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ARCHIVIO STORICO

1/5/2012 - EDIZIONI LIMITATE
Abbiamo iniziato la produzione di una serie di edizioni limitate contenenti vere stampe fotografiche...

Una pubblicazione ricca d'illustrazioni e una fotografia rappresentano un connubio perfetto. Un'occasione per possedere una preziosa stampa originale, senza per questo tralasciare il corpus dell'artista che può essere valutato pienamente solo attraverso una consistente serie d'immagini. E' il nuovo fronte su cui ci stiamo impegnando, realizzando alcune pubblicazioni in tiratura limitata contenenti stampe fotografiche realizzate e firmate dall'autore
Questa nuova proposta dell'Editrice Quinlan non sarà reperibile nelle librerie, ma solo alle fiere a cui parteciperemo, oppure richiedendo un appuntamento presso la nostra sede.
Ecco al momento gli autori, sia emergenti che storicizzati, di cui proporremo importanti lavori:

Nino Migliori
Cuoghi Corsello
Guido Guidi
Roberto Salbitani
Marcello Galvani
Michele Buda
Giovanni Zaffagnini


Le opere sono di diversi formati, con tirature chiuse e aperte, e prezzi ragionevoli.
Per ulteriori informazioni contattateci, senza impegno, telefonando allo 051-502784 o inviando una email a info@aroundphotography.it

Se volete venirci a trovare siamo a 15 minuti d'auto dal centro di Bologna (5 km dalla fiera e 500 metri dall'uscita dell'autostrada BO – PD).

Visualizza Via Saliceto, 38 Castel Maggiore (BO) in una mappa di dimensioni maggiori



21/12/2012 - BUONE FESTE!
Dal 22 dicembre al 6 gennaio saremo chiusi per la pausa natalizia, ci rivediamo dopo l'Epifania

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William Eggleston, Untitled (Santa Claus on Window, Mamphis), 2004



16/9/2012 - ARTELIBRO 2012
Alla nota fiera del libro d'arte, torna quest'anno anche l'Editrice Quinlan

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Dal 20 al 23 settembre si svolgerà a Bologna la nona edizione di Artelibro, ospitata come sempre negli spazi di Palazzo Re Enzo, nella centralissima Piazza Nettuno. Nel Bookshop gestito da FRUIT - Focus on Contemporay Art, troverete anche i nostri saggi e cataloghi illustrati e, su appuntamento, saremo presenti anche per mostrarvi le nostre edizioni limitate con allegati veri disegni e stampe fotografiche d’autore.
Si tratta di opere numerate e firmate, e per Artelibro 2012 saranno disponibili lavori esclusivi di Nino Migliori, Guido Guidi, Cuoghi Corsello, Marcello Galvani, Michele Buda. Per visionare, senza impegno, queste particolari edizioni è necessario prenotare un appuntamento telefonando al 339 3684547.Per informazioni: FRUIT - Focus on Contemporary Art



31/7/2010 - ALOAH! CI RIVEDIAMO A SETTEMBRE
Dal 1 al 31 agosto la redazione sarà chiusa per ferie


Nino Migliori Il tuffatore 1951.
Immagine tratta da Il passato è un mosaico da incontrare, Quinlan, 2010.

Fino ai primi di settembre il sito sospende la pubblicazione di news e approfondimenti, lasciandovi con un'interessante e provocatoria "lettera aperta" di Sergio Giusti pubblicata in apertura nella home page.
Immaginiamo e speriamo che in questi giorni di vacanze abbiate ben altre cose da fare, ma se siete curiosi di sapere cosa dicono di noi vi segnaliamo anche la rassegna stampa appena aggiornata qui e un'interessante intervista di Giovanni Chiaramonte a Roberto Maggiori, direttore dell'Editrice Quinlan, appena pubblicata sul sito Fattitaliani.it

buona visione, ma soprattutto
BUONE VACANZE!



1/7/2010 - LUIGI GHIRRI - MARIO GIACOMELLI
Presso il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, fino al 19 settembre sarà esposta la mostra "Paesaggi. Lugi Ghirri, Mario Giacomelli"



Per la prima volta in uno spazio espositivo pubblico, vengono presentate appaiate le opere di Luigi Ghirri e Mario Giacomelli, due maestri della fotografia italiana.
La posizione geografica di Pesaro, situata ai confini tra le Marche e la Romagna, ha suggerito questa mostra basata sull’idea di paesaggio, interpretata dai due artisti: orizzonti evanescenti e metafisici per Ghirri, superfici drammatiche e contrastate per Giacomelli. Nei due spazi espositivi del Museo, la Chiesa del Suffragio e il loggiato, saranno esposte circa 80 opere selezionate dai curatori Alessandra Mauro e Ludovico Pratesi.
Nei paesaggi familiari della costiera romagnola, interpretati da Ghirri, e le campagne delle colline marchigiane viste da Giacomelli, i due autori hanno cercato il senso e la ragione di un legame speciale con i luoghi di infanzia e di vita quotidiana che diventano lo scenario preferito e primario per le proprie osservazioni, oggetto di studio e di lavoro fertile e creativo. Tra documentazione e invenzione, il paesaggio ridefinisce in queste opere l’orizzonte creativo degli autori che compongono, da una fotografia all’altra, una mappa geografica personalissima, e per questo vera e profonda, della costa adriatica come il confine tra uno spazio esterno da percorrere e uno più interno da lasciar affiorare in superficie.
Il catalogo, edito da Silvana Editoriale, presenta la riproduzione delle opere in mostra e i testi critici di Alessandra Mauro, Simona Guerra e Massimo Mussini.

PAESAGGI Luigi Ghirri - Mario Giacomelli
dal 4 Luglio al 19 Settembre
Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro
Loggiato e Chiesa del Suffragio
dal martedì alla domenica 10.00-12.00 / 18.00-23.00
Per informazioni: X



5/1/2010 - KAREN KNORR - FAVOLE
Fino al 12 settembre il Museo di Fotografia Contemporanea presenta la personale di Karen Knorr Favole: diciotto grandi opere fotografiche e un video dalla serie Fables



La lunga e articolata serie Fables 2003-2008 (che prosegue un percorso già avviato da Karen Knorr da diversi anni con altre serie, come Connoisseurs e Academies), è stata realizzata negli ambienti di vari musei e dimore storiche europee e vede come protagonisti gli animali: essi entrano nei luoghi della storia e dell’arte, in quei “santuari culturali” ai quali normalmente non hanno accesso. Questa trasgressione crea un sentimento di meraviglia, che rimanda al mondo di Lewis Carroll o di Angela Carter. Coinvolgendo nella sua ricerca gli animali Karen Knorr riconfigura le fiabe di Ovidio, Esopo, La Fontaine, mescolandole agli universi di Walt Disney e Attenborough.
L’effetto straniante che caratterizza queste grandi immagini è ottenuto grazie a montaggi con i quali Karen Knorr mescola fotografia analogica e procedura digitale: la presenza delle figure degli animali, simboli di ciò che è naturale e selvaggio, tra i decori dei musei, punte altissime della artificialità e dell’elaborazione culturale, intensifica lo stupore in chi osserva l’immagine. I musei e le ricche dimore storiche sono anche luoghi del potere e dell’alta società, oggi frequentati prevalentemente dalle élite culturali. In queste fotografie gli animali svolgono il ruolo di ironiche guide turistiche.
Ecco dunque una volpe seduta su una poltrona antica in dialogo con un uccello, ecco la stessa volpe sostare con aria interrogativa tra preziosi strumenti musicali, eleganti uccelli volare nella camera di Luigi XVI, un cerbiatto seduto tra pareti di stucchi dorati, un lupo, un airone, una cicogna, un cinghiale, le scimmie, e un pappagallo che con i suoi colori sfida le cromie di un dipinto.
Queste storie di animali ci parlano della vanità delle cose terrene, della vacuità delle ricchezze che gli uomini hanno accumulato e accumulano, a confronto con la grande forza assoluta della natura. La storia, trasformata in fiaba, rimane sospesa, lasciando l’osservatore solo con se stesso.
Le immagini di Karen Knorr hanno colori lussureggianti e raffinati, simili a quelli dei dipinti del Rinascimento o del Barocco: i colori stessi della storia dell’arte. Gli animali, che sono a volte vivi e a volte tassidermizzati, rimandano alle vanitas presenti nelle più famose nature morte barocche. L’opera di Karen Knorr ci parla così di una natura che oscilla tra vita e morte, spontaneità e messa in scena, realtà e artificio.

Museo di Fotografia Contemporanea
via Frova 10, Cinisello Balsamo-Milano
Orari: da mercoledì a venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19. Chiuso lunedì e martedì
Ingresso gratuitoPer informazioni: X



1/7/2010 - IL PASSATO E' UN MOSAICO DA INCONTRARE
Ultimo fine settimana per vedere la mostra esposta nel Salone Centrale del Complesso del Vittoriano a Roma, dove sono esposte cento fotografie di Nino Migliori dal suo periodo "Neorealista" (1950-59)



Tra il 1950 e il 1959 il fotografo bolognese Nino Migliori esplora l’Italia attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica interessato alla realtà sociale finalmente accessibile e registrabile, dopo le censure del Ventennio. L’intento non è di denuncia né la ricerca di “facili” scorci pittoreschi, per l’autore si tratta di un’occasione – l’ennesima – per la sua incessante sperimentazione che lo vede coinvolto nel rinnovamento del linguaggio fotografico per oltre sessanta anni, dal 1948 in poi. Il nome di Migliori è spesso associato a questa ansia di ricerca e curiosità sugli elementi fondanti della fotografia, curiosità che negli anni lo porterà a sperimentare le astrazioni dell’“off camera”, la manipolazione delle Polaroid, le sovraimpressioni, i fotomontaggi e quant’altro, senza mai tralasciare completamente la componente figurativa della fotografia che ritorna a intervalli regolari nel suo lavoro.
E’ il caso di questa personale, curata da Roberto Maggiori, in cui saranno esposte circa cento fotografie, tra cui numerosi inediti, del periodo generalmente denominato Neorealista. A prescindere dalla grossolana classificazione delle etichette, la lettura del genere fatta da Migliori è originale e sui generis. L’incontro con le “genti” del sud, del nord, dell’Emilia e del Delta, offrono all’autore un pretesto per mettere in scena, a ben vedere, alcuni elementi che si riscontreranno pienamente nelle arti visive a partire dalla successiva stagione culturale degli anni ’60. Dopo un iniziale e breve approccio formalista al tema, Migliori si fa infatti più sagace fino ad accennare per certi versi questioni che saranno proprie della Pop Art e soprattutto di certa concettualità analitica, quella che volge contemporaneamente lo sguardo al soggetto e all’oggetto, alla realtà ripresa e al linguaggio che la rappresenta.
In questo Migliori sembra più vicino al punto di vista di certi autori nord americani, piuttosto che alla congerie europea che all’epoca dibatteva ancora tra le necessità di un documento formale – lirico diranno certi, suggestionati dall’estetica di Benedetto Croce – o didascalicamente giornalistico, sociale e finanche politico. Certo l’approccio di Nino Migliori è stato in questo caso meno rigoroso di quello di un Walker Evans o dei suoi epigoni della Farm Security Administration, ma proprio per questo originale e portatore di una certa sintesi tra le istanze “umaniste” e quelle più algide dello “stile documentario”.
Il catalogo, con testi critici di Roberto Maggiori e Marisa Vescovo, è edito dall'Editrice Quinlan.

IL PASSATO E' UN MOSAICO DA INCONTRARE
A cura di Roberto Maggiori
Inaugurazione Giovedì 8 luglio alle ore 18,00 8 luglio - 5 settembre
Complesso del Vittoriano - Salone Centrale
Via Di San Pietro In Carcere
Roma



3/7/2010 - NUOVI PUNTI VENDITA PER LE EDIZIONI QUINLAN
Due nuovi bookshop, e non solo, in cui trovare le nostre pubblicazioni



Oltre alle librerie specializzate e alle Feltrinelli che già gestiscono il nostro catalogo, segnaliamo due nuovi punti vendita in cui potrete trovare le edizioni Quinlan. Si tratta del nuovo Bookshop del MAMbo di Bologna in via Don Minzoni 14, da poco sotto la gestione dell'editore Corraini, e il bookshop del Complesso del Vittoriano a Roma in via di San Pietro in Carcere.
Troverete poi i libri e i catologhi delle nostre edizioni presso tutti i Festival fotografici a cui parteciperanno gli amici di HF Distribuzione e anche qui.
Ovviamente le nostre proposte sono ordinabili anche dal nostro sito a questo link
Buona visione!



3/6/2010 - LE TIT
Alla galleria Guido Costa Projects di Torino è in mostra fino al 10 settembre una personale dell'artista statunitense Leigh Ledare



Frutto di alcuni anni di lavoro e costantemente aggiornata al variare delle occasioni espositive, Le Tit è una mostra di rara sincerità e crudezza, che fin dalla sua prima versione, ha generato scandalo e dibattito.
Sono pochi i temi su cui grava la più completa interdizione, morale ed estetica, pur essendo espressione di un mondo in cui tutte le barriere ideologiche ed etiche sembrano essere state oltrepassate. L'erotismo tra le mura domestiche, i legami di parentela e l'amore filiale sono alcuni di questi buchi neri nelle maglie della morale comune, luoghi vuoti, proibiti addirittura all'immaginazione. Sono gli spazi tra detto e non detto, gli angoli ciechi della nostra coscienza.
Leigh Ledare, che è stato per anni assistente di Larry Clark, lavora proprio su queste parentesi oscure, e lo fa senza censure, con un candore che a tratti sfiora l'improntitudine. Detto così, ci si potrebbe aspettare una delle tante prove di oltremorale a cui ci hanno allenati intere generazioni di artisti, spesso soltanto alla ricerca dello scandalo a tutti i costi, scientemente ricercato in questa piatta rincorsa dell'estremo, ma questa volta c'è di più.
I confini della storia che ci narra il giovane artista di Seattle sono delineati nella loro cruda semplicità: una famiglia piccolo borghese di una metropoli industriale statunitense; una villetta a schiera, anonima e decorosa; la convivenza forzata di tre generazioni sotto uno stesso tetto; una macchina fotografica ed una telecamera come unici testimoni. Ma non appena le pareti si fanno trasparenti, portando alla luce la realtà quotidiana, paradiso e inferno si spalancano in tutta la loro complessità, si confondono, ci confondono.
Protagonista di tutti gli scatti e dei video-confessione correlati è Tina Peterson, la mamma di Leigh, ex reginetta di bellezza alla soglia della mezza età, donna di grande carisma e di altrettanto grandi contraddizioni: un angelo e un mostro. Lei, che ha fortissimamente voluto queste fotografie, rivendicando nell'esporre il proprio corpo il ruolo di autore, di artista. La dimensione sacrificale in cui si articola la sua storia di donna e di madre esorcizza ogni voyeurismo: offrendosi all'obbiettivo impietoso del figlio, ricostruisce la solidità dei legami, dando voce ad un'unità più alta, superiore alle stesse convenzioni che fondano le relazioni filiali.
Difficile non riconoscere nell'intera mostra la deliberata messa in scena di uno schema classico: gli elementi ci sono tutti, dal coro dolente che commenta il progredire dell'azione (il secondo figlio, fragile e tossicomane; gli anziani genitori di lei, cristallizzati nell'atemporalità della malattia; i tanti accompagnatori di Tina, giovani e non più giovani). Ma affinchè l'esorcismo tragico abbia effetto, tutto deve essere disvelato e reso pubblico: dal desiderio, alla gioia, dalle lacrime, all'ira, passioni trasformate nelle coordinate emozionali in cui si mette in scena il dramma. I ruoli sociali, fondamento della polis vacillano fino a scomparire: ciò che resta è la forza primigenia del femminino, che via via assume tutte le sue maschere rituali, dalle Erinni, a Medusa, da Antigone a Ecuba, fino a Lilith.
La potenza di Le Tit è tutta in questo surplus analitico, in questo suo essere un apologo terrorizzante del teatro del mondo. Come di fronte alla tragedia di Edipo, di colui che "dotato di un occhio di troppo", ha scoperto la bontà dell'ethos proprio nel suo oltrepassarne le regole in direzione del divino.

Dal 10 giugno al 10 settembre 2010
Agosto chiuso
GUIDO COSTA PROJECTS
Via Mazzini 24
Torino



8/3/2012 - ITALO ZANNIER PRESENTA SEMBIANZE ALLA NORMALE DI PISA
Giovedì 15 marzo, alle ore 16,30, presso il Palazzo del Castelletto, in Piazza del Castelletto a Pisa, Zannier presenta il suo ultimo libro

La presentazione, organizzata dall'Università di Pisa e rivolta agli studenti della Scuola Normale Superiore, si svolgerà nell'Aula Dini e sarà accessibile anche al pubblico.

Image and video hosting by TinyPicPer informazioni: X



25/7/2010 - A VOLTO SCOPERTO
Sul promontorio del Gargano il 3 agosto inaugura un'interessante mostra di Guy Michel Bassac con una conferenza sulla street photography



Guy, mi sentì dire al mio telefono cellulare. Aiutami, continuò la ragazza, convinta che avrei risposto alle sue domande, che avrei potuto in breve tempo fornirle informazioni sulla fotografa americana, Susan Meiselas, in particolare notizie di uno dei suoi primi libri pubblicato nel 1981 “Nicaragua”. Io, non ne sapevo niente e non le volevo fornire dati, come lei diceva, di tipo “copia-incolla”, che ognuno di noi avrebbe potuto ricavare da una elementare ricerca su internet. Rimanemmo entrambi delusi e ci salutammo. Cosi, nacque nei giorni successivi, il mio desiderio di approfondire il tema suggerito, fino a quel giorno sconosciuto. Il libro di Susan Meiselas “Nicaragua- Giugno 1978 Luglio 1979”, non è distribuito al momento in Italia. L’ho acquistato direttamente dalla Magnum sul suo web-store. Questo fu il primo passo di una futura avventura fotografica. Il libro è a colori, cronaca rigorosa ed imparziale, di una insurrezione popolare iniziata nel 1978 e conclusa nel luglio del 1979. Saggi, poesie e romanzi mi arrivano giorno per giorno a casa. Georges Bataille, Sergio Ramirez, Sepulveda, Ernesto Cardenal, pure Scianna che da poco ha pubblicato “Etica e fotogiornalismo” altri autori, altri titoli ancora. Rispondono per me a molti interrogativi, e mi proiettano negli anni ‘70, quando il mondo era ancora diviso in 2 blocchi e quando gli ideali suscitavano ancora interessi.
La guerra del Nicaragua, dei Contras è per me un opportunità unica. Rivivere quel periodo storico, attraverso gli occhi privilegiati della Meiselas, e di chi trent’anni prima, per strada, dietro una barricata, in un nascondiglio ha condiviso con la fotografa momenti difficili della propria vita. Sono partito per il piccolo paese centro americano, a Pasqua di quest'anno. Qualche macchina fotografica, tanti rullini, un passaporto, pochi ricambi, un registratore mp3 e il “Nicaragua” per guida turistica, sono i pochi elementi di cui dispongo per rievocare Suzan Meiselas. Le tappe sono quelle del libro : Managua, Masaya, Leon e Matagalpa.
Le strade percorse hanno tracciato inconsapevolmente il mio racconto fotografico, tenendomi nascoste le tappe successive. In autobus, in macchina o seduto sulla sella di una motocicletta, ho viaggiato solitario, libero e indipendente svolgendo il mio compito di fotografo di strada. Dal finestrino della mia automobile, osservo i paesaggi tropicali, i maestosi vulcani, pensando che quelle strade fossero in passato anche attraversate da Susan Meiselas. Ogni pagina di “Nicaragua” è un nuovo kilometro che conduce ad una “Calle”, una collina, ad un “Sandinista”. Improvvisamente uomini incappucciati mi offrono la propria identità e mi regalano, ognuno di loro, una foto singolare e straordinaria. Il ritratto che conservano nella loro memoria, è quello della Susan Meiselas, quando loro ancora ragazzi, “muchachos”, combattevano per le strade di Leon o Matagalpa, con al loro fianco la giovane fotografa che con i suoi scatti avrebbe per sempre immortalato il loro sacrificio in nome di una delle ultime Rivoluzione del XX Secolo.
04.06.2010 New York. Avevo chiesto qualche tempo fa, appena ritornato dal Nicaragua, un incontro con la fotografa americana. Aveva, incuriosita, letto il mio racconto e accolto il mio desiderio di conoscerla. Le nostre strade si erano incrociate casualmente, e adesso mi trovavo all’ingresso del suo appartamento di Manhattan. A minuti, anch’io sarei uscito “a volto scoperto”.
Nicaragua A volto scoperto, è il titolo dato alla mia mostra fotografica dedicata a Meiselas, ai fotografi di guerra e a tutti i fotografi di strada. Per l'inaugurazione del 3 agosto con il patrocinio e l’aiuto dell’Assessorato alla Cultura della città di Sannicandro Garganico, il Prof. Pier Francesco Frillici di Bologna docente di Storia dell’Arte, Pier Paolo Cito fotografo della Associated Press e Mario Zuniga consulente legale presso il Comune di Matagalpa sono i miei ospiti e relatori per questa prima Rassegna Culturale tutta dedicata al mondo della fotografia nella nostra piccola cittadina del promontorio del Gargano.

A VOLTO SCOPERTO
Inaugurazione il 3 agosto ore 19,30
Dal 3 al 5 agosto
Palazzo Zaccagnino
Corso Garibaldi
Sannicandro Garganico (FG)
Info: 327 8355473
insiberia56@gmail.com



1/7/2010 - ARTE SACRA MINORE NEL SALENTO
In provincia di Lecce una mostra fotografica di Pio Tarantini



Dal 7 luglio al 29 agosto è in mostra nella sala di rappresentanza della Masseria Le Pezzate, tra Maglie e Scorrano in provincia di Lecce, la mostra "Arte sacra minore nel Salento". Si tratta di 9 fotografie di Pio Tarantini tratte dall’omonimo lavoro del 1982-1984, selezionate da Fabio Castelli, curatore e collezionista di fotografia d’arte, per il progetto collettivo “Dalla fotografia d’arte all’arte della fotografia”, di cui questa selezione fa parte.
Il lavoro di Tarantini dedicato alle statue sacre di cartapesta del Salento ha avuto grande fortuna editoriale ed espositiva, di cui il progetto Alinari-24ORE esposto nel 2009 agli Scavi Scaligeri di Verona, rappresenta il più recente e prestigioso tassello.Per informazioni: X



1/6/2010 - CITYTELLERS
La mostra di Francesco Jodice al MAMbo di Bologna è prorogata fino al 26 settembre



L'esposizione focalizza l'attenzione su una particolare produzione dell'artista: il film-making. Le opere appartenenti al ciclo Citytellers conservano la matrice fotografica del lavoro di Jodice e al contempo offrono, attraverso l'utilizzo dell'immagine in movimento, la possibilità di percepire una realtà distante. Ogni film affronta un tema di carattere sociopolitico con frequenti aderenze alla geografia, all'urbanistica e all'ecologia. Lo sguardo obiettivo della telecamera penetra negli interstizi del paesaggio urbano, naturale e umano con forte accento descrittivo.
Intrecciando il reportagismo all'inchiesta, lo style documentaire al videoclip, Jodice crea un ibrido tra un prodotto cinematografico, un'opera d'arte e un documentario.

Fino al 26 settembre
MAMbo
Via Don Minzoni, 14
Bologna



3/6/2010 - FOUR DECADES
A Roma, fino al 31 luglio, una personale di Martin Parr che raccoglie quarant'anni di lavoro



Martin Parr si interessa ai comportamenti sociali, al modo in cui le persone arredano le proprie case, agli abiti che indossano, ai cibi e alle mete turistiche che prediligono, e ha cominciato a catalogare queste abitudini ordinarie con uno sguardo acuto ed ironico.
In mostra alcune delle sue prime fotografie in bianco e nero degli anni '70, scattate a Manchester, nello Yorshire, nell'East Sussex, gli interni domestici della serie Home Sweet Home (1974), e varie immagini delle serie The Last Resort (1983-86), Small World (1987-94), Bored Couples (1991-93), Common Sense (1995-99), Luxury (2009), sono giustapposte per restituire una visione retrospettiva del particolare linguaggio fotografico di Martin Parr negli ultimi quarant’ anni.
Il filo rosso che percorre tutti i suoi lavori è un'attenta riflessione sul consumismo, inteso non solo come stile di vita, ma come ideologia paradossale della società contemporanea. La sua è soprattutto una riflessione sulla fotografia come mezzo di rappresentazione del reale in un mondo in cui il reale e la sua immagine si confondono sempre di più fra loro.

Fino al 31 Luglio
Studio Trisorio
Vicolo delle vacche, 12
Roma

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Ricordiamo agli interessati che nel numero 9 della rivista "Around Photography" è stata pubblicata una lunga intervista a Martin Parr, a cura di Claudio Marra.



3/6/2010 - MOLTI
Fino al 28 luglio una personale di Antonio Biasucci sarà esposta alla galleria milanese di Nicoletta Rusconi



Il titolo della mostra prende spunto dall’opera “Molti” (2009), un polittico costituito da settantadue fotografie in bianco e nero scattate al Museo di Antropologia di Napoli e raffiguranti calchi di volti dagli occhi chiusi; una composizione di differenti scatti che esprime l’interesse dell’artista per la categoria della moltitudine.
Il buio è il punto di partenza, l’elemento primigenio, a partire dal quale la luce genera ogni forma. Talvolta il buio si riappropria delle cose, anche solo parzialmente, ne occulta la fisionomia. Da un nero totale affiora una moltitudine di volti. Originariamente pensato come installazione a pavimento di settantadue foto contenute in altrettante bacinelle di ferro, questo lavoro è stato prodotto dal Museo MADRE di Napoli per la mostra “Barock”, curata da Edoardo Cicelyn e Mario Codognato. Il Museo ha poi acquisito l’opera di Biasiucci per la sua collezione ed ora approda a Milano, per questa nuova occasione espositiva, nell’inedita versione di polittico a parete.
«Quella che cerco di promuovere – spiega Biasiucci in un’intervista pubblicata da “Il Mattino” di Napoli il 17 settembre 2009 – è una fotografia antropologica finalizzata a descrivere la storia degli uomini: una fotografia che cerca di andare al di là di un contesto, di un luogo, per isolare dei soggetti essenziali.» La mostra è curata e accompagnata da un testo di Marco Tagliafierro.

Galleria Nicoletta Rusconi
Corso Venezia, 22
Milano



1/6/2010 - IMPULSI VIDEO-FOTOGRAFICI
A Fano il 4, 5 e 6 giugno si svolgerà la seconda edizione di Centrale Fotografia, rassegna di eventi sulla fotografia e la video arte contemporanea

Dal 4 al 6 giugno 2010 il centro storico di Fano sarà animato dalla seconda edizione di Centrale Fotografia, rassegna di eventi dedicati all’immagine fotografica e all’arte contemporanea, a cura di Luca Panaro e Marcello Sparaventi. Lo scorso anno il tema è stato la “scuola marchigiana” con tre incontri dedicati ai grandi protagonisti di questa corrente: Mario Giacomelli, Luigi Crocenzi e Giuseppe Cavalli.
Quest’anno, invece, si è sentita l’urgenza di calare lo sguardo sulla contemporaneità e sui suoi “impulsi video-fotografici”, tema suggerito da Luca Panaro, critico d’arte e docente al biennio specialistico in Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che parlerà degli aspetti più salienti dell’arte di oggi, prendendo in considerazione una rosa di autori italiani e internazionali che maggiormente hanno utilizzato il mezzo fotografico e video sfruttandone le effettive potenzialità.
Ospiti d’onore di Centrale Fotografia 2010 due importanti autori contemporanei: Franco Vaccari e Olivo Barbieri, che si racconteranno al pubblico offrendo una rassegna completa della loro produzione fotografica e video.
Durante la manifestazione sono previsti alcuni eventi collaterali. Sabato e domenica mattina l’appuntamento con le FotoLetture, un momento di approfondimento sui testi più significativi della storia della fotografia, in collaborazione con Obiettivolibri di Milano. Mentre nei tre giorni della rassegna gli spazi pubblici e le attività commerciali del centro storico di Fano saranno coinvolti da FotoInGiro, un’interessante ricognizione di fotografie e video realizzati da giovani artisti italiani: Simona Barbagallo, Silvia Camporesi, Caterina Curzola, Guido Meschiari, Maria Lucrezia Schiavarelli, Marco Scozzaro, Carloalberto Treccani.

Per informazioni: X



3/5/2010 - 21X21
21 artisti per il 21°secolo alla fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino



21x21 è una mostra dedicata alla giovane arte italiana, realizzata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e curata da Francesco Bonami. La mostra vuole sostenere la produzione artistica e il percorso dei giovani talenti più promettenti e valorizzare la creatività italiana.

Artisti in Mostra:
Meris Angioletti, Micol Assael, Rosa Barba, Rossella Biscotti, Elia Cantori, Ludovica Carbotta, Roberto Cuoghi, Patrizio di Massimo, Luca Francesconi, Giuseppe Gabellone, Martino Gamper, Diego Perrone, Paola Pivi, Riccardo Previdi, Matteo Rubbi, Giulio Squillacciotti, Alberto Tadiello, Santo Tolone, Patrick Tuttofuoco, Ian Tweedy, Alterazioni Video.

Fino al 31 agosto
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Modane, 16
Torino

Degli artisti in mostra abbiamo parlato in più occasioni sulla rivista "Around photography", agli interessati segnaliamo:
Una lunga intervista a Diego Perrone sul numero 0, uscito nel gennaio 2004.
Un interessante approfondimento di Gyonata Bonvicini su Giuseppe Gabellone, pubblicato sul numero 5, uscito nell'aprile 2005.
Una recensione sul lavoro di Paola Pivi, pubblicata nel numero 0 del gennaio 2004.
Alterazioni Video e Rossella Biscotti sono invece tirati in ballo in un lungo articolo a cura di Anna Lovecchio sul numero 14 del novembre 2008.
Una parentesi a parte la merita proprio Rossella Biscotti che abbiamo intervistato sul n.0 (gennaio 2004) e che successivamente ha curato una rubrica, apparsa in diversi numeri della rivista, in cui ha intervistato i migliori autori della scena documentarista dell'ultimo decennio, tra questi: Aliona Van Der Horst (n.8 uscito nel gennaio 2006), Maryann De Leo (nel n.7 dell'ottobre 2005) e Wladimir Tchertkoff (n.5, aprile 2005).



29/5/2010 - E' MORTO DENNIS HOPPER
A 74 anni si è spento nella sua casa in California dopo oltre cinquant'anni di carriera cinematografica passata tra il ruolo di regista e attore. Due nomination all'Oscar e una vita all'insegna della ribellione, sullo schermo ma non solo



Hopper, da tempo malato di tumore alla prostata, ci lascia una lunghissima carriera cinematografica, durata più di cinquant'anni. 200 film fra cinema e produzioni televisive, dagli esordi al fianco di James Dean in Gioventù bruciata e Il gigante. Il film al quale la sua immagine rimane più legata è ovviamente Easy Rider uno dei film più importanti della "Nuova Hollywood" della fine degli anni '60 da lui diretto, e interpretato insieme a Peter Fonda e un allora sconosciuto Jack Nicholson. Ha incarnato il mito della generazione on the road, anticonformista e vicino alla contro cultura statunitense degli anni Settanta.
Tra le sue memorabili interpretazioni ricordiamo quella del fotografo in Apocalypse Now, e poi il padre di Rusty il selvaggio e Blue Velvet, solo per citare le prime cose che vengono in mente. Come regista realizzò Out of the Blue, Colors e The Hot Spot.
Hopper fece da apripista per una nuova stagione del cinema ancora oggi attuale.



1/6/2010 - LIBRI D'ARTISTA
Sabato 5 giugno a Reggio Emilia, si svolgerà un incontro pubblico sul tema del libro fotografico da collezione

Jan van der Donk, libraio specializzato in libri rari con una riconosciuta competenza storica, Giorgio Maffei collezionista di libri d'artista e oggi figura di riferimento per la bibliofilia del contemporaneo presentano una selezione della produzione di libri d'artista che hanno usato la fotografia come espressione artistica.
Gli appuntamenti della rassegna ELLEEFFE, il gusto del libro fotografico, organizzata nell’ambito della quinta edizione di Fotografia Europea, sono curati da Silvana Turzio. Gli incontri ospitano scrittori e specialisti che si confrontano sul tema del libro fotografico strumento fondativo dell’espressione autoriale e costitutivo della storia della fotografia.

Sabato 5 giugno ore 17,00
Biblioteca delle Arti
piazza della Vittoria, 5
Reggio Emilia



5/5/2010 - INCANTO
Dal 7 al 9 maggio si inaugura a Reggio Emilia la quinta edizione di Fotografia Europea, le cui mostre rimarranno esposte fino al 13 giugno


L'Incanto come possibilità di scoprire e svelare i segni della trasformazione e del cambiamento della realtà. È questo il tema chiave scelto per la quinta edizione di Fotografia Europea, la rassegna internazionale promossa dal Comune di Reggio Emilia. 120 gli eventi tra conferenze, workshop, installazioni e spettacoli che affiancano l'offerta espositiva dislocata in oltre 240 tra sedi istituzionali e altri luoghi cittadini.
La rassegna affianca all'apertura delle mostre, che proseguono fino a domenica 13 giugno, tre giornate inaugurali, da venerdì 7 a domenica 9 maggio 2010, in cui esponenti del panorama intellettuale e artistico, nazionale e internazionale, si confrontano sul tema della nuova edizione in un articolato programma di eventi tra incontri, conferenze, spettacoli, rassegne cinematografiche, letture, presentazioni di libri, workshop e attività per ragazzi. Cuore della rassegna, l'omaggio al fotografo dada e surrealista Man Ray, e tra gli artisti in mostra, anche quest'anno, alcuni talenti della scena fotografica italiana e internazionale: tra gli altri, Maurizio Agostinetto, Alessia Bernardini, Mark Borthwick, Machiel Botman, Kevin Cummins, Ange Leccia, Francesco Jodice, Michael Kenna, Sonia Panciroli, Elisa Pellacani, Alessandro Rizzi, Alessandra Spranzi, Richard Wentworth, Alain Willaume.
Il nucleo centrale di Fotografia Europea è curato da Elio Grazioli, con l'apporto di numerosi critici e curatori come Annarosa Buttarelli, Vanni Codeluppi, Liliana Dematteis, Gigliola Foschi, François Hebel, Marinella Paderni, Riccardo Panattoni, Sandro Parmiggiani, Laura Serani, Silvana Turzio.



5/4/2010 - PEGGY IN VENICE
Fino al 26 luglio, presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, saranno esposti 12 ritratti fotografici di Peggy Guggenheim eseguiti da Nino Migliori nel 1958



Il piccolo ma raffinato catalogo della mostra, con un saggio di Roberto Maggiori e interventi di Nino Migliori e Philip Ryland, è edito dall'Editrice Quinlan ed è pubblicato in edizione bilingue italiano/inglese.
Per informazioni: Guggenheim-Venice



10/4/2010 - IL MUSEO ALLO SPECCHIO
Le istituzioni pubbliche e museali al servizio dei Beni Storici Artistici del nostro paese si confrontano in un ciclo di incontri promossi dall’Università di Bologna, Dal 13 aprile all’8 giugno

In questi giorni in cui si parla tanto della funzionalità degli Atenei, e ci si chiede se sia il caso di tagliare certi rami secchi, conviene ricordare che l’Alma Mater, assieme a pochi altri Atenei del nostro Paese, offre due Scuole di specializzazione chiamate a formare il personale direttivo del sistema museale, nel settore dei beni archeologici e in quello dei beni artistici dal medioevo all’età contemporanea.
Si sa che viviamo una contraddizione, da un lato ci riempiamo la bocca con la dichiarazione che l’Italia possiede circa una metà delle opere d’arte del mondo, ma poi non eroghiamo le giuste risorse, in uomini e disponibilità finanziarie, per la tutela e la difesa di questo patrimonio. Le due Scuole bolognesi hanno dunque un compito di grande peso, anche se rischiano di divenire tristemente una fabbrica di disoccupati.
E' opportuno andare a prendere le misure delle nostre istituzioni del settore, chiamando a raccolta i rappresentanti delle più illustri Fondazioni e Musei, come intende fare appunto la Scuola di Specializzazione bolognese per i Beni storici artistici col programma sottostante, che fa seguito a una serie precedente svoltasi l’anno scorso.

Martedì 27 aprile
Pio Baldi
Presidente della Fondazione Museo del XXI secolo (Roma)

Martedì 4 maggio
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo
Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino)

Martedì 11 maggio
Andrea Bellini
Direttore del Castello di Rivoli (TO)

Martedì 18 maggio
Arturo Carlo Quintavalle, Gloria Bianchino
Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma

Martedì 25 maggio
Claudio Strinati
Curatore della mostra del Caravaggio alle Scuderie del Quirinale (Roma)

Giovedì 3 giugno
Marina Pugliese
Direttore del progetto del Museo del Novecento del Comune di Milano

Martedì 8 giugno
Cristina Acidini
Soprintendente per il Polo museale della città di Firenze

Ore 18,00
Aula Magna del Complesso di Santa Cristina
Piazzetta G. Morandi, 2 - Bologna



18/5/2010 - FARE ARTE: KEREN CYTTER
Domenica 23 maggio, al festival d'arte contemporanea di Faenza, Marinella Paderni intervista la videoartista israeliana



Keren Cytter racconterà la sua ricerca che utilizza le nuove tecnologie per indagare il rapporto tra realtà e finzione.
L'identità umana, le emozioni e le storie dei protagonisti dei suoi video, vengono sviscerate, attraverso un utilizzo antiaccademico del mezzo cinematografico, che rifiuta l'idea convenzionale di sceneggiatura per restituire veridicità alla narrazione.

23 maggio ore 12,00
ISIA, corso Mazzini 23
Faenza



15/5/2010 - LA FOTOGRAFIA COME BENE CULTURALE
Il 21 e 22 maggio si svolgerà presso l’I.S.I.A. di Urbino un Convegno di Studi che affronterà lo stato della Fotografia in Italia tra Arte, Didattica e Professione

L’evento offrirà un’opportunità di confronto tra importanti studiosi della materia, addetti ai lavori e fotografi autorevoli, chiamati ad animare i tre principali incontri della manifestazione che saranno dedicati a:

Venerdì 21 maggio ore 15.00/19.00
FOTOGRAFIA E BENI CULTURALI
con interventi di:
Elena Berardi (Istituto Centrale di Catalogo e Documentazione, responsabile della catalogazione delle collezioni fotografiche storiche dell’ICCD)
Barbara Cattaneo (Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)
Giuseppe Gaeta (Vice Presidente del CNAM, Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale)
Donatella Matè (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario)
Anna Perugini (Istituto Centrale di Catalogo e Documentazione)
Maria Carla Sclocchi
(Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario)
Presiede:
Alfredo Corrao (fotografo MIBAC, docente ISIA)

Sabato 22 maggio ore 10.45/13.00
FOTOGRAFIA E DIDATTICA
con interventi di:
Claudio Marra (Critico, Saggista e Docente di “Storia della Fotografia” presso l’Università di Bologna DAMS)
Giuseppe Ceraudo (Docente di “Tecniche automatiche di rilevamento e rappresentazione” e “Aerotopografia archeologica” presso l’Università degli Studi di Lecce ed esperto di fotografia aerea)
Federica Muzzarelli (Ricercatore in Storia dell'Arte Contemporanea presso il Dipartimento delle Arti Visive dell'Università di Bologna. Insegna Fotografia e Cultura Visuale nei corsi di Laurea sulla Moda)
Tiziana Serena (Ricercatore presso l’Università di Firenze, docente di “Storia della Fotografia”)
Presiede:
Roberto Maggiori (Critico, Direttore dell'Editrice Quinlan, docente ISIA)

Sabato 22 maggio ore 15.00/19.00
FOTOGRAFIA E COMMITTENZA
con interventi di:
Mario Cresci (Fotografo)
Nino Migliori (Fotografo)
Maria Rosaria Nappi (Ufficio UNESCO del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Storico dell’arte e critico)
Roberta Valtorta (Direttore del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo)
Presiede:
Paola Binante (Fotografa, docente ISIA)

Gli Atti del Convegno saranno successivamente pubblicati a cura dell'Editrice Quinlan

LA FOTOGRAFIA COME BENE CULTURALE
I.S.I.A.
Via S. Chiara 36
UrbinoPer informazioni: X



14/4/2010 - ANSIA D'IMMAGINI
dal 17 aprile al 17 giugno, al Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze saranno esposte le fotografie scattate da Italo Zannier dal 1952 al 1976



Dal 17 aprile una importante monografia, curata da Angelo Maggi, presenta al MNAF il lavoro di fotografo svolto da Italo Zannier, figura di intellettuale preminente nel mondo della Fotografia anche per la sua lunga attività di studioso e critico, accompagnata da un'ampia pubblicistica che lo vede autore di più di cinquecento saggi e articoli e di oltre centotrenta tra volumi e fotolibri. L'esposizione illustra l'attività del fotografo, dal 1952 al 1976, un periodo storico della fotografia italiana caratterizzato dal Neorealismo, del quale Zannier è stato un protagonista, fondando il Gruppo Friulano e scrivendo un "Manifesto" programmatico dello stesso neorealismo fotografico.
Zannier si è impegnato per vent'anni in un profondo lavoro di documentazione che si è spinto, con risultati sorprendenti nella pura ricerca estetica dell'immagine condotta con intensa partecipazione. La mostra, a cura di Angelo Maggi, espone una selezione di immagini tratta dagli oltre 47.000 scatti in b/n e a colori che costituiscono l'archivio completo dell'attività fotografica svolta dall'autore. Il percorso è articolato in tre sezioni specifiche, gli anni del Neorealismo, l'attività professionale come fotografo d'architettura e l'acquisizione del senso di paesaggio e più precisamente:
- L'esordio neorealista in Friuli (1952-1960), con particolare riferimento all'architettura spontanea (poi scomparsa con il terremoto del 1976) e all'ambiente sociologico.
- L'attività professionale nei settori dell'Architettura, in particolare come collaboratore di Bruno Zevi, e nell'Industria, in qualità di fotografo di varie grandi aziende come Rex, Alfa Romeo, mobilifici veneti, e, infine, la documentazione di alcune storiche Triennali milanesi o dell'Expo a Torino di "Italia '61".
- L'inedita perlustrazione fotografica dell'opera viennese di Adolf Loos, ancora intatta negli anni Cinquanta.
- Un'antologia d'immagini correlate ai maggiori architetti e designer italiani del '900 come Giancarlo De Carlo, Marcello D'Olivo, Marco Zanuso, Gino Valle.

L'inaugurazione si svolgerà il 17 aprile alle ore 17,30
Orario:
lunedi, giovedi ore 15-19
martedi ore 10-15
venerdi, sabato, domenica 10-19
chiuso il mercoledi

MNAF
Piazza Santa Maria Novella 14a
Firenze
Biglietteria: Intero € 9, ridotto € 7.50, (il biglietto comprende anche la visita al Museo), scuole € 4
Info, prenotazioni, visite guidate, didattica: 055.216310, mnaf@alinari.it
Per informazioni: X



12/4/2010 - TITOLO VARIABILE
Parte a Milano un ciclo di incontri per riflettere e discutere sul rapporto tra arte e conoscenza, attraverso lo sguardo di sette artiste.

A trent’anni dalla pubblicazione de “L’altra metà dell’avanguardia” – catalogo dell’omonima mostra curata da Lea Vergine e pietra miliare nel campo dei gender studies – FuoriLuogo|OutOfPlace presenta al pubblico “L’altra metà del contemporaneo” un ciclo di incontri per riflettere sulla contemporaneità dell’espressione artistica al femminile. Il fil rouge che accompagnerà le sette artiste di quest’anno sarà il delicato rapporto fra arte e conoscenza. Il tema di quest’anno intende porre l’attenzione sul processo di realizzazione dell’opera d’arte, quella modalità specifica di ogni artista di attingere a diverse sfere della conoscenza, dai diversi codici da cui dipende la percezione stessa.
Abbiamo deciso di presentare sette artiste la cui ricerca – pur con modalità, sensibilità e attitudini differenti – attraversa e indaga gli aspetti più complessi della conoscenza: dalla psicologia all’antropologia, dall’indagine storica alle neuroscienze, dalle scienze cognitive all’epistemologia. Il tentativo è quello di costruire una discussione interdisciplinare in cui le artiste possano confrontarsi con relatori provenienti da vari ambiti di ricerca.
13 aprile, ore 18,30
Titolo variabile
un progetto di Margherita Morgantin
intervengono Emanuela De Cecco ed Emiliano Trizio


La struttura della ricerca di Margherita Morgantin è costituita da incroci di linguaggio tra teoria scientifica, disegno, immagini fotografiche e video, vissute spesso in forma di performance. Il progetto Titolo variabile – libro edito nel 2009 da Quodlibet che raccoglie una serie di disegni fatti dall’artista tra il 1998 e il 2008 – può dirsi organizzato in quattro ‘movimenti’: l’osservazione, la raccolta di informazioni, l’esplosione, la ricostruzione di percorsi frammentati a diversa densità. L’attenzione della Morgantin a una forma intimista o introspettiva è molto importante, ma funzionale a calibrare lo sguardo all’interno di un percorso che l’artista considera sostanzialmente politico.
Questo libro è composto da una serie di disegni fatti tra il 1998 e il 2008. Le rare parti di testo intervallate alle immagini sono più un contrappunto verbale che didascalie. Ognuna di tali immagini ha una forza autonoma. Si possono definire condensati di esperienza, in riferimento alla singolare coincidenza, nella lingua tedesca, dei termini ‘condensare’ e ‘poetare’ in un’unica parola: dichten.
Nell’arco della quadripartizione del libro, al lettore è offerta libertà di movimento. L’autrice tenta di ricostruire un percorso personale creando l’effetto di muoversi in uno spazio nuovo in cui si ricombinano le parti a piacere. Anche per questo: titolo variabile.
PROSSIMI INCONTRI
15 maggio
Fatoumata Kandé Senghor presenta Seeking the truth

15 giugno
Meris Angioletti presenta Paradigma Indiziario; intervengono Paola Nicolin

15 luglio
Eva Marisaldi

22 settembre
Marzia Migliora

14 ottobre
Susan Hefuna presenta Drawing Poems 10 novembre
Letizia Cariello presenta Camille Elisabeth

Ingresso libero
Centro di Documentazione Arti Visive di Connecting Cultures
via Giorgio Merula 62, 20142 Milano



30/4/2010 - RISCONTRI POSITIVI PER LA FOTOGRAFIA ALL'ASTA A NEW YORK
Da Sotheby's una conchiglia di Edward Weston viene battuta per oltre un milione di dollari



Un collezionista californiano ha pagato più di 1 milione di dollari una stampa vintage di Edward Weston intitolata Nautilus Shell, del 1927.
La stampa era stata acquistata per 10 dollari alla fine degli anni '20 da un giovane fotografo di nome Bernice Lovett alla San Francisco East West Galleries. Lo scorso 13 aprile è stata venduta da Sotheby’s a New York per la cifra di 1.082.500 dollari. Le stime di prevendita si aggiravano tra i 300.000 e i 500.000. Edward Weston è oggi considerato uno dei grandi maestri della straight photography e le sue immagini sono tra le più costose al mondo. Nel 2008 la sua Nude (1925), era stata venduta per 1.609.000 dollari.
Oltre a Weston sono andati all'asta anche altri autori, moderni e contemporanei, come Moholy Nagy, Margaret Bourke-White, Ansel Adams, Paul Strand, Robert Frank, Bernd & Hilla Becher, Gary Winogrand, Walker Evans, Vik Muniz, Robert Mapplethorpe, Edward Steichen, Sandy Skoglund, Shirin Neshat, Francesca Woodman, Diane Arbus e altri che hanno fatto realizzare un totale di più di cinque milioni di dollari per 196 lotti venduti su un totale di 240. Per informazioni: X



23/4/2010 - LETTERA 22
il 27 aprile a Bologna si proietterà un documentario di Emanuele Piccardo sull'opera di Adriano Olivetti



Lettera22 è un film documentario su Adriano Olivetti, industriale, politico, urbanista e intellettuale che ha segnato con la sua opera la storia del nostro paese. Adriano Olivetti ha contribuito per un trentennio alla formazione della classe dirigente italiana. Il suo pensiero, i suoi scritti e le sue opere sono state e sono tuttora all’avanguardia in Italia e nel mondo.
Lettera22 si è posto come obiettivo il racconto di questa straordinaria avventura umana, industriale, culturale e architettonica attraverso le opere rimaste e immediatamente riconoscibili: le architetture. Sono stati inoltre coinvolti uomini e donne che, al pari delle architetture, hanno vissuto l’esperienza olivettiana, gli intellettuali: Furio Colombo e Franco Ferrarotti, le figlie di Adriano: Lidia e Laura; gli architetti Annibale Fiocchi, Aimaro Oreglia d’Isola, Eduardo Vittoria; Enrico Giacopelli (autore del progetto del Museo a cielo aperto dell’architettura moderna a Ivrea), l’architetto eporediese Luca Marraghini.
Lettera22 propone allo spettatore un viaggio all’interno di un mondo, quello olivettiano, che ha determinato l’evoluzione economica, sociale, politica e culturale dell’Italia del dopoguerra ancora oggi attuale come ha affermato Franco Ferrarotti, padre della sociologia italiana.
Adriano Olivetti cresce in un ambiente rivoluzionario di stampo socialista, in cui il livello di innovazione era già presente nel lavoro del padre Camillo, allievo di Galileo Ferraris. Come il padre il giovane Adriano compie alla fine degli anni venti un viaggio negli USA per imparare l’organizzazione del lavoro delle grandi fabbriche americane. Applicherà questa importante lezione a Ivrea unendo l’organizzazione del lavoro con una nuova concezione degli spazi industriali.
Ivrea è l'unico esempio di città moderna italiana dove, alla presenza della fabbrica, si uniscono le case per gli operai e i dirigenti, gli asili, le scuole, le colonie diurne, i centri servizi sociali realizzate dai migliori architetti italiani: Luigi Figini e Gino Pollini, Annibale Fiocchi, Ottavio Cascio, Marcello Nizzoli, Gian Mario Oliveri, Ignazio Gardella, Eduardo Vittoria, Marco Zanuso, Igino Cappai e Pietro Mainardis, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Mario Ridolfi e Wolfang Frankl, Emilio Tarpino, Alberto Galardi, Giorgio Raineri. Inoltre Olivetti fece costruire colonie montane e marine per il soggiorno dei figli degli operai, le sedi distaccate e i negozi di rappresentanza in Italia e nel mondo, progettati da Carlo Scarpa, Kenzo Tange, James Stirling, Louis Kahn, BBPR, Gae Aulenti. Per non parlare degli intellettuali coinvolti nel progetto politico e nella rivista Comunità, tra i quali si ricordano: Luciano Gallino, Franco Ferrarotti, Furio Colombo, Geno Pampaloni, Eugenio Montale, Franco Fortini, Paolo Volponi, Nello Ajello, Enzo Golino e molti altri.
Lettera22 vuole testimoniare la validità di un progetto, contemporaneamente culturale e industriale, ancora oggi attuale a cinquant’anni dalla scomparsa di Olivetti.

ore 17
Facoltà di Ingegneria di Bologna, viale del Risorgimento 2, Aula Magna "E. Mattei"
Conferenza
La figura e l'opera di Adriano Olivetti
introduce Emanuele Piccardo, regista e curatore Archphoto.it
seguirà un intervento del prof. Giuliana Gemelli dell'Università di Bologna

ore 21
Ordine degli Architetti di Bologna, via Saragozza 175
proiezione di Lettera22



12/4/2010 - ROBERT MAPPLETHORPE DONATO AGLI UFFIZI
Tre fotografie di Mapplethorpe entrano nelle collezioni permanenti della Galleria dell’Accademia di Firenze e degli Uffizi



La Fondazione Mapplethorpe di New York ha donato alla Galleria degli Uffizi e alla Galleria dell'Accademia di Firenze tre opere del fotografo Robert Mapplethorpe (1946-1989). Si tratta di un ''Autoritratto'' del 1980 e di due nudi maschili ripresi di spalle, intitolati ''Von Hackendahl'' e ''Derrick Cross'', del 1985.
sono i primi lavori di un fotografo americano a entrare a far parte delle collezioni della Galleria dell’Accademia e i primi lavori di un artista contemporaneo.
La donazione segue il successo della mostra "Robert Mapplethorpe: La perfezione nella forma", in cui l’opera dell’artista è stata esposta alla Galleria dell’Accademia di Firenze accanto a sculture e disegni di Michelangelo.
L'autoritratto, che ritrae il volto del fotografo truccato da donna ed avvolto in una pelliccia, entrera' a far parte della collezione del Gabinetto dei Disegni degli Uffizi, mentre i due nudi maschili faranno mostra di se' alla Galleria dell'Accademia, il museo che custodisce il David di Michelangelo.
Rimandiamo chi volesse approfondire l'opera di Mapplethorpe a un interessante articolo pubblicato nel n.3 della rivista "Around Photography".



15/3/2010 - GLOBAL PHOTOGRAPHY
Dal 20 marzo al 24 aprile, ventidue autori emergenti internazionali espongono i propri lavori a Mestre



La fotografia come strumento privilegiato per sondare le problematiche del mondo contemporaneo, attraverso le proposte di 22 autori internazionali. In particolare viene affrontata la questione dell’identità del singolo individuo in un mondo che sembra aver annullato il senso della distanza e della differenza.
La mostra, nata in collaborazione con Savignano Immagini, è a cura di Stefania Rossi e Massimo Sordi.

Galleria Contemporaneo
Piazzetta Mons. Olivotti 2 (via Piave)
Mestre-Venezia



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