AROUND PHOTOGRAPHY
EDITRICE QUINLAN
RISORSE

[NINO MIGLIORI]
[IL PASSATO È UN MOSAICO DA INCONTRARE]
[Ritorno agli anni Cinquanta]
Tra il 1950 e il 1959 il fotografo bolognese Nino Migliori esplora l’Italia attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica interessato alla realtà sociale finalmente accessibile e registrabile, dopo le censure del Ventennio. L’intento non è di denuncia né la ricerca di “facili” scorci pittoreschi, per l’autore si tratta di un’occasione – l’ennesima – per la sua incessante sperimentazione che lo vede coinvolto nel rinnovamento del linguaggio fotografico per oltre sessanta anni, dal 1948 in poi.
Il nome di Migliori è spesso associato a questa ansia di ricerca e curiosità sugli elementi fondanti della fotografia, curiosità che negli anni lo porterà a sperimentare le astrazioni dell’“off camera”, la manipolazione delle Polaroid, le sovraimpressioni, i fotomontaggi e quant’altro, senza mai tralasciare completamente la componente figurativa della fotografia che ritorna a intervalli regolari nel suo lavoro.
E’ il caso di questa personale presso il Salone Centrale del Vittoriano a Roma, in cui saranno esposte circa cento fotografie, tra cui numerosi inediti, del periodo generalmente denominato neorealista. A prescindere dalla grossolana classificazione delle etichette, la lettura del genere fatta da Migliori è originale e sui generis. L’incontro con le “genti” del sud, del nord, dell’Emilia e del Delta, offrono all’autore un pretesto per mettere in scena, a ben vedere, alcuni elementi che si riscontreranno pienamente nelle arti visive solo a partire dalla successiva stagione culturale degli anni ’60. Dopo un iniziale e breve approccio formalista al tema, Migliori si fa infatti più sagace fino ad accennare questioni che saranno proprie della Pop Art e soprattutto di certa concettualità analitica, quella che volge contemporaneamente lo sguardo al soggetto e all’oggetto, alla realtà ripresa e al linguaggio che la rappresenta.
In questo Migliori sembra più vicino al punto di vista di certi autori nord americani, piuttosto che alla congerie europea che all’epoca dibatteva ancora tra le necessità di un documento formale – lirico diranno certi, suggestionati dall’estetica di Benedetto Croce – o didascalicamente giornalistico, sociale e finanche politico. Certo l’approccio di Nino Migliori è stato in questo caso meno rigoroso di quello di un Walker Evans o dei suoi epigoni della Farm Security Administration, ma proprio per questo originale e portatore di una certa sintesi tra le istanze “umaniste” e quelle più algide dello “stile documentario”.
Con questa pubblicazione Migliori da alla luce la più ampia rassegna "Neorealista" da lui mai pubblicata, composta in gran parte da immagini inedite. Arricchiscono il volume i testi critici di Roberto Maggiori e Marisa Vescovo.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2010
PAGINE > 264
IMMAGINI > 238 illustrazioni in b/n
FORMATO > 24 x 30 cm
PREZZO > 39 euro
CODICE ISBN > ISBN 978-88-903232-7-0
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com


[PEGGY IN VENICE]
[PHOTOGRAPHED BY NINO MIGLIORI]
Sul finire degli anni Cinquanta, Peggy Guggenheim si fa ritrarre da Nino Migliori tra le mura domestiche di Palazzo Venier dei Leoni, in quello che, subito dopo la sua morte, sarebbe diventato il Museo Guggenheim di Venezia. Inseguendo la sua vivace curiosità intellettuale, Nino Migliori in quegli anni sosta a lungo nell’ambiente veneziano, frequentando artisti come Emilio Vedova, Tancredi Parmeggiani, Giuseppe Santomaso e occasionalmente anche Peggy Guggenheim, che era il perno attorno al quale gravitava gran parte del movimento astrattista italiano del secondo dopoguerra.
Migliori è tra i pochi che con le sue sperimentazioni off camera della fine degli anni ‘40 potrebbe appieno essere definito un fotografo “espressionista astratto”, capace di raggiungere attraverso la specificità degli elementi fondanti e costitutivi della fotografia un’astrazione davvero pura e dunque vicina alla sensibilità modernista che impregna la collezione del Guggenheim veneziano. Ciò nonostante, nel 1958, arriva di fronte a Peggy passando per la porta schiettamente fotografica della figurazione.
È così che nascono queste raffinate fotografie in bianco e nero che raffigurano Peggy Guggenheim nella sua amata magione veneziana, tra le pareti intime di quegli ambienti a lei quotidiani, con alcuni dei suoi oggetti personali che si stagliano sullo sfondo come frammenti d’esistenza e testimonianza della sua lungimiranza nell’ambito della cultura artistica d’avanguardia. Eccola così presentarsi in queste immagini con degli incredibili “biglietti da visita” che incorniciano la sua figura: dalla testiera del letto, realizzata da Alexander Calder, ai primi dripping di Jackson Pollock – al tempo appena intravisti in Italia – fino ai vari Braque o Brancusi, esposti con invidiabile nonchalance.
La pubblicazione contiene un saggio di Roberto Maggiori e interventi di Nino Migliori e Philip Rylands, direttore della Peggy Guggenheim Collection. L’edizione è bilingue: italiano/inglese.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2010
PAGINE > 36
IMMAGINI > 20 illustrazioni in b/n
FORMATO > 24 x 17 cm
PREZZO > 9,90 euro
CODICE ISBN > ISBN 978-88-903232-6-3
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com


[NINO MIGLIORI]
[NATURE INCONSAPEVOLI]
Dagli anni ’50 ai giorni nostri Nino Migliori è l’autore che più ha indagato le possibilità espressive e linguistiche della fotografia attraverso una sperimentazione incessante e all’avanguardia, allineata alle migliori soluzioni stilistiche e concettuali dell’attiguo campo delle arti visive.
Fotografia canonica e digitale, foro stenopeico, fotogrammi off camera, polaroid, polapressure, polaoro, foto/video installazioni e tutte le derive possibili concesse dall’incontro tra l’ottica e la chimica, sono state utilizzate da Migliori per registrare e manipolare a suo piacimento le impronte visive che hanno caratterizzato tutta la sua incredibile opera. In questa torna ciclicamente, sotto forme e soggetti diversi, il tema della Natura e, nel modus operandi dell’autore, la logica che la sostiene.
Nature Inconsapevoli propone un’ampia e attenta selezione di questa particolare produzione di Nino Migliori, dalle opere storiche a quelle più recenti realizzate nel 2009 a Copenhagen e all’interno del Parco Storico di Villa Seghetti Panichi (AP), in cui si è svolta l’omonima mostra che da il titolo a questo raffinato catalogo.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2009
PAGINE > 116
IMMAGINI > 70 illustrazioni a colori e in b/n
FORMATO > 22 x 22 cm
PREZZO > 19 euro
CODICE ISBN > 978-88-903232-5-6
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com


[A.a.V.v.]
[NONOSTANTE LA VOSTRA CORTESE OSPITALITÀ]
[Fotografia e disagio mentale oggi]
Fotografie di Simona Ghizzoni, Simone Martinetto, Gaetano Massa.
Testi di Tomaso Mario Bolis, Claudio Marra, Federica Muzzarelli.
A trent’anni dall’approvazione della Legge 180 sulla chiusura dei manicomi in Italia, questa pubblicazione indaga il rapporto esistente oggi tra fotografia e disagio mentale. Lo fa proponendo le immagini realizzate nel corso del 2008 da tre giovani autori, Simona Ghizzoni, Simone Martinetto e Gaetano Massa, all’interno delle strutture territoriali e con gli utenti del Dipartimento di salute mentale di Bologna. Il lavoro fotografico è accompagnato dalla lettura critica di Claudio Marra e da una “Breve storia della fotografia manicomiale” di Federica Muzzarelli.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2009
PAGINE > 128
IMMAGINI > 105 illustrazioni, 52 a colori, 53 in b/n
FORMATO > 22 x 22 cm
PREZZO > 19 euro
CODICE ISBN > 978-88-903232-4-9
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com


[A.a.V.v.]
[VINTAGE]
Fra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, seguendo itinerari di vita e di ricerca diversi, Mario Cresci e Luigi Ghirri attraversano la Puglia ed entrano in contatto con dei giovani fotografi baresi che, stimolati da questi incontri, intraprendono dei percorsi di ricerca autonomi ed avviano una riflessione collettiva sulla fotografia che culminerà con la mostra Viaggio in Italia.
Vintage mette a fuoco questo clima di ricerche individuali e confronti reciproci, proponendo le fotografie che Luigi Ghirri scattò in Puglia all’inizio degli anni Ottanta - di cui alcune pubblicate qui per la prima volta - e le sperimentazioni linguistiche di Mario Cresci assieme alle ricerche sviluppate da Gianni Leone, Beppe Gernone ed Angela Cioce in un decennio di grandi fermenti per la teoria e la pratica fotografica a Bari ed in Italia.
Fotografie di Luigi Ghirri, Mario Cresci, Gianni Leone, Beppe Gernone, Angela Cioce.
Testi di Berardo Celati, Anna D'Elia, Enzo Velati, Paola Ghirri, Mario Cresci, Anna Lovecchio.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2008
PAGINE > 96
IMMAGINI > 69 illustrazioni, 49 a colori, 20 in B/N
FORMATO > 20 x 23 cm
PREZZO > 22 euro
CODICE ISBN > 978-88-903232-3-2
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com


[CLARA CARPANINI]
[VEDERMI ALLA TERZA PERSONA]
[La fotografia di Claude Cahun]
Fotografa, scrittrice, attrice, attivista della Resistenza, Claude Cahun (1894-1954) ha condiviso le sperimentazioni del Surrealismo attraverso una produzione artistica e letteraria tra le più originali del Novecento. Ponendo se stessa e la sua relazione con Suzanne Malherbe al centro di un discorso aperto e stratificato, ha intrapreso un percorso rivoluzionario di auto-rappresentazione al femminile dove arte e vita si saldano indissolubilmente. Performance, citazionismo, travestimento sono le declinazioni principali di questa straordinaria ricerca identitaria, considerata pionieristica rispetto a quella di artiste come Maya Deren e Cindy Sherman.
L’«avventura invisibile» di Claude Cahun torna alla luce soltanto a metà degli anni Ottanta quando comincia una fortunata riscoperta critica a livello internazionale tramite alcune mostre e pubblicazioni.
Questo scritto, che è poi la prima monografia italiana dedicata all’artista, fa il punto sullo stato attuale degli studi e presenta la produzione fotografica in stretto rapporto con gli scritti e con la militanza surrealista abbracciando una prospettiva di genere che riconosce il ruolo fondamentale della compagna Suzanne Malherbe. Il dibattito sulla ricezione contemporanea dell’opera è arricchito dall’analisi di due recentissimi documentari a testimoniare tutta la complessità e il fascino della figura di Claude Cahun.
Clara Carpanini è dottoranda in Storia dell’Arte presso il Dipartimento delle Arti Visive (Università di Bologna) e tutor dell’insegnamento di Storia e Tecnica della Fotografia per il corso di laurea triennale in Culture e Tecniche del Costume e della Moda (Università di Bologna, sede di Rimini). Collabora regolarmente con le riviste “Around Photography” e “D’Ars”.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2008
PAGINE > 128
IMMAGINI > 16 illustrazioni in B/N
FORMATO > 14,5 x 21 cm
PREZZO > 14,50 euro
CODICE ISBN > 978-88-903232-2-5
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com


[PIER FRANCESCO FRILLICI]
[SULLE STRADE DEL REPORTAGE]
[L'odissea fotografica di Walker Evans, Robert Frank e Lee Friedlander]
Cosa succede se la fotografia di reportage decide di evadere dai confini della professione giornalistica, per affrancarsi dalle direttive editoriali e diventare finalmente indipendente? E cosa succede se decide di svincolarsi dalle logiche e dalle finalità del mercato per riscattarsi come libera e autentica produzione artistica?
Prendendo in esame il lavoro di tre maestri della fotografia contemporanea come Walker Evans, Robert Frank e Lee Friedlander, il libro tenta di analizzare nuove possibilità per la fotografia di reportage considerata qui in stretta corrispondenza con le poetiche delle arti visive, della letteratura e della musica e al di là dei luoghi comuni promossi dal foto-giornalismo.
Gli autori esaminati, pur appartenendo ad epoche e stagioni culturali differenti, sono animati da un'identica attitudine al viaggio e al reportage fotografico con cui riescono a rinnovare sia i modelli che i linguaggi della tradizione sintonizzandosi di volta in volta sulle frequenze del Dadaismo, del Surrealismo, dell'Informale o del Concettuale analitico.
Dagli anni trenta agli anni settanta, in questi grandi protagonisti della cultura visiva del Novecento, teoria e pratica del reportage acquisiscono la fisionomia di uno splendido itinerario all'interno della ricerca estetica contemporanea.
Pier Francesco Frillici è dottore di ricerca in Storia dell'arte contemporanea. Ha pubblicato Una fatale obiettività, in Aa.Vv., Il battito della fotografia, Clueb, Bologna 2000; On the road. Tassonomie del quotidiano nelle esperienze fotografiche degli anni sessanta e settanta in America, in Aa.Vv., In Viaggio, Editrice Compositori, Bologna 2001. Attualmente è docente a contratto presso la Libera Università delle Arti (L.UN.A) di Bologna. Collabora regolarmente alla rivista “Around Photography”.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2007
PAGINE > 188
IMMAGINI > 47 illustrazioni in B/N
FORMATO > 14,5 x 21 cm
PREZZO > 14 euro
CODICE ISBN > 978-88-903232-1-8
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com


[FEDERICA MUZZARELLI]
[LE ORIGINI CONTEMPORANEE DELLA FOTOGRAFIA]
[Esperienze e prospettive delle pratiche ottocentesche]
Cosa hanno in comune il dagherrotipo e la polaroid, gli Alinari e i coniugi Becher, Marcel Duchamp e Cesare Lombroso, la Contessa di Castiglione e Luigi Ontani? Da queste domande è nata la curiosità di rileggere le vicende della fotografia ottocentesca con uno sguardo a ciò che l’arte avrebbe poi sperimentato a partire dal XX secolo, quando le Avanguardie Storiche sarebbero giunte a sconvolgere inesorabilmente il panorama delle arti visive.
Potremmo scoprire allora che già nell’Ottocento c’era chi aveva attribuito istintivamente alla fotografia il valore di certificazione del sogno e di fuga dall’identità abitudinaria, chi aveva dato vita a delle microperformance da proto-bodyartista, chi aveva esaltato la dimensione estetica e relazionale del viaggio o chi invece aveva praticato gli off-camera resi poi famosi da Man Ray e Moholy-Nagy.
Trovatasi in concorrenza spietata con la pittura da Salon, la fotografia ottocentesca intravede e sperimenta dunque complessi e affascinanti percorsi alternativi, fondando quel patrimonio linguistico che andrà poi a costituire la sua identità concettuale nel Novecento.
Federica Muzzarelli è ricercatore presso il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna, dove insegna Storia e tecnica della fotografia per il Corso di Laurea in Culture e Tecniche del Costume e della Moda. Tra le pubblicazioni: Formato tessera. Storia, arte e idee in photomatic, Bruno Mondadori, Milano 2003; Dalla tela alla lastra. Origini e sviluppi della fotografia nell’Ottocento, Lo Scarabeo, Bologna 2004; Il corpo e l’azione. Donne e fotografia tra Otto e Novecento, Atlante, Bologna 2007. Collabora con la rivista “Around Photography”.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2007
PAGINE > 128
IMMAGINI > 84 illustrazioni in B/N
FORMATO > 16 x 23 cm
PREZZO > 12 euro
CODICE ISBN > 978-88-903232-0-1
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com


[OLIVO BARBIERI]
[site specific_SHANGHAI 04]
[The meaning of buidings in China]
site specific __ SHANGAI 04 è un libro d’artista stampato su una carta particolarmente pregiata e in tiratura limitata – cinquecento copie numerate.
Una pubblicazione raffinata ed inedita di uno dei più interessanti fotografi contemporanei e insieme un oggetto da collezione, unico nel suo genere, che ripercorre le tappe che hanno visto Olivo Barbieri fotografare il paesaggio cinese dal 1989 ad oggi. Il libro si sofferma particolarmente e in modo esclusivo sull’ultimo lavoro fotografico dedicato recentemente a Shangai, presentato alla Decima Biennale d'Architettura di Venezia.
Olivo Barbieri, nel 1984 è fra i più giovani ad essere invitati da Luigi Ghirri a partecipare alla celebre esposizione/libro/evento Viaggio in Italia. Dal 1989 compie regolari viaggi in Oriente, in particolare in Cina, studiando fin da tempi non sospetti il mutevole rapporto fra i segni della tradizione e la soverchiante cultura occidentale. Nel 1990 è scelto da Paolo Costantini per inaugurare con Guido Guidi la serie dei progetti di Linea di Confine, cui in seguito aderiscono fra gli altri Michael Schmidt, Lewis Baltz, Stephen Shore e John Gossage.
Viene invitato alle Biennali di Venezia del 1993, 1995 e 1997. Nel 1996 il Museum Folkwang di Essen gli dedica un’importante retrospettiva. Dal 1999 delimita il campo di lettura dell’immagine in fase di ripresa con la tecnica del fuoco selettivo. Nel 2003 è invitato ad esporre alcune opere in Strangers, prima Triennale di fotografia e video organizzata dall’ICP di New York. Dal 2004 inizia site specific_, ampio progetto di ricognizione fotografica aerea su diverse città di tutto il mondo, finora Roma, Torino, Montreal, Las Vegas, Los Angeles, Amman e Shanghai. Fanno parte di quest’opera tre film, proiettati nell’ambito di alcuni importanti festival cinematografici mondiali, fra cui il Sundance Film Festival 2006.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2006
PAGINE > 32 a colori, di cui 16 su carta Fedrigoni Pergamenate 4
IMMAGINI >
FORMATO > 23 x 30 cm
PREZZO > 19 euro
CODICE ISBN >
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com


[FRANCESCA ALINOVI - CLAUDIO MARRA]
[LA FOTOGRAFIA: ILLUSIONE O RIVELAZIONE?]
[Nuova edizione con un'inedita introduzione di Renato Barilli e una nota aggiornata di Claudio Marra]
Torna dopo venticinque anni, il testo che in Italia ha segnato una svolta nella metodologia di studio della fotografia, posta finalmente in relazione diretta con le arti visive, la letteratura, il cinema, il sistema generale delle idee, ma anche con gli eventi più significativi della cultura materiale. Assumendo quali assi portanti l’illusione e la rivelazione, le due entità con cui la fotografia si è proposta nel corso della storia, il libro ripercorre le tappe salienti che hanno visto questo mezzo protagonista nelle vicende artistiche della contemporaneità: dai primi accesi dibattiti ottocenteschi fino alle coinvolgenti esperienze delle neo-avanguardie negli anni Settanta. Scorrono così in queste pagine i protagonisti di una rivoluzione estetica che ha dialogato con la pittura ma si è anche posta in alternativa al monopolio della tela: da Rejlander a Carroll, dalla Camera a Von Gloeden, da De Mayer a Man Ray, da Beton a Lüthi, da Brassai a Sander, dalla Arbus a Warhol, da Atget a Salomon, da Gilbert & George a Mapplethorpe, da Ontani a Wegman, da Mac Adams a Vaccari, da Patella a Boltanski...
Francesca Alinovi, tragicamente scomparsa nell’estate del 1983, era ricercatrice presso il Dipartimento Arti Visive dell’Università di Bologna. Tra i suoi contributi ricordiamo in particolare L’arte mia, Il Mulino, Bologna 1984; Dada. Anti-arte e post-arte, Firenze 1981; La fotografia in Italia negli anni Trenta, in Aa.Vv. Gli anni Trenta: arte e cultura in Italia, Mazzotta 1981; e i saggi su Piero Manzoni, Fontana e lo Spazialismo, Gallizio e gli anticipi dell’arte ambientale, pubblicati rispettivamente in Aa.Vv., Estetica e società tecnologica, Il Mulino, Bologna 1976 e Aa.Vv., L’arte in Italia nel secondo dopoguerra, Il Mulino, Bologna 1979.
Claudio Marra è attualmente docente di Storia della Fotografia nel corso di laurea DAMS e in quello di Culture e tecniche del costume e della moda, dell’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo Fotografia e pittura nel Novecento, Bruno Mondadori, Milano 1999; Le idee della fotografia, Bruno Mondadori, Milano 2001; Forse in una fotografia, Clueb, Bologna 2002; Fotografia come arte, in Aa.Vv., Arte contemporanea, Electa, Milano 2003; La realtà che conferma l’ideale, in aa.Vv. Il nudo. Fra ideale e realtà, ArtificioSkira, Firenze 2004; Nelle ombre di un sogno, Bruno Mondadori, Milano 2004.
[SCHEDA TECNICA]
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2006
PAGINE > 320
IMMAGINI > 39 illustrazioni in b/n
FORMATO > 14,5 x 2 cm
PREZZO > 20 euro
CODICE ISBN >
DISTRIBUTORE > www.apeironbookservice.com

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