivista, era la migliore in circolazione nel nostro paese. Sarà dura non ricevere più Around Photography, vi ringrazio comunque per la compagnia in questi anni.
Un caro saluto a tutti.
Dario Lanzetta - San Felice del Benaco (Brescia)

Oh no!... mi dispiace moltissimo, era l'unica rivista (in generale, non solo di fotografia) che riuscivo a leggere con piacere.
Francesco Nonino - Bologna

Caro Roberto,
ci permettiamo di darti del tu perchè, anche se purtroppo abbiamo scoperto Around Photography in tempi relativamente recenti, tu e la tua rivista siete subito diventati una presenza importante e preziosa in casa nostra, nella nostra biblioteca privata.
La notizia della chiusura di Around Photography ci addolora profondamente ma non possiamo dire che ci sorprende, condividiamo infatti parola per parola la tua analisi del desolantissimo panorama italiano, era chiaro fin da subito che la vostra era una iniziativa straordinaria, esaltante, ma difficilissima e, purtroppo è accaduto quanto temevamo, la "cultura" dei mentecatti ha avuto la meglio.
Non so quanto le nostre parole possano valere in un momento come questo, però quello che ti vogliamo dire è che comunque Around Photography, i suoi articoli, le vostre passioni, il tentativo di, come dici tu, alzare il tono del dibattito senza compromessi, senza sensazionalismi, tutto questo rimarrà, rimarrà nei cuori e negli occhi dei vostri lettori, ma rimarrà anche "fisicamente", ogni singolo numero venduto di Around Photography sarà lì a testimoniare di questa vostra impresa, unica e straordinaria.
E' stato un onore grande per noi aver potuto dare il nostro piccolo contributo abbonandoci ad Around Photography, anzi ci rammarichiamo solo di non averlo potuto fare prima, nel frattempo abbiamo però potuto "sostenere" la Quinlan, non ultimo con l'acquisto del fantastico testo su Claude Cahun che è da sempre tra le nostre artiste preferite e che ci ha molto, molto ispirato.
Con stima ed affetto.
Marco Frigerio e Mian Cristina - Milano

Ho apprezzato molto lo stile della vs. rivista nonchè la serietà. Cordiali saluti.
Pierguido Fornaro - Alba (Cuneo)

Ciao Roberto,
mi dispiace per la chiusura di Around: le ragioni economiche, soprattutto in Italia, uccidono le poche iniziative degne di attenzione. Comunque andiamo avanti, hai ragione tu, almeno l'avventura di Around è una testimonianza forte e valida del desiderio di fare e riflettere seriamente.
A presto.
Pio Tarantini - Milano

In memoria di AROUND...
Una prece

Tutto ciò che nasce
ha per destino
la fine.
Ciò che conta è
la vita
che ha avuto.

Sperare nell'Aldilà
come faccio io
con "Fotologia"
che forse
tornerà.

Italo Zannier - Venezia

Mi dispiace moltissimo che AROUND P. non sia più pubblicato!!! E' davvero una sgradita notizia...
Spero che nel continuare le pubblicazioni dei libri di saggistica ci sia in futuro spazio per la rinascita di AROUND PHOTOGRAPHY! Vi ringrazio comunque della correttezza dell’informazione e mi auguro di vedere presto in libreria (o sul vostro sito) delle belle novità!
Arrivederci.
Paolo Tolomelli - Bologna

Quando chiude una rivista di fotografia i nostri occhi si chiudono un po' di più sul mondo.
Forse è vero che una fotografia vale mille parole, ma quelle parole qualcuno deve pur dirle. Meglio ancora, scriverle.
In attesa della rinascita di Around Photography.
Michele Smargiassi - Modena

Caro Roberto,
Mi dispiace molto per la rivista ma capisco benissimo la frustrazione di lavorare a un progetto così impegnativo (e bello) senza alcun sostegno economico... ormai l'Italia è un paese alla deriva più totale, stiamo toccando il fondo e precipitando in picchiata.
Sarò felicissima di scrivere per la versione on-line.
Clara Carpanini - Sydney

Ciao,
mi dispiace molto per la sospensione di around photography, senza di essa non rimane molto in italia in termini di pubblicazioni periodiche sulla fotografia contemporanea.
Cordiali saluti.
Giorgio Mininno - Bosezzo (Brescia)

Mi spiace davvero che sospendiate la pubblicazione. Peccato!
Cordiali saluti e auguri di cuore.
Fabio Castelli - Milano

Mi rattrista molto che la Vs rivista sospenda le pubblicazioni. Rimarrà comunque un punto di riferimento nella storia dell'editoria del settore. Complimenti e tantissimi auguri per il Vostro avvenire.
Cordiali saluti da un lettore riconoscente.
Giorgio Borgarelli - Tortona (Alessandria)

Carissimi di Around Photography,
sono davvero dispiaciuta di questa notizia! Anzi direi che il mio sentimento è più drammatico, abitando in una città veramente povera di stimoli culturali e fotograficamente assente, la vostra rivista è stata per me una finestra eccellente che andava davvero oltre!
Saluti di cuore.
Sandra Mazzoni - Pescara

Alla redazione di Around Photography,
sono veramente dispiaciuto per la sospensione della rivista, senza contare la singolarità della correttezza che avete dimostrato. Grazie e tanti auguri per la vostra attività.
Gianfranco Lanaro - Battaglia Terme (Padova)

La situazione si sta facendo drammatica: anche Rosalba Spitalieri dell'Agorà di Torino ha chiuso. Mirisola si è arreso e per non far morire Gente di fotografia ha dovuto, cedendo la direzione, ridurre i numeri a due l'anno. Il rispetto per lo studio della fotografia è completamente dissolto nel fotoamatorismo dei circoli e dei forum.
L'unica via che vedo è quella del fare per se, a meno che non si sviluppi una rete di contatti personali in grado di condividere e divulgare temi e progetti.
Auguri.
Floriano Menapace - Trento

Gentile Roberto Maggiori,
mi dispiace molto che la rivista non possa proseguire nel suo percorso, ma immagino le motivazioni che ne hanno determiano la chiusura. Un "in bocca al lupo" comunque.
Luigi Cipparrone - Cosenza

Chi desidera aggiungere alla lista un proprio commento può farlo scrivendo a info@aroundphotography.it con oggetto “AROUND PHOTOGRAPHY”.
Per informazioni: X



10/11/2009 - FOTOGRAFIA ASTRATTA
Al MFC una collettiva sul tema dell'astrazione fotografica dalle avanguardie all'era digitale
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Il Museo di Fotografia Contemporanea presenta nella sua sede una mostra dedicata alla fotografia astratta a cura di Roberta Valtorta e Arianna Bianchi. La mostra comprende opere di artisti italiani e stranieri appartenenti alle collezioni del Museo che datano dagli anni Trenta del Novecento ai primi anni del Duemila.
Due i filoni di ricerca. Da un lato un modo sperimentale che ha condotto molti artisti a utilizzare tecniche diverse da quelle tradizionali al fine di indagare le possibilità espressive del mezzo fotografico, dal fotogramma, ai movimenti della camera, al mosso, fino alla elaborazione digitale. Dall’altro l’utilizzo della normale ripresa fotografica, rivolta però ad aspetti della realtà che già offrono allo sguardo forme astratte, senza necessità di ricorrere ad elaborazioni e a trattamenti particolari.
In mostra opere di: Olivo Barbieri, Pierre Cordier, Franco Fontana, Jean -Louis Garnell, Mario Giacomelli, Paolo Gioli, Franco Grignani, Roberto Masotti, Nino Migliori, Paolo Monti, Aaron Siskind, Luigi Veronesi, Silvio Wolf.
MFC
Villa Ghirlanda, via Frova 10
Cinisello Balsamo (Milano)
15 novembre 2009 – 2 maggio 2010
Inaugurazione:
sabato 14 novembre ore 18



15/12/2009 - E' MORTO LARRY SULTAN
Il 14 dicembre, il fotografo californiano Larry Sultan e' morto all'eta' di 63 anni nella sua casa di Greenbrae, nei pressi di San Francisco
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La moglie ha annunciato che il fotografo e' stato stroncato da un tumore. Sultan era conosciuto per i suoi paesaggi post-industriali e per i ritratti fatti sui set di film porno (The Valley). Tra i suoi progetti piu' famosi c'e' anche la serie di ritratti dei suoi genitori prepensionati continuati nel tempo e la serie Evidence, una raccolta di fotografie reperite da diversi data base fatta con l'artista Mike Mandel. Un lavoro che può essere considerato precursore della 'Appropriation Art', tema poi svolto da artisti come Sherrie Levine, Richard Prince e Michael Mandiberg.
Nel numero 6 di Around Photography (luglio-settembre 2005) troverete un approfondimento sul suo lavoro.
Per quanto riguarda il tema della Appropriation Art troverete invece un dettagliato articolo di Luca Panaro sul numero 14 di Around Photography International.Per informazioni: X



1/12/2008 - VARIATIO
Si terrà Bologna il 4 dicembre la presentazione italiana di una nuova rivista dedicata al mondo della fotografia internazionale
Venerdì 4 dicembre 2009 sarà presentato, negli spazi dell'Associazione Piccolo Formato, il primo numero di “Variatio”, una nuova rivista bimestrale dedicata alla comunità artistica fotografica internazionale e diretta da Renato Miracco, critico d’arte e storico italiano nonché direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Ogni numero presenterà diverse interviste, con fotografi affermati o con curatori provenienti dai musei internazionali di fotografia, una sezione sui progetti fotografici, una con le recensioni dei nuovi libri pubblicati e tanto altro. Variatio offrirà anche spazio ai direttori delle scuole d'arte e di fotografia per mettere in evidenzia i nuovi talenti e le nuove tendenze.
Variatio sarà una rivista di 120 pagine in formato 250 x 315 mm con copertina rigida. Sarà stampata in inglese e distribuita in un'edizione limitata di 5000 copie in tutto il mondo. Le copie destinate al mercato italiano saranno in lingua italiana.
Introdotti da Laura De Marco di Piccolo Formato, parteciperanno all'incontro Simone Tedesco, responsabile della distribuzione, e Sacha Majidian, Project Manager di Variatio. L'appuntamento è a partire dalle ore 19, presso la sala dell'ex mulino Leone Aposa in via Capo di Lucca 12/A, a Bologna. L'ingresso è libero.



5/11/2009 - MOBILE PIN UP
A cura di Luca Panaro, in mostra a Modena una personale degli artisti Cuoghi Corsello
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La galleria Betta Frigieri Arte Contemporanea presenta le nuove opere realizzate dagli artisti Cuoghi Corsello. In mostra una grande scultura in legno, una decina di disegni digitali stampati su formelle di ceramica e un'installazione al neon.
Al centro della sala si colloca una scultura in legno scuro alta circa due metri a forma di mano, che rappresenta un particolare gesto della categoria dei mudra, cioè le posizioni delle dita utilizzate in India. Il termine mudra deriva da una parola babilonese, che significa “sigillo”, si tratta di un contrassegno sacro, di un gesto che regala benessere. Il mudra scelto da Cuoghi Corsello può essere a prima vista frainteso e scambiato per un “gestaccio”, ma in realtà il suo vero significato è tutt'altro che offensivo in quanto comunica amore (“vi amo tutti”). Si ottiene facendo con la mano il simbolo delle corna tenendo però il pollice sollevato. L'ambiguità di significato che esprime suggerisce una maggiore attenzione ai simboli che utilizziamo quotidianamente spesso senza avere una reale consapevolezza del loro significato. L'opera fa parte della serie dei “mobili scultura” che gli artisti realizzano da tempo; proprio la galleria Betta Frigieri ne ha già tenuti a battesimo due: mobile n°4 nel 1999 e mobile n°8 nel 2003.
Alle pareti disposte intorno alla scultura si collocano una serie di disegni vettoriali raffiguranti una serie di Pin-ups, realizzate inizialmente dagli artisti per animare giornalmente il loro profilo su Facebook. Il successo generato da questa sorpresa quotidiana prodotta in esclusiva per gli “amici” del noto social network, ha spinto gli artisti a fare uscire queste accativanti ragazze virtuali dal web, per trovargli una nuova e incisiva presenza su formelle di ceramica disposte per l'occasione alle pareti della galleria.
Al piano inferiore dello spazio espositivo emerge invece dall'oscurità l'opera al neon intitolata Lingua (2005), fra le varie installazioni luminose che caratterizzano la produzione artistica di Cuoghi Corsello, una delle quali è stata recentemente realizzata per il museo MACRO di Roma.
Betta Frigieri Arte Contemporanea
via Giovanni Muzzioli 8, Modena
Fino al 9 gennaio
Orari d'apertura
mercoledì-venerdì 16.00-19.30
sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30



5/11/2009 - NASCERA' UN NUOVO CORSO DEDICATO ALLA FOTOGRAFIA
Per l'anno accademico 2010/2011 è prevista all’ISIA di Urbino una nuova specialistica in Fotografia dei Beni Culturali
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La fotografia, come tutto il mondo della comunicazione visiva, negli ultimi anni ha subito notevoli cambiamenti dovuti sia al progresso tecnologico che alla sempre crescente domanda d’informazioni per immagini; pertanto il fotografo, “operatore della comunicazione”, ha dovuto adeguare le proprie conoscenze nel campo della divulgazione globale.
Il fotografo, per operare correttamente nell’attuale mondo del linguaggio visivo, dovrà quindi conoscere i codici e le tecniche della fotografia digitale, oggi correntemente in uso, ma anche quelle imprescindibili della fotografia tradizionale.
Il Diploma di II livello in Grafica delle Immagini, indirizzo Fotografia dei Beni Culturali, tenendo conto delle contemporanee esigenze della comunicazione, offre una preparazione culturale e tecnica che permette di operare sul territorio e di diffondere in maniera multimediale il frutto del proprio lavoro, creando la figura professionale del Fotografo/Comunicatore dei Beni Culturali.
La preparazione tecnica e culturale che l’offerta formativa garantisce, consente ai discenti ampie possibilità di inserimento nel campo lavorativo: le capacità acquisite, infatti, permetteranno loro di affrontare con competenza i diversi aspetti della fotografia professionale: per fotografare i Beni Culturali, infatti, è necessaria la conoscenza di tecniche che spaziano dalla fotografia di architettura a quella di still-life, in flusso di lavoro “trasversale” ai vari ambiti fotografici.
Ciò consentirà, agli operatori così formati, di far fronte con successo a commesse lavorative anche non prettamente inerenti la loro specializzazione consentendo loro un più rapido ingresso nella professione, a tutto tondo, di Fotografo.
La specificità dell’ISIA inoltre, fornirà agli studenti, attraverso materie quali Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva, quei saperi che - integrandosi alle tematiche prettamente fotografiche - formeranno delle figure professionali uniche nel loro genere.
Gli operatori formati dall’ISIA, ognuno con la propria specializzazione, saranno così in grado di operare per conto di Musei e Istituzioni culturali al fine di documentarne il Patrimonio; di affiancare i Funzionari dello Stato preposti alla tutela del Bene nel processo di indagine, conoscenza, conservazione e divulgazione di quanto oggetto di studio; di proporsi, inoltre, con successo alle innumerevoli case editrici di cataloghi e pubblicazioni d’arte.
Il corso si rivolge a studenti con una formazione pregressa di fotografia di base, con discrete competenze pratiche e teoriche, ed offre agli stessi, provenienti da percorsi differenti rispetto a quello offerto dal triennio dell’ISIA, la possibilità di completare la propria basilare formazione secondo un programma personalizzato e concordato con un tutor interno.
Per informazioni: X



5/10/2009 - DALLA FOTOGRAFIA D'ARTE ALL'ARTE DELLA FOTOGRAFIA
Agli Scavi Scaligeri di Verona va in scena fino al 22 novembre una collettiva di fotografi italiani a cura di Fabio Castelli
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- Pio Tarantini, Arte sacra minore, Salento 1984 -
Questa mostra è stata concepita per annunciare al pubblico il nuovo percorso che la neo costituita Alinari 24 ORE si accinge a intraprendere anche nel mondo della fotografia contemporanea. I diversi progetti che gli artisti presentano hanno, come unico vincolo, quello di dover essere ispirati a un’immagine del passato, al concetto di memoria, al rapporto spazio/tempo, alla rappresentazione di una realtà la cui immagine potrebbe essere idealmente tratta dall’immenso archivio della “Fratelli Alinari”.
Ogni progetto concepito da ciascun autore e artista, vive autonomamente, e il loro insieme vuole essere una carrellata che dia il senso del poliedrico mondo che il mezzo fotografico ci permette di investigare.
Fotografie di:
Giampietro Agostini, Nunzio Battaglia, Francesca De Pieri, Paola Di Bello, Luigi Erba, Mauro Fiorese, Frances Lansing, Lelli e Masotti, Giorgio Majno, Tono Mucchi, Cristina Omenetto, Francesco Radino, Sara Rossi, Edward Rozzo, Pio Tarantini, Roberto Toja, Alessandro Vicaro.
CENTRO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA SCAVI SCALIGERI
Cortile del Tribunale (Piazza Viviani)
Verona
Fino al 22 novembre
Da martedì a domenica
Orario: 10:00 > 19:00
Tutte le domenica visita guidata della mostra alle ore 11,00



11/11/2009 - FOTOGRAFIA: IL RACCONTO DELL'ARCHITETTURA
Il 18 novembre, presso l'associazione Piccolo Formato di Bologna, Elisa Poli e Emanuele Piccardo dibatteranno sull'influenza della fotografia nel campo dell'architettura contemporanea
L’incontro si svilupperà sotto forma di dialogo tra Emanuele Piccardo, architetto-fotografo, direttore della rivista Archphoto, ed Elisa Poli, critica d’architettura, intorno al tema del racconto per immagini.
La storia dell’architettura del XX secolo è stata largamente influenzata dallo strumento della fotografia che, progressivamente, ha acquisito un’importanza strategica nel riconoscimento dei valori estetici degli edifici. Le due discipline si sono mutuamente ispirate dando luogo anche a corto circuiti espressivi. Nell’epoca del purovisibilismo anche l’architettura raccoglie, attraverso la stretta sinergia con la fotografia, la sfida nei confronti dell’estetica dell’apparire. I due relatori condurranno una riflessione sul ruolo della fotografia nel campo dell’architettura contemporanea utilizzando alcuni esempi significativi nella storia del Novecento.
Mercoledì 18 novembre
ore 19,30
Piccolo Formato
via Marsala 20/a
Bologna



5/10/2008 - LA NOSTRA NUOVA PUBBLICAZIONE
Si intitola "Nature inconsapevoli" l'ultimo catalogo illustrato di Nino Migliori uscito in questi giorni per l'Editrice Quinlan
Si tratta di un raffinato catalogo che raccoglie il lavoro incentrato sul tema della Natura a cui il noto fotografo bolognese ha dedicato numerose immagini durante l'arco della sua carriera. Nel libro sono riportate sia le opere storiche che due lavori inediti, appositamente realizzati nel 2009, insieme ai testi critici di Marisa Vescovo e Roberto Maggiori.
Nella sezione "Acquista on line" di questo sito sono disponibili alcune copie autografate dall'autore.Per informazioni: X



25/10/2009 - site specific_MILANO 09
Alla Triennale di Milano fino al 15 novembre si svolgerà una mostra curata dal Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo
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Inaugura il 27 ottobre alla Triennale di Milano e sarà visitabile dal 28 fino al 15 novembre la mostra site specific_MILANO 09, prima tappa del progetto "A Different Altitude" di Olivo Barbieri e Ron Zacapa, un viaggio fotografico che racconta alcune città italiane riprese dall’alto di un elicottero, come ormai consuetudine di Barbieri da diversi anni. La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo presenta dieci immagini inedite di grande formato del capoluogo lombardo realizzate da Olivo Barbieri. Questo progetto si inserisce nella serie site specific_: fotografie e film realizzate a partire dal 2004 che coinvolge città fra cui Roma, Torino, Montreal, Amman, Shangai, Las Vegas, Los Angeles, Siviglia, New York, Modena.
Un’occasione per analizzare il tessuto di una città in piena trasformazione globale alle soglie dell'Expo del 2015. Il progetto dell'artista si focalizza in particolare sui monumenti principali come il Duomo, ma considera anche le nuove aree quali la Fiera di Rho e il cantiere della futura sede della Regione Lombardia. Genova, Firenze, Napoli e Catania sono, assieme a Milano, le altre città fotografate dall’artista nell’ambito del progetto "A Different Altitude": un percorso da nord a sud del Paese che raccoglie complessivamente più di cinquanta immagini di grande formato.
La mostra site specific_MILANO 09 è allestita e curata dal Museo di Fotografia Contemporanea.
Dal 28 ottobre al 15 novembre
Triennale di Milano
Viale Alemagna 6, Milano
da martedì a domenica ore 10.30-20.30
giovedì ore 10.30-23.00
Ingresso gratuito



1/11/2009 - ARCTIC CIRCLE
Va a un fotografo italiano un importante finanziamento della fondazione canadese Farm Foundation for Arts & Sciences per un progetto di ricerca da realizzare al Circolo Polare Artico

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1/11/2009 - DUE
A Modena un'esposizione sulla nuova scena fotografica italiana
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Una collettiva di fotografi selezionati da Filippo Maggia va in scena a Modena negli spazi espositivi dell’Ex Ospedale Sant’Agostino, fino al 15 novembre.
"Due" è il titolo della mostra incentrata su giovani autori come Luca Andreoni, Luca Campigotto, Gianni Ferrero Merlino, Chiara Pirito, Giulio Rimondi, Francesca Rivetti, Toni Thorimbert. Sette fotografi italiani dell’ultimo decennio in un percorso di oltre 80 opere di cui quasi 60 entrate a far parte della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
DUE Ex Ospedale Sant’Agostino
Via Emilia Centro, 228
Modena
Fino al 15 novembre



13/10/2009 - FOTOGRAFIE 9909
Dal 17 ottobre a Lugo (RA) sarà esposta una mostra fotografica di Michele Buda
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La mostra propone una selezione di immagini prodotte da Michele Buda nel corso di dieci anni di attività, un periodo nel quale il lavoro su committenza e la ricerca personale si sono sempre più alimentati reciprocamente.
Il percorso che termina con una serie di fotografie realizzate recentemente a Lugo, evidenzia come nei lavori di Buda il carattere di “presenza-assenza” connaturato all’immagine fotografica si nutra della indagine descrittiva di dettagli, superfici e volumi fino al punto di fare quasi perdere consistenza al referente e fino a omologare qualsiasi realtà fotografata sia essa umana o architettonica.
Il lavoro di Michele Buda verrà argomentato e approfondito sabato 17 ottobre, giorno dell'inaugurazione, alle ore 18 durante una tavola rotonda cui prenderanno parte, oltre all’autore, ospiti d’eccezione come Guido Guidi e Giulio Mozzi.
Sala Conferenze
Hotel Ala d’Oro
C.so Matteotti, 56
Lugo (RA)



2/9/2009 - NUMERI
La rivista Around Photography sospende la pubblicazione

Dopo 5 anni e 6 mesi di attività, la rivista Around Photography sospende la pubblicazione lasciando:

15 numeri (dal n. 0 al n. 14)

316 news e segnalazioni di mostre

158 recensioni di pubblicazioni, film e siti internet

275 approfondimenti e articoli curati da critici e addetti ai lavori come:

Paolo Emilio Antognoli
Rossella Biscotti;
Gyonata Bonvicini;
Lorenzo Bruni;
Clara Carpanini;
Emanuela De Cecco;
Fabriano Fabbri;
Pier Francesco Frillici;
Antonello Frongia;
Sergio Giusti;
Roberto Maggiori;
Guy Mandery;
Claudio Marra;
Roy Menarini;
Guido Molinari;
Federica Muzzarelli;
Fabiola Naldi;
Paolo Noto;
Luca Panaro;
Augusto Pieroni;
Stefano Pirovano;
Francesco Pitassio;
Domenico Quaranta;
Marco Senaldi;
Tiziana Serena;
Luisa Siotto
Alfredo Sigolo;
Gianluca Tusini;
Franco Vaccari;
Elvira Vannini;
Francesco Zanot.

70 lunghe interviste tra cui quelle rilasciate in esclusiva alla rivista da:

Matteo Garrone;
Walter Niedermayer;
Diego Perrone;
Gabriele Basilico;
Jean Marc-Boujou;
Roberta Valtorta;
Christiane Paul;
Guido Guidi;
Marco Scotini;
John Gossage;
Christian Boltanski;
Maryann De Leo;
Luca Maria Patella;
Marina Abramovic;
Martin Parr;
Alberto Garcìa-Alix;
Andres Serrano;
Cesare Pietroiusti;
Thomas Ruff;
Rinko Kawauci;
Christian Frosi;
Italo Zannier;
Walter Guadagnini;
Nino Migliori;
John Szarkowski;
Valerie Fougeirol;
Marko Stamenkovic;
Oliver Ressler;
Gabriele D’Autilia;
Enzo Cucchi;
Quentin Bajac;
Michael Schmidt.

2101 immagini, curate nella stampa, di 598 diversi autori, sia giovani che storicizzati.

Ricordiamo infine che in questi 15 numeri Around Photography ha dato preziosa visibilità alle iniziative di 523 tra gallerie private, istituzioni pubbliche, associazioni culturali, e case edtitrici. Tutto questo con 0 contributi pubblici e con una media di 6 pagine di pubblicità per ogni numero di cui 3 sulle iniziative dell’Editrice Quinlan.

Desideriamo a questo punto ringraziare i numerosi lettori con cui abbiamo condiviso questo progetto che ci auguriamo abbia lasciato un piccolo contributo alla cultura fotografica e delle arti visive in generale.
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L’EDITRICE QUINLAN continua comunque la sua attività con la pubblicazione di saggi e cataloghi inerenti i temi di cui la rivista si è fatta portavoce in questi anni, e nondimeno con questo sito internet che divulgherà in modalità free argomenti proposti da addetti ai lavori e studiosi del settore.
Per informazioni: I COMMENTI DEI LETTORI E DEGLI ADDETTI AI LAVORI



14/9/2009 - NATURE INCONSAPEVOLI
Dal 19 settembre al 1 novembre in mostra ad Ascoli Piceno un'interessante personale di Nino Migliori
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Sarà dedicata al fotografo internazionale Nino Migliori e curata da Marisa Vescovo la mostra “Nature Inconsapevoli” promossa dall’Associazione Seghetti Panichi di Castel di Lama, nel Parco e Borgo Storico. Il parco è uno dei 73 Grandi Giardini Italiani realizzato tra il 1875 ed il 1890 da Ludwig Winter.
Negli anni cinquanta Migliori è stato uno dei protagonisti della grande stagione del neorealismo italiano e contemporaneamente si dedicava a ricerche sul linguaggio fotografico, arrivando a creare serie di lavori tra i quali “Ossidazioni”,” Pirogrammi “ e “Idrogrammi”, fotografie off-camera ricche di invenzioni personali e con risultati talora in anticipo sull'arte contemporanea coeva. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro ha assunto valenze sperimentali ed é questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere.
La rassegna propone le ricerche sulla natura, sul paesaggio, che contemplano anche riflessioni sul tempo e lo spazio, iniziate negli anni Settanta con “Herbarium”, passando per “Natura Morta” (1977), “Naturalmente” (1985), “Viaggio dentro una foglia” (1991), “Carte ossidate” (1996), “Frutta e verdura” (2006) e che si protraggono fino ad oggi con la lettura del Parco Seghetti Panichi a Castel di Lama. Quest’ultimo gruppo di opere, “Intorno a una giungla progettata” è stato realizzato utilizzando pellicole polaroid elaborate con la tecnica polapressures da lui impiegata fin dalla prima metà degli anni Ottanta.
I luoghi espositivi saranno le scuderie, la chiesa e una sezione segreta di opere inedite, esposte al terzo piano della dimora storica, alla quale si accederà solo su richiesta e accompagnati.
Il Catalogo è edito dall'EDITRICE QUINLAN, con testi critici di Roberto Maggiori e Marisa Vescovo.
NINO MIGLIORI - NATURE INCONSAPEVOLI
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 17
orario settimanale: dalle 12.00 alle 18.00
chiuso il lunedì
Ingresso gratuito
ASSOCIAZIONE CULTURALE SEGHETTI PANICHI
Via San Pancrazio 1
Castel Di Lama, Ascoli Piceno
Info: tel. 0736 812552
Per informazioni: Recensione su Exibart



8/10/2009 - E' MORTO IRVING PENN
Si è spento, all'età di 92 anni, Irving Penn, uno dei fotografi più famosi del XX secolo
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New York, 8 ottobre 2009
Il nome di Penn dal 1943 è stato associato alla rivista di moda Vogue. Il fotografo era famoso anche nel mondo dell’arte grazie a molte sue immagini esposte in musei e collezioni private.
Inizialmente Penn voleva fare l’artista. A 25 anni partì per il Messico dove iniziò a dipingere, ma dopo un anno si convinse che non sarebbe mai diventato un grande pittore e, tornato a New York, divenne assistente di Alexander Liberman, art director di Vogue. Nel 1948 realizzò alcuni servizi per la rivista in Perù, mentre le diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni cinquanta gli conferirono la prima fama internazionale.
Nel 1967 Penn creò un piccolo studio fotografico da viaggio con il quale era in grado di fotografare sullo stesso scenario in ogni parte del mondo e in ogni condizione: nacque cosi la famosa serie dei "Worlds in a small room", nella quale si alternavano ritratti di personaggi celebri e fotografie di gruppo dove l’etnografia si mescolava alla moda.
Di dieci anni più tardi è la serie "Street Material" esposta al Metropolitan Museum of Arts nel quale Penn aveva fotografato materiali di strada appunto: i resti abbandonati dell’esistenza quotidiana conferendo loro un nuovo valore estetico.
Nel 1980 vennero esposti per la prima volta i nudi realizzati nel 1950, mentre nel 1986 vide la luce una nuova serie di nature morte, questa volta dedicate ai crani animali. La sua serie "The Small Trades", con foto dedicate a macellai, panettieri ed altri lavoratori, è stata acquisita nel 2008 dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles, dove è in mostra fino al gennaio 2010.
Penn è morto nella sua casa di Manhattan a New York.
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25/9/2009 - ACQUISIZIONI 2004-2009
Il Museo di Fotografia Contemporanea riapre dopo la pausa estiva con una mostra collettiva curata dalla direttrice Roberta Valtorta
A cinque anni dal 2004, data dell’inaugurazione della sua sede, il Museo di Fotografia Contemporanea presenta una selezione delle nuove opere fotografiche acquisite nel periodo 2004 – 2009.
In mostra 80 fotografie di 47 autori:
Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Peter Bialobrzeski, Bruna Biamino, Gunter Brus, Vincenzo Castella, Mario Cattaneo, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Marco Dapino, Paola De Pietri, Massimiliano Foscati, Joan Fontcuberta, Vittore Fossati, Luigi Gariglio, Jean-Louis Garnell, Carlo Garzia, Jochen Gerz, Luigi Ghirri, Palo Gioli, Guido Guidi, Arno Hammacher, Jitka Hanzlovà, Roni Horn, Roger Hutchings, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Martino Marangoni, Paola Mattioli, Occhiomagico, Cristina Omenetto, Federico Patellani, Bernard Plossu, Francesco Radino, Achille Sacconi, Marco Signorini, Alessandra Spranzi, Studio Tollini, Pio Tarantini, George Tatge, Hans van der Meer, Fulvio Ventura, Cuchi White, Silvio Wolf, Nicolas Wollnik.
Fino al primo novembre
Orari: mart-dom 10-19; giov 10-23
Ingresso libero / Lunedì chiuso
Museo di Fotografia Contemporanea
Via Frova 10, Cinisello Balsamo-Milano



13/10/2009 - BY THE WAYS
Sabato 17 ottobre, si rinnova l'appuntamento mensile a cura dell'Archivio fotografico della Cineteca di Bologna, in occasione dei settant'anni del grande fotografo William Eggleston
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Un viaggio con William Eggleston, “padre della fotografia a colori”.
Un viaggio attraverso il Sud degli Stati Uniti, sua terra natale. Negli ultimi 40 anni Eggleston fotografa questa terra arida con l'intuito di contribuire alla Storia. Il fotografo, interpretando sé stesso, con il suo silenzio persistente, mette in discussione ciascuna verità rivelata. Il documentario è in bilico tra la finzione e la realtà di questo straordinario personaggio.
Sabato 17 ottobre, ore 17,30 proiezione di BY THE WAYS – A Journey with William Eggleston (Francia/2007) di Vincent Gérard e Cédric Laty (87'), Lamplighter Films, 2005
Al termine, incontro con Antonello Frongia
Per informazioni: X



29/9/2009 - SIMONA GHIZZONI VINCE IL PREMIOPHOTOESPANA OJODEPEZ HUMAN VALUES 2009
La giovane fotografa italiana, di cui abbiamo ampiamente trattato l'anno scorso nel numero 13 di Around Photography, si aggiudica i 6000 euro in palio e una personale alla prossima edizione di Photo Espana
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Simona Ghizzoni winner of PHotoEspaña OjodePez Human Values Award 2009 for Odd Days. The winner has received 6.000€ and her work will be show in a solo exhibition in PHotoEspaña 2010.
Other finalists were Marco Vernaschi, Alessandro Cosmelli, Javier Arcenillas, Andreas Meichsner, Stuart Isett, Clémence de Limburg, Thomas Garcider, Adam Panczuk and Francesco Cocco.
The jury comprises Anne Tellgren, curator at Moderna Museet in Estocolmo; Joanna Milter, photoeditor of The New York Times Magazine; Rod Siemmons, director of The Museum of Contemporary Photography, Columbia College, in Chicago; Sérgio Mah, general curator of PHotoEspaña, and Arianna Rinaldo and Frank Kalero as OjodePez speakers.
More than 600 international photographers have participated in the second edition of this award The winning serie and the finalists are published in OjodePez #18. Since 1st Septiember, winning and finalist photographs can be visited in FNAC in Spain and Portugal.



5/9/2009 - GUIDO GUIDI AL CCA
Il fotografo Guido Guidi sarà in mostra a Montreal, presso il prestigioso Centro Canadese d'Architettura, fino al 10 gennaio 2010
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Italian photographer Guido Guidi captures notions of time, space, and light in the Brion family mausoleum in Italy, considered to be architect Carlo Scarpa’s masterpiece.
The artist’s 54 colour photographs reveal the beauty of the funerary complex, its clean architectural lines, and the poetic nature of Scarpa’s work. By concentrating on particular architectural features, Guidi invites the viewer to look beyond the whole. “In essence, I considered Scarpa’s architecture not only as a manufactured object, but also as a machine through which to look at time. Or rather, architecture in its ‘becoming,’ as shadows on a wall that recall volumetric projections drawn in countless mutations on a sheet of paper,” he explains.
Carlo Scarpa’s Tomba Brion: Photographs by Guido Guidi, 1997-2007 is curated by Louise Désy, CCA Curator of Photographs.
Per informazioni: X



1/10/2009 - ROGER BALLEN DA MICAMERA
In occasione della mostra che si svolge presso la Triennale di Milano dal 7 ottobre al 15 novembre, giovedì 8 ottobre Roger Ballen incontrerà il pubblico e commenterà la proiezione delle immagini del suo libro Boarding House
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Il libro, edito da Phaidon, sarà presentato alla libreria MiCamera di Milano, giovedì 8 ottobre alle ore 19,00.
MiCamera
Via Medardo Rosso, 19
Milano



5/9/2009 - SI FEST 09
dall'undici settembre fino al quattro ottobre si svolge la diciottesima edizione del festival fotografico Savignano Immagini
Le numerose esposizioni sono visibili dalle ore 9 alle 19.
Tra gli autori in mostra: Martin Parr; Mario Cresci; Simona Ghizzoni; Chico De Luigi; Jacopo Benassi e le collettive "Global Photography" e "Una fantastica Ossessione", fotografie tratte dall'archivio di Italo Zannier.
Per il programma completo delle mostre e per la loro ubicazione cliccare qui
Di seguito il programma dei principali avvenimenti e conferenze svolti durante i giorni dell'inaugurazione:
VENERDI' 11 SETTEMBRE
CENSIMENTO IN IMMAGINI
Censimento in immagini Volti e indizi di Franco Vaccari dalle ore 21 alle ore 24.
Le cabine a disposizione per il censimento si trovano in piazza Borghesi, nella Vecchia Pescheria in corso Vendemini, 51 e al Ponte Romano sul Rubicone.
SABATO 12 SETTEMBRE
Gli incontri e le tavole rotonde si terranno a Palazzo Martuzzi, sala Allende, corso Vendemini, 18
ore 11.30
incontro con Italo Zannier
introduce Denis Curti, responsabile della collezione Italo Zannier - Fondazione di Venezia
ore 15
presentazione della serie FOTOGRAFIA ITALIANA, cinque film documentari dedicati agli autori Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna. introduce Roberto Koch, direttore Contrasto
sono presenti gli autori: Alice Maxia, autrice; Giampiero D’Angeli, regista; Luca Molducci, produttore. produzione: Giart – Visioni d’arte; distribuzione: Contrasto
ore 16.30
Formazione
Tavola rotonda
a cura di Stefania Rössl e Massimo Sordi
Global Photography propone due tavole rotonde che intendono aprire il dibattito sulla giovane scena fotografica con un approfondimento riguardante la formazione, e quindi gli aspetti della didattica, per poi trattare, in senso più ampio, i termini della comunicazione e della diffusione della fotografia. Gli interlocutori, scelti tra fotografi, docenti, critici, direttori di riviste, galleristi ed editori sono invitati a rappresentare le differenti declinazioni della disciplina.
moderatore: Claudio Marra, docente di fotografia, Dipartimento Arti Visive, Università di Bologna
Matthieu Bernard-Reymond, autore Global Photography e membro POC
Peter Bialobrzeski, Hochschule der Kunste, Brema
Mario Cresci, Accademia Belle Arti di Brera, Milano
Federica Muzzarelli, docente di Storia della Tecnica della Fotografia, Università di Rimini
Marco Zanta, Dipartimento di Arti Visive, IUAV, Venezia
DOMENICA 13 SETTEMBRE
ore 10
Informazione
Tavola Rotonda
a cura di Stefania Rössl e Massimo Sordi
Global Photography propone due tavole rotonde che intendono aprire il dibattito sulla giovane scena fotografica proponendo un approfondimento riguardante la formazione, e quindi gli aspetti della didattica, per poi trattare, in senso più ampio, i termini della comunicazione e della diffusione della fotografia. Gli interlocutori, scelti tra fotografi, docenti, critici, direttori di riviste, galleristi ed editori sono invitati a rappresentare le differenti declinazioni della disciplina.
moderatore: Daniela Trunfio, Porphirius, progetto Photo Itd
Denis Curti, Contrasto- Milano
Seba Kurtis, autore Global Photography e membro POC
Christian Gattinoni, editore Infra-mince
Roberto Maggiori, Quinlan Edizioni
Andrew Phelps, autore Global Photography e membro POC
Fabio Severo, fotografo e photoblogger (www.hippolytebayard.com)
ore 11.30
incontro con Peter Bialobrzeski
introduce Francesco Zanot, curatore
Per informazioni: SI FEST 09



21/9/2009 - CHIUDE L'AGENZIA FOTOGRAFICA GRAZIA NERI
Anno buio il 2009 per la fotografia italiana, dopo la cessata pubblicazione della rivista "Around Photography" anche la storica agenzia fotografica Grazia Neri chiude i battenti...
L'Agenzia fotogiornalistica Grazia Neri chiude i battenti. Sarà messa in liquidazione. Così ha deciso la famiglia e l'assemblea dei soci.
E' una lunga storia di successo che si esaurisce, sconfitta dalla crisi dell'editoria, della pubblicità, dal taglio dei budget, dai giornali non più disposti a spendere per avere belle fotografie o grandi storie raccontate attraverso le immagini.
Già l'anno scorso erano emersi i primi problemi, per cui era stato ridotto il costo dell'affitto e anche il numero dei dipendenti, scesi in un anno da 31 a 18. Ma tutto questo non è bastato di fronte al crollo dei ricavi, caduti quest'anno del 40%.
Grazia Neri, 74 anni, aveva fondato l'agenzia nel 1966 e da allora era riuscita ad aggregare attorno a sé il più grande network internazionale di fotogiornalisti. L'agenzia ha rappresentato fotografi come Robert Doisneau, Helmut Newton, Annie Leibovitz, Douglas Kirkland, Herb Ritts, Karsh, Donna Ferrato, James Nachtwey, David Burnett. Questo, e molto altro, è il patrimonio che oggi rischia di andare disperso.



15/9/2009 - PAOLA DE PIETRI SI AGGIUDICA IL PREMIO ALBERT RENGER-PATZSCH 2009
E’ la prima volta dal 1991, data in cui è stato creato il riconoscimento, che viene premiato un fotografo italiano
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La giuria del premio ha scelto tra una rosa di candidati segnalati dalle più importanti istituzione europee in ambito fotografico. Paola De Pietri è stata nominata da Roberta Valtorta (Direttrice Scientifica del Museo di Fotografia Contemporanea). Il progetto di libro presentato ha come titolo “To face”, ed è una ricognizione sul fronte italiano della Prima Guerra Mondiale che indaga il lento mutamento del paesaggio segnato dalle trincee e dai bombardamenti. La giuria ha scelto Paola De Pietri tra altri 16 candidati, assegnandole un premio di 25.000 euro per la realizzazione del libro, che verrà pubblicato da Steidl.
“Sono molto felice che Paola De Pietri abbia ottenuto questo riconoscimento – dichiara Roberta Valtorta – per la qualità e la serietà della sua ricerca. Anche il Museo di Fotografia Contemporanea ha sempre creduto nel lavoro di Paola De Pietri, affidandole numerose committenze. Sono contenta che ora sia stato sancito un riconoscimento di questa artista anche su un piano europeo”.
L’Albert Renger-Patzsch Award è un premio conferito ogni tre anni dalla Dietrich Oppenberg Stiftung. La giuria dell’edizione 2009 era composta da: Jorg Bartel, giornalista; Ute Eskildsen, Direttrice del Museo Folkwang di Essen; Roman Bezjak, Università di Scienze Applicate di Bielefeld; Marloes Krijnen, Direttrice del Museo di Fotografia di Amsterdam; Kerstin Stremmel, Storica dell’Arte.
Paola De Pietri, di cui abbiamo più volte parlato sulla rivista "Around Photography" a partire dal n.0 del gennaio 2003, dagli anni ’90 ha esposto i suoi lavori nelle più importanti gallerie e musei europei. Numerose sue opere sono conservate presso il Museo di Fotografia Contemporanea.



18/9/2009 - GABRIELE BASILICO AL CINEMA
Un documentario su "Gabriele Basilico" e sul suo lavoro sarà presentato alla Cineteca di Bologna il prossimo 26 settembre. Al termine della proiezione seguirà l'incontro con il noto fotografo milanese
Il film "Gabriele Basilico" di Giampiero D'Angeli e Alice Maxia (Giart - Visioni d'arte, 2009) della serie FOTOGRAFIA ITALIANA è in programma sabato 26 settembre alle ore 18.30 al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna. Seguirà un incontro con Gabriele Basilico e gli autori, condotto da Claudio Marra.
Sabato 26 settembre, ore 18.30
Cinema Lumière
via Azzogardino, 65
Bologna



8/8/2009 - AGGIORNAMENTO
Sono state arricchite diverse sezioni del sito...
Diverse sezioni del sito sono state aggiornate con nuovi contenuti. In particolare troverete diverse novità tra gli ARTICOLI e tra le RECENSIONI delle nostre pubblicazioni.
Inoltre da questo mese sarà possibile scaricare una versione degli articoli adatta alla stampa.
Buona lettura!



10/7/2009 - IMMAGINARE NEW YORK
Fotografie dalla collezione del MoMA, al Mart di Rovereto
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Il Mart presenta dall’11 luglio all’11 ottobre la mostra “Immaginare New York”, una selezione di oltre 140 fotografie originali provenienti dalle collezioni permanenti del MoMA. La mostra, a cura di Sarah Hermanson Meister, ricostruisce la nascita del mito della Grande Mela, attraverso le immagini catturate dai grandi fotografi sin dai primi anni del XX secolo. Il raro materiale fotografico esposto per la prima volta in Italia, non solo testimonia 100 anni della storia della fotografia, ma racconta quel secolo così complesso che è stato il ‘900 e come lo skyline di New York ne abbia saputo interpretare lo spirito.
Il viaggio partirà dalla celebre immagine “City of Ambition” del 1910 di Alfred Stieglitz, profeta della modernità. Già dall’inaugurazione, nel 1929, il MoMA comprese subito il valore della fotografia come dimostrano le parole del suo primo direttore Alfred Barr: “.. la collezione deve espandersi oltre i confini della pittura e della scultura..” Le architetture verticali, i grattacieli che iniziano a popolare le strade della città tra gli anni Venti e Trenta, saranno oggetto della prospettiva modernista dei fotografi dell’epoca, simbolo di questa tendenza “Five Corners” del 1935 di Ralph Steiner, ma anche la denuncia sociale dei “Saldatori sull’Empire State Buliding” appesi nel vuoto di Lewis Hine.
Nel 1940 il MoMA dedicò un Dipartimento alla Fotografia le cui collezioni sono cresciute in modo costante nel corso degli anni. Gli anni ’50 vedono una New York ansiosa di ripartire dal secondo dopoguerra con un rinnovato ottimismo, una fiducia nel futuro, un’aria nuova che si respira nelle strade e nelle fotografie di Henri Cartier-Bresson o Berenice Abbot e che si diffonde attraverso le pagine di riviste illustrate, nate proprio in quegli anni, come Life, Fortune con i ritratti di Irving Penn o la moda patinata di Richard Avedon su Harper’s Bazaar.
Dagli anni Sessanta, la fotografia irrompe sempre di più nella realtà, il carattere caotico e vibrante della città diventa fonte inesauribile di ispirazione. I grandi fotografi lasciano straordinarie testimonianze dei primi eventi di forte impatto sociale come la campagna elettorale di Kennedy o il primo tour dei Beatles nel 1964, eventi che diverranno epici con il passare del tempo. Saranno infine le immagini intense di artisti delle ultime generazioni, come Cindy Sherman o Thomas Struth, ad accompagnare il visitatore al termine di questo viaggio attraverso il fascino costante che i mille volti di New York.
Nel Bookshop del MART potrete inoltre trovare le pubblicazioni dell'EDITRICE QUINLAN.
Mart
Corso Bettini, 43
Rovereto
Fino all'11 ottobre
Orari:
mar. – dom. 10.00 - 18.00
ven. 10.00 - 21.00
lunedì chiuso



5/6/2009 - THE ARTIFICIAL MIRROR
Fino al 13 settembre in mostra a Venezia le fotografie di Sandy Skoglund
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L'esposizione comprende settanta opere, di cui alcune inedite, che percorrono un arco di tempo che va dai primi scatti dal sapore sperimentale alle ultimissime produzioni che sono diventate il segno distintivo del lavoro di Sandy Skoglund.
Aperto dal martedì alla domenica
Orario 10-13/14-19
Lunedì e festivi chiuso
Palazzo Giovanelli
Santa Croce, 1681/A
Venezia



1/8/2009 - CHIUSO PER FERIE
L'editrice Quinlan sarà chiusa per ferie fino al 2 settembre
Ci rivediamo dopo le vacanze estive con le nuove pubblicazioni della Quinlan previste per la fine di settembre. Tutti i dettagli saranno resi noti presto on line.
Intanto auguriamo buone ferie a tutti!



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