AROUND PHOTOGRAPHY
EDITRICE QUINLAN
RISORSE

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ARCHIVIO STORICO
23/2/2008 - NONOSTANTE LA VOSTRA CORTESE OSPITALITA' 25/2/2009 - DAVID LACHAPELLE 20/2/2008 - FEDERICO PATELLANI - AMERICA PAGANA 25/2/2009 - SU ARTELIBRO.IT UN ECCEZIONALE ARCHIVIO AUDIO 1/1/2008 - LE VOCI CHE SENTO - COME SI RACCONTA IL DISAGIO MENTALE 1/1/2008 - AROUND PHOTOGRAPHY INTERNATIONAL n.14 11/2/2009 - LUGOLAND 5/2/2008 - MARIO CRESCI - PAOLO MUSSAT SARTOR 15/1/2009 - UNA FANTASTICA OSSESSIONE 15/2/2009 - ITALO ZANNIER A BOLOGNA 5/2/2009 - VENERDI' 13 FEBBRAIO 19/1/2009 - LA FOTOGRAFIA E' A PROVA DI CRISI? 18/1/2009 - ARTE FIERA - ART FIRST 15/12/2008 - NONOSTANTE LA VOSTRA CORTESE OSPITALITA’
11/12/2008 - ASIAN DUB PHOTOGRAPHY 18/12/2008 - HABITAT 20/12/2008 - PRESENTAZIONE DEL CATALOGO "VINTAGE" 13/12/2008 - ESPOSTI A MILANO 10 FOTOGRAFI EMERGENTI 6/12/2008 - VINTAGE 23/11/2008 - MARIO GIACOMELLI. LA MIA VITA INTERA 20/11/2008 - ALE FORMENTI IN MOSTRA A NYC 1/11/2008 - ARTISSIMA 08 16/10/2008 - DUE MOSTRE PER ROBERT FRANK 5/10/2008 - WWW.AROUNDPHOTOGRAPHY.COM 3/10/2008 - 8 OTTOBRE AL MAMbo 30/9/2008 - CLAUDE CAHUN SU "il manifesto" 24/7/2008 - SULLE STRADE DEL REPORTAGE... vai a precedente - pagina 10 di 10
Il 26 febbraio, Gianni Berengo Gardin, Claudio Marra, Federica Muzzarelli e Tomaso Mario Bolis presenteranno il libro "Nonostante la vostra cortese ospitalità", edito dall'Editrice Quinlan.
L'appuntamento offrirà anche l'occasione di dibattere sulla storia della fotografia psichiatrica e sul reportage che Berengo Gardin e Carla Cerati intrapresero nel 1968 proprio per documentare la "vita" nei manicomi.
Alcune foto di quel famoso lavoro di Berengo Gardin sono pubblicate nel libro.

Il 28 febbraio 2009 inaugura, presso la Galleria Poggiali e Forconi di Firenze, una mostra personale di David LaChapelle
L'esposizione è composta di 39 opere e 1 video, visibili fino al 6 maggio.
DAVID LACHAPELLE
Galleria Poggiali e Forconi
Via della Scala, 35/A Firenze
orari: lunedì - sabato 9.30 – 19.30
domenica su appuntamento
Ingresso libero
Sul n. 2 della rivista Around Photography abbiamo pubblicato un lungo articolo, dedicato proprio a David LaChapelle, a cui rimandiamo chi volesse approfondire la poetica del fotografo statunitense...

Dal 28 febbraio al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo sarà in mostra una serie fotografica che Federico Patellani realizzò nella metà degli anni '50 in America Latina
Nel 1956 Federico Patellani e Aldo Buzzi, in quegli anni sceneggiatore, scenografo e collaboratore di Alberto Lattuada e Federico Fellini, intraprendono un lungo viaggio nei paesi del Centro America per girare il documentario America Pagana, che ripercorre il cammino della civiltà Maya attraverso otto paesi, mostrando i luoghi e le persone, illustrando i monumenti, rievocando le vicende storiche.
Federico Patellani firma la regia del documentario insieme ad Aldo Buzzi e realizza un poderoso reportage fotografico che verrà pubblicato a puntate da Epoca nel 1957.
Le fotografie in mostra sono una selezione di 481 stampe alla gelatina bromuro d'argento realizzate da Federico Patellani nel 1956.
La mostra è a cura di Kitti Bolognesi, Giovanna Calvenzi, Toni Nicolini e sarà visibile fino al 10 maggio.Per informazioni: museofotografiacontemporanea
on line l'audio delle interessanti tavole rotonde svoltesi durante le edizioni di Artelibro del 2007 e del 2008
Recentemente il sito internet Artelibro.it è stato ampliato e reso più informativo attraverso aggiornamenti quotidiani e news che riguardano l'editoria in senso generale e non solo il Festival del libro d'arte.
Tra le cose più interessanti segnaliamo le audio conferenze registrate durante gli incontri degli ultimi anni, ora accessibili a tutti. Cliccando sul calendario eventi e scegliendo come criterio di ricerca il luogo o la data, appare la lista delle conferenze, dei convegni, delle tavole rotonde, delle letture e di quant'altro si è svolto durante le edizioni di Artelibro del 2007 e del 2008.
Il tema degli incontri è variegato, ma comunque inerente la cultura, l'editoria, la comunicazione, l'arte e la fotografia, con un taglio approfondito e internazionale. Di tutto rispetto la gran parte dei relatori le cui parole registrate compongono un incredibile archivio di informazioni piuttosto interessanti così come di indubbio interesse si sono dimostrati quasi tutti gli eventi della rassegna il cui audio è ora ascoltabile on line o scaricabile in formato mp3 per essere all'occorrenza gestibile dal proprio I-pod.
L'unica nota negativa è data dal misero stato della cultura italiana, e dalla conseguente difficoltà ad operare seriamente in questo settore, che i vari relatori hanno più volte denunciato. Soprattutto quando questa cultura è confrontata con quella del resto del mondo occidentale dove la "civiltà" è ancora considerata un investimento importante e non una parola altisonante ad esclusivo uso delle campagne elettorali. Ascoltare per credere...
Programma 2007
Programma 2008

Venerdì 27 marzo, presso il Dipartimento di Discipline della Comunicazione della Facoltà di Scienze della Comunicazione, dell'Università di Bologna, si svolgerà un dibattito sul disagio mentale e sul modo di raccontarlo
Filo conduttore dell’evento sarà il “racconto”. Soggetti diversi daranno voce a un universo complesso come quello della salute e della malattia mentale. Voci che si traducono in distinte strategie artistiche, che narrano aspetti e caratteristiche del medesimo problema, ma con funzioni diverse e pubblici di riferimento specifici.
L’evento si svolgerà dalle 14.00 alle 18.30 in via Azzo Gardino 23 presso il Dipartimento di Discipline della Comunicazione, dove Interverranno:
Cinzia Migani, presenterà il libro “Follia Gentile”.
Gianfranco Contini, interverrà con il libro “Tutto esaurito”. Gabriele Marchesini reciterà brani tratti dallo stesso.
Massimiliano Fanni Canelles, redattore di Socialnews, porterà la sua esperienza giornalistica sul tema.
Gaetano Massa, racconterà il disagio mentale attraverso le sue foto pubblicate sul fotolibro “Nonostante la vostra cortese ospitalità...” edito dall’Editrice Quinlan.
In sala saranno disponibili alcune copie del libro che potranno essere consultate dal pubblico.

Ancora un numero per l'unica rivista italiana che approccia seriamente, e in modo interdisciplinare, la fotografia internazionale
L'ultimo numero della rivista vi aspetta in libreria con le consuete proposte internazionali sul mondo dell'immagine riprodotta tecnologicamente, come sempre con numerose immagini di eccellente qualità e i contributi critici dei più accreditati addetti ai lavori.

In questo numero:
BEAUTIFUL INSIDE MY HEAD FOREVER
Stefano Pirovano da Londra ci racconta la messa all'incanto da Sotheby's di ben 223 opere di Damien Hirst (tutte del 2008), evento-opera d'arte o mera speculazione mercantile?
EVERY REVOLUTION IS A THROW OF A DICE
Lunga conversazione tra Elvira Vannini, Marco Scotini, Marko Stamenkovic, Marco Baravalle e Oliver Ressler, sulle possibili alternative dell'arte contemporanea nel sistema dominato dalle logiche neoliberiste.
DATABASE LOGIC
Un interessante e approfondito articolo di Luca Panaro sull'archivio video fotografico utilizzato dagli artisti delle ultime generazioni (Sara Rossi; Douglas Gordon; Joachim Schmid; Andy Warhol; Gerhard Richter; Zoe Leonard; Tacita Dean; Sherrie Levine; Michael Mandiberg e tanti altri).
ART DWELLING THINKING
Approfondimento di Anna Lovecchio sugli spazi da abitare. Tra architettura, video e fotografia, nell'articolo si tratta delle ultime esposizioni sul tema, come l'undicesima Biennale d'Architettura di Venezia, e di autori come Stefano Romano, Alterazioni Video, Francesco Jodice, Rossella Biscotti, Paola de Pietri e Valentina Vetturi.
VICTOR BURGIN
Sergio Giusti analizza a fondo il lavoro del noto artista concettuale, recentemente esposto al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.
9/11 IS TODAY
Due cartoline su Ground Zero, apparse a New York all'indomani dell' 11 settembre 2001, sono lo spunto da cui parte Augusto Pieroni per una riflessione sull'"indicalismo ingenuo" di certa fotografia e soprattutto di certe didascalie.
BETTINA RHEIMS'S CHAMBRE
Federica Muzzarelli tratteggia il lavoro della nota fotografa parigina e le sue contaminazioni con la moda e la pubblicità.
MARCELLO GALVANI
Un articolo di Roberto Maggiori e un portfolio dettagliato, ci introducono al lavoro del giovane fotografo romagnolo a cui è stata dedicata la copertina di questo numero.
INTERVISTA A GABRIELE D'AUTILIA
Claudio Marra intervista il curatore dell'edizione italiana dell'"imponente" Dizionario sulla fotografia appena pubblicato da Einaudi.
PROGETTOSETTANTA
Pier Francesco Frillici intervista Elena Re, curatrice di una serie di mostre sulla fotografia italiana degli anni '70 in cui compaiono autori come Luigi Ghirri, Giorgio Ciam e Michele Zaza.
ALE FORMENTI
Un articolo sul fotografo e skater milanese Alessandro Formenti, curato da Francesco Spampinato. Immagini e ritratti tra cultura underground e fanzine.
THE SHADOW OF DESTINY
Marco Senaldi, nella sua rubrica TV Eye, ci parla dei recenti video animati di artisti come James Lima e Murakami che prendono spunto dal cartone animato "Destino", realizzato negli anni '40 da Salvador Dalì per Walt Disney e mai distribuito nelle sale.
MANOEL DE OLIVEIRA. DO VISIVEL AO INVISIVEL
Approfondita recensione di Fabiola Naldi del cortometraggio, presentato all'ultima Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica di Venezia, dal centenario regista portoghese.
MANHATTAN AND BEYOND
I film americani del fotografo e regista iraniano Amir Naderi (trasferitosi a New York all'inizio degli anni '90), visti e raccontati da Francesco Di Chiara.
E per concludere il classico focus sulle ultime pubblicazioni internazionali con diverse recensioni a cura di Francesco Zanot, Clara Carpanini e Emanuela De Cecco.

Sabato 14 febbraio inaugura a Lugo (RA) una collettiva di 12 fotografi che per l'occasione hanno ripreso il paesaggio e i luoghi della cittadina romagnola
La mostra, curata da Luca Nostri, comprende i seguenti autori: Tim Davis; Marco Delogu; Cesare Fabbri; Marcello Galvani; Guido Guidi; Graciella Iturbide; Giuliano Matteucci; Luca Nostri; Sabrina Ragucci; Xavier Ribas; Lorenzo Tugnoli; Giovanni Zaffagnini.
L'inaugurazione si svolgerà sabato 14 febbraio alle ore 17,00 presso l'Hotel Ala d'Oro, Corso Matteotti, 56, dove si svolgerà un incontro con gli autori e la presentazione del catalogo della mostra. Ospite speciale il fotografo David Farrell
che presenterà in anteprima italiana il documentario David Farrell: Elusive Moments, del regista Donald
Taylor Balck, in parte girato a Lugo.
Seguirà la vernice della mostra fotografica, esposta alle Pescherie della Rocca in Piazza Garibaldi 1, fino all'8 marzo.
orario:
dal martedì al sabato 15,30-18,30
domenica 10-12 / 15,30-18,30Per informazioni: lugoland
Dal 7 febbraio al 14 marzo una doppia mostra alla Galleria Massimo Minini di Brescia
Mario Cresci presenta la serie "Opus Gypsicum", un lavoro legato alla riflessione sull'Accademia. Nel 1996 a Bergamo, Cresci, allora direttore dell'Accademia Carrara, sposta una serie di calchi dalle stanze dell'Accademia al teatro, li dipinge con tempera luminescente e segna il grande spazio nero con fili bianchi. La luce di Wood conferisce particolare risalto a questa installazione: bianchissimi corpi che emergono da un fondo buio con linee di forza che li uniscono.
Nella seconda serie di lavori, "A mano libera" (2009), alcuni oggetti in legno e in metallo della cultura popolare italiana, sospesi nell'aria con un filo trasparente, sono fotografati mentre oscillano nello spazio. Muovendosi, gli oggetti creano nello spazio forme e segni che rimandano ai gesti reiterati della mano quando, per approssimazione, disegna un soggetto sulla superficie bidimensionale del foglio di carta. Non ci sono contorni netti corrispondenti alla realtà delle cose bensì sfumature, sfocature e luci improvvise dovute ai riflessi. Le immagini così ottenute formano sequenze digitali composte da una cinquantina di files dello stesso oggetto.
Il titolo della serie, "A mano libera", rinvia espressamente a una certa modalità del disegnare, quando la mano liberamente asseconda gli stimoli percettivi e il segno grafico, costruendo e decostruendo la forma, crea l'impronta, la traccia sensibile di ciò che lo sguardo insegue." (Enrico De Pascale)
Nelle serie delle "Rose" (1991-92), delle "Gambe" (1992-93), delle "Pietre" (1998-99), degli "Assimmetrici" (1999-2000) e delle "Figure" (2001-2005), Paolo Mussat Sartor fa emergere dal nero denso dello sfondo, immagini trattate con bianchi e grigi, come se manipolasse direttamente la luce e le sue sottili variazioni.
Forse la spinta che ha portato l'artista torinese ad allontanarsi dal sentiero sicuro della tradizione fotografica va individuata proprio nella esigenza forte di aggiungere alla fotografia uno stato d'animo preciso, un elemento emotivo e soprattutto indipendente dal soggetto fotografato. In questo modo egli riesce a strappare la fotografia alla sua contingenza predatoria e documentativa per inserirla nel dominio carismatico e senza tempo del proprio mondo interiore.
Private del loro contesto geografico e atmosferico questi lavori assumono la caratteristica di immagini ibride e poetiche, dall'identità assoluta e fluttuante nel tempo. (Andrea Bellini)
GALLERIA MASSIMO MININI
Via Apollonio 68
Brescia

In mostra presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia di Milano, "Una fantastica ossessione". L’archivio di Italo Zannier nella collezione della Fondazione di Venezia.
Attraverso una selezione di immagini curata da Denis Curti, è la storia della fotografia italiana ad essere esposta.
Il progetto culturale promosso dalla Fondazione di Venezia, con l’acquisizione della collezione fotografica e libraria di Italo Zannier, offre un’opportunità rara: poter accedere al materiale raccolto nel corso di una vita intera da uno dei maggiori studiosi della fotografia in Italia. Sono dagherrotipi, ambrotipi, cianotipi, stereogrammi, autocrome, ferrotipi, albumine, stampe al sale, polaroid e i nuovi materiali fotografici a essere racchiusi nella collezione.
La mostra (circa cento fotografie in bianco e nero e a colori, per un campionario quasi completo di tutte le tecniche fotografiche conosciute), permette di ammirare esemplari preziosi per la storia della fotografia tra cui dagherrotipi e albumine di Nadar. L’incredibile stampa, fuori formato per l’epoca, Venezia al chiaro di luna di Carlo Naya del 1870, che restituisce un ritratto innovativo della città lagunare che stupisce per il gioco di luci e riflessi notturni. Non mancano le vedute dei fratelli Alinari, né
le immagini di Paolo Gioli, Franco Vaccari e Nino Migliori, che invece, testimoniano il momento in cui la fotografia riflette su se stessa e sul suo linguaggio. E ancora, si potranno ammirare le immagini di Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Mario Cresci, Mimmo Jodice e molti altri grandi autori della fotografia italiana.
La mostra, costituita principalmente da materiali originali, aiuta anche a comprendere il vivace dibattito culturale intorno alla fotografia che animava i vari circoli negli anni cinquanta e sessanta: La Bussola di Giuseppe Cavalli, Mario Finazzi e Giuseppe Vender, La Gondola di Paolo Monti e Fulvio Roiter, il Misa di Mario Giacomelli e Piergiorgio Branzi, Il Gruppo Friulano per una nuova Fotografia di cui faceva parte lo stesso Italo Zannier.
Autore, poi critico e storico e infine collezionista insomma una fantastica ossessione quella di Italo Zannier che continuerà a vivere e ad arricchire anche dopo la sua acquisizione.
UNA FANTASTICA OSSESSIONE
Forma
Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 Milano
Dal 16 gennaio al 1 marzo
Apertura dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22
Chiuso il Lunedì
Agli interessati ricordiamo la lunga intervista ad Italo Zannier che abbiamo pubblicato sul numero 11 della rivista "Around Photography".

"La mia avventura nella fotografia" è il titolo della conferenza in programma mercoledì 18 febbraio in cui Claudio Marra dialogherà con Italo Zannier.
A Bologna, presso l'Aula Magna di Santa Cristina (piazzetta Morandi, 2), alle 17,30 di ogni mercoledì di febbraio si terrà un ciclo di conferenze o presentazione di libri a cura del Dipartimento di Arti Visive dell'Università di Bologna.
Questa settimana è la volta del noto storico della fotografia Italo Zannier.Per informazioni: I mercoledì dell'Arte a Santa Cristina
LUO, Arcilesbica Bologna e Editrice Quinlan presentano il libro VEDERMI ALLA TERZA PERSONA. LA FOTOGRAFIA DI CLAUDE CAHUN, di Clara Carpanini, interverrà Federica Muzzarelli.
Alle ore 18,30 presso la Libreria Igor in via San Petronio Vecchio 3/a, Bologna
Nata Lucie Schwob nel 1894 a Nantes, di origini ebraiche, Claude Cahun è oggi considerata una delle più grandi artiste nella storia delle Avanguardie. Riscoperte solo negli anni 90, con una grande mostra a Parigi nel '95, le sue elaborate “messe in scena” fotografiche in monocolo e completo maschile o con i capelli rasati o dipinti di argento, come ballerina-ginnasta o come Buddha, Vamp alla Theda Bara o Alice invecchiata addormentata in un cassettone, costituiscono una straordinaria riflessione sui concetti di ruolo e identità di genere che precorrono di cinquant’anni il lavoro di artiste contemporanee come Cindy Sherman, Katharina Sieverding o Adrian Piper.
La parabola drammatica e straordinaria della sua vita si intreccia dall'inizio con quella di Suzanne Malherbe, conosciuta in adolescenza: presi i nomi di Claude Cahun e Marcel Moore, le due pubblicarono il primo libro, con testi dell'una e illustrazioni dell'altra, nel 1919, lavorarono come attrice e costumista del Théatre Esotérique dal '25 al 27, e nel '30 pubblicarono il celebre “Aveux non Avenus”. Unitasi nel '32 all'Associazione trotzkista degli Artisti e Scrittori Rivoluzionari, Claude Cahun partecipò nel '35 con i suoi “tableaux fotografici” all’esposizione Surrealista Internazionale di Londra.
Nel 1937 le due decisero di trasferirsi sull’isola di Jersey, nel Canale della Manica, che nel '40 fu occupata dai nazisti. Durante l'occupazione, le due donne s'impegnarono in una campagna di propaganda anti-nazista distribuendo messaggi disfattisti su piccoli foglietti. Per tre anni, i nazisti cercarono un inesistente gruppo di resistenza sull'isola, fino a che le donne vennero arrestate nel '44, e la maggior parte della loro produzione fotografica, definita pornografica, venne distrutta. Furono condannate a morte, ma la sentenza non fu eseguita e l’8 maggio 45 l'arrivo degli Alleati le liberò; quel giorno, Claude Cahun volle farsi fotografare sulla porta di casa, con tra i denti uno stemma militare tedesco che le era stato regalato da una compagna di prigionia. Cahun, la cui salute non si era più rimessa dopo i maltrattamenti subiti in prigione, morì nel '54. Marcel Moore si tolse la vita 18 anni dopo, nel '72.
Edita dall'Editrice Quinlan, "Vedermi alla terza persona" è la prima monografia dedicata all'artista in Italia e verrà presentata con una video-intervista dell'autrice del testo Clara Carpanini in dialogo con Elvira Vannini e con una prolusione di Federica Muzzarelli che ha curato la prefazione del saggio.

Interessante resoconto sul mercato della fotografia da artprice.com
Confronted with the crisis, the results achieved on the sale of the last photographs in the Jammes collection on 15 November at Christie’s were more measured than alarming. Prices on old negatives are proving resilient, with modern and contemporary photography being harder hit. Whatever the period or medium, the photography market enjoyed the strongest growth in the last decade. Between the last speculative bubble in the art market in 1990 and last summer, the photography price index posted an increase of +131%, compared with +55% for sculpture, the second most popular medium over the same period.
The dispersal of the Jammes collection belonging to Marie-Thérèse and André Jammes effectively put 20th century photography in the spotlight. This dispersal which began in 1999 at Sotheby’s, was to continue in 2002 with two more sales, before concluding in 2008 at the same auction house. In 1999, a number of spectacular sales generated a real shock wave and a +191% rise in prices in two years. The sale of Grande vague, Sète Gustave LE GRAY (1820-1884) is an abiding memory: the print achieved ten times its estimate, the hammer coming down at GBP 460,000, a peak it has never again reached. Since then, the record for an albumin print of this same Grande Vague has been GBP 85,000.
During the last phase of the Jammes sale on 15 November, Sotheby’s catalogue cover boasted a very rare Baron Jean-Baptiste GROS daguerreotype, on which the hammer came down at EUR 180,000. A price level certainly in line with expectation in that it did not surpass its estimate, but which nonetheless beat its previous record by some EUR 90,000. Supported by the quality of the work and a historic provenance, the results were pretty positive with only 27.4% remaining unsold, a rather reassuring level in view of the 42% of prints bought in at other photography sales, irrespective of period, in October and November 2008 (rate recorded on 12 November).
The October sales have seen modern and contemporary rather than historic photography achieve more than their due, with five-figure sale results far more frequent for 20th century photographs. Some stars of the contemporary scene have even propelled photography to million-ticket highs. We might mention the USD 3 million achieved by the Richard PRINCE Cowboy at Sotheby’s NY in November 2007.
At the New York sales dedicated to photography, the most sought-after names suffered the greatest setbacks. More than half the works which had been expected to achieve USD 100,000 remained unsold. At Christie’s, for example, 53% of the negatives being auctioned at Rockfeller Plaza on 14 October remained on their books…

Per approfondire le dinamiche del mercato della fotografia rimandiamo all'articolo di Alfredo Sigolo pubblicato sul numero 11 della rivista "Around Photography" intitolato Breve storia del mercato della fotografia contemporanea in cui si analizza dettagliatamente lo sviluppo del collezionismo e delle vendite dagli anni '60 fino al 2007.

Dal al 23 al 26 Gennaio a Bologna si svolgerà la principale fiera d’arte nazionale giunta quest’anno alla 33° edizione
ArteFiera si propone quest’anno con un nuovo allestimento dal taglio museale e oltre 200 le gallerie italiane e internazionali, tra queste importanti conferme e una selezione di 28 giovani gallerie che non superano i 5 anni di attività, per offrire un ampio spaccato dei linguaggi e delle ricerche artistiche più differenti, dai capolavori dei maestri italiani delle Avanguardie alle audaci proposte delle ultime generazioni.
Anche il ciclo degli incontri in fiera, si è rinnovato nel format quest'anno dedicato al tema del collezionismo d'arte nelle sue forme pubbliche e private, di cui si parlerà in 4 convegni in cui interverranno collezionisti e rappresentanti delle più importanti istituzioni, italiane e internazionali. Gli spazi Art Café' e Art Talks propongono inoltre una serie di incontri con critici, artisti e protagonisti del mondo dell'arte e della cultura italiana e internazionale.
Sempre più rafforzata la collaborazione con la città di Bologna.
Apre in occasione di Arte Fiera e prosegue fino al 22 febbraio la 4a edizione di Bologna Art First con installazioni e opere site specific di artisti disseminate in suggestivi palazzi, cortili e luoghi del centro storico della città.
La notte di sabato 24 gennaio, “Art White” Night trasformerà la città in una grande venue per l'arte contemporanea con aperture fino a mezzanotte di mostre, musei, palazzi e negozi.
Ovviamente non mancherà lo stand di Around Photography e dell’Editrice Quinlan in cui troverete come sempre sia l’ultimo numero della rivista sia gli ormai introvabili arretrati, così come le recenti proposte dell’Editrice Quinlan. Vi aspettiamo allora nel settore editoria allo stand n. 9 del padiglione 15.
A presto...

Dal 19 dicembre a Bologna una rassegna fotografica con immagini contemporanee e d’archivio per raccontare l’ospedale psichiatrico.
A 30 anni dalla promulgazione della legge 180 (la nota legge Basaglia) Mario Bolis e Claudio Marra curano una mostra con oggetti, documenti d’archivio e un album fotografico contemporaneo per raccontare tempo, persone e istituzioni delle cliniche psichiatriche.
In mostra fotografie di Gabriele Calderoni, Terry O’Hara, Simona Ghizzoni, Gaetano Massa, Simone Martinetto.
inaugurazione venerdì 19 dicembre ore 18,00
Dalla chiusura dei manicomi alla tutela della salute mentale oggi
“Nonostante la vostra cortese ospitalità...”
dal 19 dicembre 2008 al 20 gennaio 2009
dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19
Ala Collamarini dell’Accademia di Belle Arti di Bologna
Via Belle Arti 54, Bologna

La fotografia e la videoarte asiatica in mostra a Modena dal 13 dicembre
Asian Dub Photography, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e a cura di Filippo Maggia, presenta per la prima volta al pubblico le acquisizioni operate dalla Fondazione tra il 2007 e il 2008 per la sua nuova Collezione internazionale di fotografia contemporanea. In mostra compaiono oltre 80 opere, tra fotografie, film, video e installazioni, di 21 fra i più importanti artisti contemporanei asiatici.
Opere di: Ai Weiwei (Cina); Nobuyoshi Araki (Giappone); Cao Fei (Cina); Maiko Haruki (Giappone); Naoya Hatakeyama (Giappone); Yeondoo Jung (Corea); Kimsooja (Corea); Ma Liuming (Cina); Ryuji Miyamoto (Giappone); Yasumasa Morimura (Giappone); Daido Moriyama (Giappone); Rika Noguchi (Giappone); Hung–Chih Peng (Taiwan); Hiroshi Sugimoto (Giappone); Risaku Suzuki (Giappone); Tabaimo (Giappone); Rirkrit Tiravanija (Tailandia); Wong Hoy Cheong (Malaysia); Miwa Yanagi (Giappone); Yang Fudong (Cina); Yang Zhenzhong (Cina).
dal 13 dicembre 2008 al 1 marzo 2009
Foro Boario, via Bono da Nonantola 2, Modena
Martedì, Giovedì, Venerdì, Domenica ore 11 - 19
Mercoledì e Sabato ore 11 - 22
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito
www.fondazione-crmo.it
Per approfondire l'argomento segnaliamo i numeri della rivista "Around Photography" in cui abbiamo parlato della fotografia e dell'arte orientale prima ancora che diventasse un trend: 'Weng Fen' su Around Photography n.1 (gennaio 2004); 'Officina Asia' su Around Photography n.2 (luglio 2004); 'Made in Japan' su Around Photography n.3; 'Araki' su Around Photography n.6; 'Promenade Chinois' su Around Photography n.10; 'Promenade Chinois II' su Around Photography n.11; 'Tomoko Sawada' su Around Photography n.12, solo per citare alcuni articoli. I numeri in questione, come tutti gli altri arretrati, sono all'occorrenza disponibili nella sezione "acquista on line" di questo sito.

Dal 20 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009, alla galleria D406 di Modena, sarà esposto l'ultimo lavoro di Francesco Nonino a cura di Luca Panaro
Con l'invenzione della fotografia, Daguerre e Talbot hanno accentuato in noi la pratica innata del voyeurismo.
Più di un secolo dopo, Orwell, nel romanzo 1984 (scritto profeticamente nel 1948) ha ipotizzato per quella pratica un'applicazione tanto terribile quanto profetica; un mondo interamente controllato dal Grande Fratello, capace di privare al singolo la libertà d'azione.
Quel voyeurismo iniziato nell'Ottocento con l'invenzione della fotografia, quella predisposizione all'abbattimento dei "muri" che il cinema ha dimostrato fin dalla prima proiezione dei Fratelli Lumière, trova con l'avvicinarsi del nuovo millennio un'applicazione sempre più diffusa nella nostra vita quotidiana.
Questa è l'area d'azione scelta da Francesco Nonino per il questo nuovo progetto.
Rispetto ai lavori precedenti l'artista si abbandona completamente all'automatismo della macchina fotografica, producendo con lo stesso dispositivo immagini statiche e in movimento.
Tre i bersagli su cui puntare la propria "arma": un anonimo parco, un trafficato parcheggio e un condominio di periferia.
La data posta in apertura di ciascuno scenario, certifica la regolarità dell'operazione condotta nel documentare l'apparente banalità d'inconsapevoli cittadini, ripresi nel loro habitat.
Nonostante l'inevitabile invasione che queste fotografie e video di Nonino compiono nei confronti dei soggetti ripresi, non si percepisce una vera e propria violazione della privacy, piuttosto ci sembra d'intuire un approccio discreto, che non tende a spettacolarizzare il quotidiano, anzi, a documentarlo con intelligente distacco.
A differenza di James Stewart nel film La finestra sul cortile o David Hemmings in Blow Up, Francesco Nonino non si serve del mezzo fotografi co per cercare qualcosa d'inaspettato, non insegue il colpo di scena, la rivelazione conclusiva.
L'autore mira a una sottile indagine del quotidiano, senza indurre il capovolgimento del normale flusso degli eventi, lasciando così all'osservatore la libertà di giungere a personali equilibri.
D406
Via Cardinalmorone 31/33
Modena

Martedì 23 dicembre, alle ore 18,30 si svolgerà a Bari, presso la Galleria BLUorG, la presentazione di “Vintage”, catologo dell’omonima esposizione delle stampe originali di Luigi Ghirri, Mario Cresci, Gianni Leone, Beppe Gernone e Angela Cioce
Oltre al curatore Berardo Celati, all’incontro parteciperanno Mario Cresci, Anna D’Elia, Vincenzo Velati, Anna Lovecchio, Pietro Marino e Pina Belli D’Elia.
“Vintage” è edito dall’Editrice Quinlan e oltre a numerose fotografie degli autori sopra citati, include testi di Berardo Celati, Mario Cresci, Enzo Velati, Anna D’Elia, Paola Ghirri e Anna Lovecchio.
Martedì 23 dicembre
Galleria BLUorG
Via M. Celentano 92-94
BARI

In mostra i finalisti del II Premio di Fotografia Italiana arte contemporanea 08
La seconda edizione del Premio di Fotografia Italiana arte contemporanea, ha visto la partecipazione di quasi trecento autori, tra questi la giuria ne ha selezionati dieci che compongono la collettiva in mostra presso la galleria fino al 14 gennaio.
La giuria era composta da Nicoletta Rusconi, fondatrice e direttore artistico di Fotografia Italiana arte contemporanea; Fabio Castelli, collezionista e consulente artistico di Fotografia Italiana arte contemporanea; Roberto Maggiori, critico, fondatore e direttore della rivista Around Photography; Roberto Mutti, giornalista e critico fotografico; Claudio Palmigiano, collezionista; Pio Tarantini, fotografo e giornalista, redattore di Fotografia Italiana arte contemporanea.
Questi i dieci finalisti: Emanuela Bartolotti, Elena Bozza, Michele Buda, Nicola Cioni, Claudio Gobbi, Roberto Marossi, Camilla Micheli, Simone Schiesari, Monica Tarocco, Roberto Toja.
I tre vincitori: Roberto Toja, Nicola Cioni e Roberto Marossi.
Inaugurazione: lunedì 15 dicembre 2008, dalle 18.30 alle 21.00.
la mostra rimarrà esposta fino al 14 gennaio 2009.
Orari di accesso al pubblico: da martedì a sabato, dalle 15.00 alle 19.00.
Chiuso domenica e lunedì.
FOTOGRAFIA ITALIANA arte contemporanea,
Corso Venezia 22, Milano
Per informazioni: Fotografia italiana
il 10 dicembre inaugura a Bari una collettiva che vede tra i partecipanti autori come Luigi Ghirri, Mario Cresci e Gianni Leone
Fra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, seguendo itinerari di vita e di ricerca diversi, Mario Cresci e Luigi Ghirri attraversano la Puglia ed entrano in contatto con dei giovani fotografi baresi che, stimolati da questi incontri, intraprendono dei percorsi di ricerca autonomi ed avviano una riflessione collettiva sulla fotografia che culminerà con la mostra Viaggio in Italia.
Vintage mette a fuoco questo clima di ricerche individuali e confronti reciproci, proponendo le fotografie che Luigi Ghirri scattò in Puglia all’inizio degli anni Ottanta - di cui alcune pubblicate qui per la prima volta - e le sperimentazioni linguistiche di Mario Cresci assieme alle ricerche sviluppate da Gianni Leone, Beppe Gernone ed Angela Cioce in un decennio di grandi fermenti per la teoria e la pratica fotografica a Bari ed in Italia.
La mostra, curata da Berardo Celati, sarà esposta fino al 10 gennaio 2009
Il catalogo è pubblicato dall'Editrice Quinlan.
VINTAGE
dal 10 dicembre 2008
al 10 gennaio 2009
Galleria BluOrg
Via M. Celentano 92-94
Bari

Lunedì 1 dicembre, presso la libreira MiCamera a Milano, verrà presentato il libro "Mario Giacomelli. La mia vita intera"
Il volume, edito da Bruno Mondadori, sarà presentato alle ore 18,00 dalla curatrice Simona Guerra che ne parlerà insieme a Cesare Colombo, Enrica Viganò e Giovanna Calvenzi.
Senigallia; l’autunno del 2000; ore ed ore passate riordinando fotografie nello studio di Mario Giacomelli; la voce del fotografo registrata su un vecchio nastro. Questo è ciò che il libro racchiude: l’ultimo lungo racconto che di sé stesso e della sua opera Giacomelli ha lasciato. Dalle prime immagini scattate al mare alle ultime serie fotografiche, composte poco prima della sua scomparsa, Giacomelli racconta la sua storia.
www.micamera.com
Per chi fosse interessato ad approfondire la figura di Mario Giacomelli ricordiamo il lungo articolo di Roberto Maggiori pubblicato sul numero 1 della rivista "Around Photography" intitolato La presenza nella forma e l'interessante intervista fatta ad un Enzo Cucchi in veste di curatore di una mostra e di un omonima pubblicazione postuma sul fotografo marchigiano, uscita recentemente su "Around Photography International" n.13.

L'esposizione sarà visibile dal 22 Novembre al 20 Dicembre presso la Elk Gallery al 33 di Crosby Street, Soho, NYC.
Debutto newyorkese per Ale Formenti presso la Elk Gallery al 33 di Crosby Street, Soho, NYC.
Elk è un esperimento comunitario nato in seno alla comunità undergorund di NYC da cui fioriscono progetti editoriali, curatoriali e multimediali di ogni genere. Il giovane fotografo milanese, attivo esponente della skateboard culture italica, incomincia a tredici anni a pubblicare le sue foto su XXX, rivista nostrana dedicata alla tavola a rotelle. Da allora – era il 1989 – Formenti ha fondato la propria rivista 6:00 AM e le sue foto hanno girato il mondo pubblicate su Vice e Pig e online, grazie al progetto Teentrash, fanzine digitale e cartacea e all’inserimento in tinyvices, una comunità internazionale con base a NY di giovani fotografi interessati a fare della fotografia strumento di indagine del proprio vissuto quotidiano. Le foto di Formenti raccontano di uno stile di vita giovanile ai margini della società. I suoi soggetti sono amici, gruppi punk ed estremisti politici.
In occasione della mostra, Elk produrrà un numero tutto americano della fanzine di Formenti.
www.elkzine.com
Un approfondimento su Ale Formenti, curato da Francesco Spampinato, è presente nell’ultimo numero, appena uscito, della rivista “Around Photography International" n. 14. Check it out!

Dal 6 al 9 novembre vi aspettiamo ad Artissima.
All'interno del Lingotto ci trovate nel settore della fiera torinese dedicato all'editoria dove potrete trovare fresco di stampa e in anteprima l'ultimo numero della rivista "Around Photography International" insieme a tutti gli arretrati e ovviamente, alle ultime interessanti pubblicazioni dell'Editrice Quinlan.
Per informazioni: Artissima
In mostra al Palazzo Reale di Milano e al MFC di Cinisello le fotografie di Robert Frank
La mostra "Robert Frank. Lo straniero americano" presenta un' ottantina di opere del fotografo svizzero esposte al Palazzo Reale di Milano.
L'evento, curato da Martin Gasser, Thomas, Seelig, Urs Stahel e Enrica Vigano', si presenta come un'importante monografica dedicata all'opera di Robert Frank, il cui sguardo ha contribuito a sconvolgere la grammatica della fotografia nella seconda metà del Novecento.
All'interno del percorso espositivo sarà possibile assistere anche alla proiezione di alcuni dei lungometraggi dell'artista come Pull My Daisy (1959)
Robert Frank e' nato nel 1924 a Zurigo ed e' fotografo e regista fra i piu' famosi a livello internazionale. Nel 1947 sbarca a New York dove inizia la sua fulminea carriera. Viene ingaggiato come fotografo di moda per Harper's Bazaar, ma parallelamente si dedica al reportage. È il primo fotografo europeo a ricevere la borsa di studio annuale della Fondazione Guggenheim di New York, grazie alla quale puo' viaggiare attraverso gli Stati Uniti d'America dal 1955 al 1956. Come accompagnatori, in questo lungo viaggio per le strade e per i volti americani, ha personaggi del calibro di Jack Kerouac, che scriverà l'introduzione per il volume The Americans, una selezione di 83 fotografie pubblicata nel 1958 a Parigi. Dalla fine degli anni Cinquanta rivolge al cinema underground gran parte della sua attività, dirigendo sedici film.
ROBERT FRANK. LO STRANIERO AMERICANO
Palazzo Reale, Piazza Duomo 12, Milano
Dal 18 ottobre 2008 al 18 gennaio 2009
Orari: lunedi' 14.30 - 19.30, martedi' - domenica 9.30 - 19.30, giovedi' 9.30 - 22.30
Anche il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo presenta in questi giorni 80 opere di Robert Frank (gran parte inedite) realizzate a Parigi tra il 1949 e il 1952.
Le opere in mostra sono state scelte dall'autore stesso insieme alla curatrice Ute Eskildsen.
Nella maggior parte delle immagini in mostra la strada è il tema centrale.
Frank sceglie diversi punti di vista: oltre alle prospettive a volo d'uccello, le sue fotografie mostrano sempre angoli molto profondi o sguardi sopra le spalle dei passante, che fanno sentire la presenza del fotografo e al tempo stesso pongono l'osservatore al centro dell'immagine.
ROBERT FRANK PARIS
Museo della fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo
dal 21 settembre al 28 dicembre 2008
Per chi fosse interessato ad approfondire la poetica di Frank, ricordiamo la recente pubblicazione dell'EDITRICE QUINLAN intitolata Sulle strade del reportage. L'odissea fotografica di Walker Evans, Robert Frank e Lee Friedlander scritto da Pier Francesco Frillici.
Il libro è reperibile nelle migliori librerie o nella sezione "acquista on line" di questo sito.

On line il nuovo sito.
E' finalmente on line il nuovo sito in cui troverete nuovi articoli, appositamente realizzati per la versione on line, informazioni e interviste audio riguardanti la fotografia, la video arte e il contesto generale dell'arte contemporanea. Il nuovo www.aroundphotography.it sarà aggiornato con cadenza bisettimanale e presto verranno integrate altre funzioni; troverete inoltre il catalogo completo delle pubblicazioni dell'Editrice Quinlan e la vetrina con esposte in tempo reale le novità della casa editrice. stay tuned...

Mercoledì 8 ottobre a Bologna, presso la sala conferenze del MAMbo, si svolgerà dalle ore 17 alle 18 la presentazione del libro "Vedermi alla terza persona. La fotografia di Claude Cahun", recentemente pubblicato dall'Editrice Quinlan.
Parteciperanno alla presentazione del libro l'autrice Clara Carpanini, e il critico d'arte Elvira Vannini, entrambe collaboratrici della rivista "Around Photography".
Clara Carpanini è dottoranda in Storia dell’Arte presso il Dipartimento delle Arti Visive (Università di Bologna) e tutor dell’insegnamento di Storia e Tecnica della Fotografia per il corso di laurea triennale in Culture e Tecniche del Costume e della Moda (Università di Bologna, sede di Rimini). Per l'Editrice Quinlan ha pubblicato il saggio "Vedermi alla terza persona. La fotografia di Claude Cahun".
Elvira Vannini è storico dell'arte, critico e curatore indipendente. È inoltre autrice e co-conduttrice di uno spazio radiofonico dedicato all'arte contemporanea, trasmesso dalle frequenze di ''Radio Città del Capo'' - Popolare Network. Ha curato mostre personali e collettive in gallerie private e spazi pubblici e tenuto lecture in workshop, incontri e conferenze su aree di interesse interdisciplinare che vanno dagli studi curatoriali, alle pratiche del display, all'architettura, alle fenomenologie del contemporaneo.
Per informazioni: MAMbo
Mercoledì 1 ottobre, nella pagina culturale de "il manifesto", si parlerà dell'ultimo libro della collana 'round photography pubblicato dall'Editrice Quinlan.
Il saggio in oggetto è quello di Clara Carpanini intitolato: "Vedermi alla terza persona. La fotografia di Claude Cahun".
Per informazioni: il Manifesto
Cosa succede se la fotografia di reportage decide di evadere dai confini della professione giornalistica, per affrancarsi dalle direttive editoriali e diventare finalmente indipendente?
E cosa succede se decide di svincolarsi dalle logiche e dalle finalità del mercato per riscattarsi come libera ed autentica produzione artistica?
La risposta è nell'ultimo saggio della collana 'round photography intitolato appunto "Sulle strade del reportage. L'odissea fotografica di Walker Evans, Robert Frank e Lee Friedlander". Ripercorrendo l'opera di questi tre autori, fondamentali per la Storia della Fotografie e delle vicende artistiche contemporanee, Pier Francesco Frillici analizza nuove possibilità per la fotografia di reportage considerata qui in stretta corrispondenza con le poetiche delle arti visive, della letteratura e della musica e al di là dei luoghi comuni promossi dal foto-giornalismo.
Il testo, edito dall'Editrice Quinlan, è reperibile nelle migliori librerie, distribuito da Apeiron Bookservice.
Per informazioni: Radio RAI 3







