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NEWS

ARCHIVE GENERATION
Mercoledì 10 marzo a Milano, un pomeriggio per riflettere sull'ormai frequente e prolifico rapporto che vede dialogare l'arte contemporanea con gli archivi storici dell’immagine
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DONNE SENZA UOMINI
Dal 6 marzo l'artista Shirin Neshat inizia un ciclo di presentazioni del suo lungometraggio, vincitore del Leone d'argento alla 66a Mostra del Cinema di Venezia, che toccherà le principali città italiane
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AGGIORNAMENTO
In questi giorni abbiamo aggiornato alcune sezioni del sito...
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HASSELBLAD AWARD 2010
Sophie Calle vince i centomila euro del prestigioso premio Hasselblad per la fotografia, giunto quest'anno alla sua trentesima edizione
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CITAZIONI
Marzo 2010...
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DA YOUTUBE AL WORLD PRESS PHOTO
Menzione speciale del World Press Photo per un fotogramma del video anonimo apparso su youtube riguardante la morte di Neda Agha-Soltan
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LINEA VELOCE BOLOGNA-MILANO 2009
Dal 20 febbraio in mostra a Rubiera (RE) un tris di fotografi invitati a lavorare sulla TAV dall'associazione culturale Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea
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VIDEOINTERVISTA A GUIDO GUIDI
In occasione della sua recente personale al CCA di Montreal, Guido Guidi rilascia un'interessante intervista sul suo lavoro decennale dedicato alla Tomba Brion dell'architetto Carlo Scarpa
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POLAROID KO
La nota multinazionale nata nel 1947, da anni in difficoltà economiche, mette all'asta la sua collezione d'autore composta da nomi che hanno fatto la storia della fotografia e dell'arte Leggi tutto

ACQUISTA ON LINE
La sezione e-commerce del nostro sito in cui trovare l'introvabile
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ARCHIVIO STORICO

1/3/2010 - DIREZIONI A CONFRONTO
Venerdì 5 marzo alle 21 presso il Palazzo Santa Margherita di Modena, si svolgerà una conversazione pubblica con i protagonisti della vicenda culturale della Galleria Civica in occasione dei cinquant'anni dalla sua fondazione
Il ciclo di conversazioni, iniziato il 17 febbraio, si chiuderà venerdì 5 marzo, alle ore 21,00 con Pier Giovanni Castagnoli (direttore della Galleria Civica dal 1982 al 1987), e Angela Vettese, (direttrice dal 2005 al 2009). Moderatore della serata Michele Smargiassi, giornalista de la Repubblica.
L'incontro sarà un'occasione per riflettere e rileggere, grazie alla voce dei protagonisti, l'intera vicenda culturale della Galleria Civica di Modena, dalla sua fondazione ad oggi. Diversi i protagonisti che nel corso degli anni hanno contribuito a caratterizzare il ruolo, la mission, le finalità e la fisionomia stessa della Galleria Civica e differenti, dunque, le linee progettuali: dal collezionismo agli scambi e collaborazioni con i principali musei e le più importanti istituzioni della scena contemporanea internazionale, dal rapporto con gli artisti locali, alla scelta di personali di artisti operanti nel campo del disegno, della fotografia, della contemporaneità, dalla sperimentazione e ideazione di eventi e performance, all'istituzione e all'incremento di esperienze nel campo della didattica, per finire con l'attenzione rivolta alla creatività giovanile.
Le conferenza sono ad ingresso libero e gratuito.
Galleria Civica di Modena
Palazzo Santa Margherita corso Canalgrande 103
Modena

15/1/2010 - NOVE100
A Parma una mostra sull'arte del Novecento, soprattutto italiano e la presentazione di un nuovo importante spazio espositivo
Per la prima volta è in mostra la collezione dello CSAC di Parma in un nuovo, spazio espositivo della città: il restaurato Palazzo del Governatore, nella centralissima Piazza Garibaldi. Lo storico edificio riaprirà con questa esposizione e sarà interamente dedicato all’arte moderna e contemporanea. Il restauro ha consentito il recupero di oltre 3mila metri quadri di superficie espositiva, rendendo così il Palazzo uno spazio in grado di ospitare eventi espositivi di livello internazionale. Qui sarà ospitata la sezione “Arte e Fotografia” mentre nelle altre due sedi, Galleria San Ludovico e Scuderie della Pilotta, troveranno spazio rispettivamente le sezioni “Moda” e “Architettura e Design”.
Un’appendice della mostra sarà inoltre alla Camera di Commercio, in via Verdi, dove saranno esposte alcune significative opere di grande formato. Il curatore della mostra è Arturo Carlo Quintavalle; il progetto d’allestimento è invece affidato a Didi Bozzini.
FOTOGRAFIA

Hans Namuth
Fondata sulla base di alcuni grandi archivi (Studio Stefani, Publifoto, FSA), la collezione dello Csac abbraccia oltre cento anni di fotografia, dal dagherrotipo al digitale. La sua formidabile estensione temporale permette di constatare l’evoluzione di questa disciplina (e della sua percezione), che in origine non fu considerata, né praticata, come una forma d’arte.
La mostra presenta all’incirca 600 immagini scelte per documentare diversi passaggi di questo lungo cammino. Cominciando dai dagherrotipi e dalle opere di Nadar, il percorso si snoda attraverso i primi anni del secolo con le foto dei fratelli Alinari e di Disdéri, prosegue poi attraversando il periodo fra le due Guerre con gli esperimenti di Man Ray e Florence Henry, illustra il dopoguerra con Mario Giacomelli e giunge fino agli anni più recenti con i lavori di Luigi Ghirri e Mimmo Jodice. Centinaia di immagini per centinaia di soggetti, dal ritratto al paesaggio, dalla foto di costume alla foto d’arte, firmate da grandi personaggi come Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Walker Evans, Hans Namuth, Nino Migliori, Guido Guidi, Franco Vaccari, Gianni Berengo Gardin, Mario Cresci e tanti altri…
ARTE

Ennio Morlotti
La sterminata raccolta di opere dello Csac rappresenta una panoramica di un secolo, il ‘900, nel quale l’arte ha conosciuto forse il punto estremo della propria libertà formale, sperimentando innumerevoli percorsi creativi, dai contenuti più disparati e dagli esiti spesso opposti.
Si potranno così attraversare stanze nelle quali si trovano giustapposti un dipinto monumentale di Mario Sironi ed un totem astratto di Piero Consagra, una delicatissima scultura figurativa del giovane Lucio Fontana e un vorticoso ritmo geometrico di Carla Accardi, un grande olio di Renato Guttuso dai toni malinconici ed un provocatorio acrilico di Mario Schifano. Rivivere le avventure della nascente Pop-Art e rivedere i momenti più felici dell’Espressionismo astratto, ripercorrere le vicende del Naturalismo e riscoprire i maestri dell’Informale, dai primi anni del Chiarismo fino ai giorni recenti dell’Arte Povera e della Transavaguardia. Da Michelangelo Pistoletto a Toti Scialoja, da Afro a Fausto Melotti, da Alberto Burri a Mario Ceroli, da Enrico Baj a Luciano Fabro, fino ad Alighiero Boetti.
Apertura: tutti i giorni tranne il lunedì (ad eccezione del lunedì di Pasqua)
Orari: 10 -19. Sabato 10 -24 (ultimo ingresso ore 23)
Parma, Palazzo del Governatore (p.zza Giuseppe Garibaldi)
dal 16 gennaio al 25 aprile 2010 Per informazioni: X

9/1/2010 - STORIE DI FOTOGRAFIA 3
Dal 14 gennaio al 4 marzo, al Castello Sforzesco di Milano, va in scena un ciclo di incontri con noti fotografi
Continua con questa seconda parte il terzo ciclo di incontri “Storie di Fotografia”, organizzato dal Civico Archivio Fotografico e dal Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Milano.
Nato nel 2007 dalla collaborazione tra le due istituzioni, il ciclo ha presentato diversi studiosi e critici, spesso di fama internazionale, che si sono interessati a tematiche di confine tra la fotografia e altri linguaggi espressivi. Secondo una formula già sperimentata nel corso degli anni precedenti, agli incontri di carattere storico con studiosi e critici dell’arte e della fotografia, fanno ora seguito sei appuntamenti con artisti e fotografi, che presenteranno, attraverso una conversazione con i curatori del ciclo e con un’ospite, un percorso sulle tematiche più importanti inerenti il loro lavoro e la loro ricerca.
Calendario delle Conversazioni
14 gennaio 2010 Carla Cerati
28 gennaio 2010 Gabriele Basilico
4 febbraio 2010 Gianni Berengo Gardin in conversazione con Silvana Turzio
11 febbraio 2010 Antonia Mulas
25 febbraio 2010 Roman Opalka
4 marzo 2010 Cesare Colombo
Tutti gli incontri si tengono presso la Sala di consultazione del Civico Archivio Fotografico del Castello Sforzesco di Milano alle ore 17.30
L'ingresso è libero fino all'esaurimento dei posti disponibili.

19/2/2010 - MEDITAZIONE E FOTOGRAFIA
Giovedì 25 Febbraio Diego Mormorio presenta il suo ultimo libro a Bologna
La fotografia è diventata per noi una presenza costante: segna le nostre vacanze, le nostre passeggiate, i momenti particolari. È naturale, dunque, che chi s'incammina sulla strada della meditazione possa ricorrere al linguaggio della fotografia, così come consiglia il monaco zen Thich Nhat Hanh quando dice: "I meditanti sanno da sempre di dover usare i loro occhi e il linguaggio del tempo a cui appartengono per esprimere la propria profonda comprensione".
Sia la tradizione orientale che quella occidentale considerano l'organo della vista la base e l'origine di ogni conoscenza. L'occhio è il centro dell'uomo. Parte da qui Diego Mormorio per riflettere sul rapporto possibile e stimolante tra la pratica della meditazione e l'esercizio del fotografare. Se, come dicono i maestri zen, "meditare è vedere le cose così come sono", allora l'apparecchio fotografico, potenziamento dell'organo della vista, può penetrare più a fondo nell'apparenza delle cose, fino a diventare un vero occhio meditativo.
Mormorio ripercorre la storia dello sguardo nell'arte, mostra le tracce di una possibile concezione zen del linguaggio fotografico nel lavoro di grandi autori del nostro tempo, fino a suggerire pratiche e tecniche utili a vivere la fotografia come un esercizio mentale e spirituale.
"Del resto, non dimentichiamolo, l'obiettivo di chi pratica la fotografia come meditazione è assai più impegnativo del conseguimento di un risultato esclusivamente estetico. È quello di imparare a guardare e di trovare nell'osservazione la più grande scuola di vita, il nostro principale maestro".
Giovedì 25 febbraio ore 19,00
Spazio Labo’ - Centro di Fotografia
Via Frassinago 43/2 c-d Bologna

11/2/2010 - NYU VISITING ARTIST 2010
Andrea Galvani è stato nominato NYU Visiting Artist 2010 dall'Università di New York

Per chi volesse approfondire il lavoro di Andrea Galvani, segnaliamo l'approfondimento a firma di Alfredo Sigolo pubblicato sul numero 2 della rivista Around Photography, pubblicata nell'estate 2004.

8/2/2010 - DUE SGUARDI A CONFRONTO
Alain Willaume e Simona Ghizzoni presenteranno il loro ultimo lavoro in un incontro pubblico giovedì 11 febbraio a Reggio Emilia

In attesa della quinta edizione di Fotografia Europea, giovedì 11 febbraio, alle ore 21, allo Spazio Gerra di Reggio Emilia il fotografo francese Alain Willaume e la reggiana Simona Ghizzoni incontrano il pubblico per illustrare il loro progetto di ricerca, realizzato nell’ambito del progetto di committenza pubblica SETSE - Seeing European Culture Through a Stranger's Eyes, finanziato dalla Commissione Europea. Condurranno l’incontro Elisabetta Farioli - Direttore Musei Civici e coordinatore Fotografia Europea e Laura Gasparini - responsabile Fototeca della Biblioteca Panizzi e coordinatore progetto europeo SETSE.
Spazio Gerra
p.za XXV Aprile
42121 Reggio Emilia

2/2/2010 - VENDUTO L'ARCHIVIO MAGNUM
Michael Dell, per la cronaca il venticinquesimo uomo più ricco del pianeta, acquista l'archivio della Magnum Photos

photo, T. Hoepker, 1966
Tratto da il Sole 24 ore:
Michael Dell, il magnate dell'omonima azienda di computer e hardware da lui fondata in un dormitorio del college nel 1983, ha acquistato attraverso il suo fondo di investimento, per 100 milioni di dollari, parte dell'archivio fotografico della Magnum di New York.
La finanziaria MSD Capital donerà le 185.000 foto per cinque anni -dall'accordo sono esclusi i diritti- all'Harry Ransom Center, un museo dell' Università di Austin in Texas.
Dell che vive a Austin, ha creato il quartiere generale dell'azienda a Round Rock, ha deciso di fare questo omaggio all'ateneo texano che ha frequentato, senza mai laurearsi.
L'archivio dell'agenzia Magnum, fondata a Parigi nel 1947 da Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David "Chim" Seymour e George Rodger, include i lavori datati dal 1930 al 1998 di 103 fotografi. Nella collezione Dell che d'ora in poi verrà messa a disposizione del pubblico per una serie di mostre e di seminari fanno parte immagini mitiche di tutti i momenti che hanno caratterizzato la storia del Novecento: dai celebri scatti di Robert Capa nella Guerra Civile Spagnola a quelli sullo sbarco in Normandia nel D-Day, ai ritratti dei grandi personaggi del secolo, da Gandhi a Marilyn Monroe, da John Kennedy a Mohammed Ali.
Come successo ad altre agenzie famose, anche la Magnum negli ultimi anni ha conosciuto un inesorabile declino: questo accordo probabilmente la mette al riparo da una fine sicura. Per citare un caso italiano recente nel settembre scorso l'agenzia fotografica Grazia Neri è stata messa in liquidazione e ha chiuso la sua attività.(L.B.)
Per informazioni: X

11/1/2010 - FOTOCRAZIA
Il giornalista Michele Smargiassi ci invita a visitare il suo nuovo blog incentrato sulla fotografia. Uno tra i più interessanti in circolazione, con varie notizie e curiosità che con intelligenza e ironia sondano il variegato mondo della fotografia
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Cari amici che mi conoscete, e cari amici che non conosco ancora,
mi permetto di invitarvi a visitare il mio nuovo blog "Fotocrazia", ospitato da repubblica.it e dedicato alla cultura della fotografia. Lo trovate sulla homepage di repubblica.it, oppure direttamente a questo link: FOTOCRAZIA
L'ho immaginato come la prosecuzione interattiva delle riflessioni avviate nel mio libro "Un'autentica bugia". Sarebbe splendido se qualcuno di voi avesse voglia e tempo per commentare, contrubuire, criticare le "notizie" che periodicamente posterò. E ancora di più se questo blog potesse entrare in rete con i siti e i blog che molti di voi già curano.
Grazie e scusate per l'intrusione
Michele Smargiassi
la Repubblica

21/1/2010 - DOWNLOAD
Alla Galleria Betta Frigeri di Modena, un tris di giovani artisti espongono lavori basati sul 'prelievo' fotografico. Dal 23 gennaio, a cura di Luca Panaro

La galleria Betta Frigieri inaugura la programmazione espositiva di questo secondo decennio del Duemila all'insegna della più stretta contemporaneità, analizzando l'influenza esercitata dalle tecnologie informatiche sulla produzione artistica attuale. In mostra le opere di tre autori emergenti ottenute “scaricando” da internet immagini fotografiche e video di varia provenienza, per un'acuta riflessione sul nostro tempo.
L'aspetto che più incuriosisce dei cosiddetti new media consiste paradossalmente nella valorizzazione di aspetti tutt'altro che nuovi, che la migliore arte del Novecento ha cercato disperatamente di dimostrare con i mezzi a sua disposizione. Uno dei più evidenti riguarda l'atto performativo della scelta, che l'artista può compiere indiscriminatamente nei confronti di oggetti o immagini preesistenti nella realtà. Si pensi ai collage di Picasso, ai ready made di Duchamp, i prelievi stilistici di De Chirico, fino all'ingrandimento e alla moltiplicazione applicati da Warhol alle fotografie reperite sui grandi magazine.
Il web non fa altro che potenziare questa possibilità d'azione già intrapresa da molti artisti del passato, mettendo a disposizione una serie di strumenti capaci di prelevare con grande facilità quanto i media hanno registrato nel corso del tempo. Questo atteggiamento è ormai condiviso da tutti coloro che hanno anche solo una minima confidenza con siti internet e motori di ricerca, soltanto l'artista è però in grado di elevare la banalità di un'azione quotidiana in prodotto intellettuale, offrendoci una conoscenza approfondita del nuovo mezzo.
Guido Meschiari (Carpi, 1982) riflette sul potere allusivo della fotografia isolando particolari di video scaricati dal sito internet “Beautiful Agony”, evidenziando come una smorfia di piacere può essere fraintesa per un grido di dolore.
Carloalberto Treccani (Iseo, 1984) dimostra come l'iniziale allarmismo sulla violazione della privacy provocato da “Google Street View”, sia stato arginato dalla partecipazione performativa degli utenti di tutto il mondo.
Naomi Vona (Desio, 1982), invece, mostra i volti di migliaia di persone autopubblicati su “You Tube”; prima imbarazzati, poi sbigottiti e infine disgustati, dopo la visione di un video proibito.
Le opere selezionate per questa mostra presentano una caratteristica comune che le rende ulteriormente interessanti. Pur partendo da immagini reperite online, frutto dell'interazione dell'utente con il sito internet indagato, si manifestano in sede espositiva con tutta la staticità delle più tradizionali fotografie e proiezioni video. L'interazione, che rimane comunque uno degli aspetti più rivoluzionari del mondo informatizzato, può essere dunque temporaneamente “congelata” per offrire una possibilità di uscita dal mondo virtuale, restituendo alle immagini una fruizione più reale. - Luca Panaro -
Orari d'apertura
mercoledì-sabato 16.00-19.30
Betta Frigieri Arte Contemporanea
via Giovanni Muzzioli 8, 41121 Modena Per informazioni: X

20/1/2010 - CRISTALLI DI MASSA
Alla Galleria San Vitale 41 di Massalombarda (RA) un tris di fotografi emergenti espongono dal 23 gennaio al 14 febbraio

20/1/2010 - A PHILOSOPHICAL ENQUIRITY INTO THE ORIGIN OF OUR IDEAS OF THE FEAR AND TERROR
A Prato una collettiva sul tema del terrore come esperienza quotidiana
Secondo Platone e Aristotele la filosofia nasce con “Thauma”. Di solito si traduce questa parola greca (e il suo verbo thaumazein) con “meraviglia”. Thauma è anche stupore senza parole, shock ma anche, paura e terrore.
La filosofia nasce con la meraviglia (lo shock, ma anche la paura), che è un pathos, e termina al di là delle parole. Commentando questa meraviglia-paura iniziale della filosofia, Kierkegaard diceva che si trattava di una esperienza della “non-cosa”.
"A Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful" (1757) di Edmund Burke parla del “bello” e del “sublime”. Questo significativo trattato “fisiologico” (come lo definì Kant) “parla” anche e soprattutto della “paura” e del “terrore” come "meraviglia senza parole". Burke (e poi di seguito tutti gli scrittori di estetica) ci dà una visualizzazione artistica di questa esperienza (pathos) della paura. Con le avanguardie storiche e con il Modernismo (che spostano la geografia artistica dal bello al sublime) la paura diviene un elemento centrale del linguaggio artistico. La paura (il terrore) diviene un elemento linguistico dell’esperienza artistica. Il 900 e la contemporaneità “adoperano” dunque la paura (e il terrore) sia come elementi strutturali del “fare e pensare arte”, sia come “riflesso” di una generale condizione psicologica-sociale e politica.
In un altro trattato psichico-fisiologico, “Al di là del principio di piacere” (1920), Freud descrive tre tipi di “paura” : Spavento (Schreck), Paura (Furcht), Angoscia (Angst). Se l’angoscia si pone come una sorta di protezione e preparazione dinanzi al pericolo, la paura e lo spavento descrivono una condizione di “meraviglia” in presenza o in assenza dell’oggetto di cui si ha timore. In questo caso la psicoanalisi si pone come mondo parallelo a quello filosofico- artistico, in cui la paura è, in ultima analisi, una esperienza della “non-cosa”.
Dal punto di vista sociale e politico basterà pensare alle varie declinazioni della parola terrore, terror, terrorismo, terrorism. Il desiderio della mostra è quello di mostrare come la paura sia “una forma espressiva” del linguaggio dell’arte contemporanea (a partire dal Modernismo e dalla Modernità) e, contemporaneamente, come questo linguaggio specifico si confronti con quello della società attuale, in cui la “paura” e il “terrore” (e le loro manipolazioni) sono elementi determinanti del nostro essere nel mondo oggi.
Autori in mostra:
FEDERICO BARONELLO
WILLIE DOHERTY
DIANGO HERNANDEZ
OLAF METZEL
GREGOR SCHNEIDER
ERWIN WURM
A cura di Helmut Friedel e Giovanni Iovane
Dal 23 Gennaio al 13 Marzo
galleria gentili
via del carmine 11
Prato
____________________________________________________________
Per chi volesse approfondire alcuni degli autori in mostra, ricordiamo gli articoli usciti al riguardo sulla rivista "Around Photography".
In particolare segnaliamo i numeri 2 e 3 (usciti rispettivamente nel luglio e nell'ottobre 2004) per quanto riguarda Erwin Wurm, e il numero 8 (pubblicato nel gennaio 2006) in cui compare un approfondimento su Willie Doherty.

25/1/2010 - GOSSIP
Venerdì 29 gennaio alle ore 18 si svolgerà a Bologna la presentazione di "Gossip", recente pubblicazione sul mondo della moda

15/12/2009 - JUST ANOTHER STORY ABOUT LIVING
Il 16 dicembre inaugura al Macro di Roma una personale su Urs Lüthi a cura di Luca Massimo Barbero. Tra i lavori esposti anche le note serie fotografiche dell'artista svizzero
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9/12/2009 - ON THE NEEDLES OF THESE DAYS
Dal 12 dicembre al 28 febbraio il Fotomuseo Giuseppe Panini di Modena espone oltre 100 foto dell'artista ceco Jindřich Štyrský risalenti al 1934-35
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Manichini, cimiteri, fiere, vetrine di negozi, oggetti curiosi e bizzarri decontestualizzati e proiettati in una dimensione onirica. La mostra “Jindřich Štyrský: On the needles of these days. Fotografie 1934-1935” presenta una selezione che offre uno sguardo sulla produzione fotografica dell’artista ceco, uno dei fondatori del Gruppo Cecoslovacco dei Surrealisti. Anche se ha utilizzato principalmente la pittura come mezzo espressivo, Štyrský è stato anche scenografo, disegnatore, poeta e fotografo.
Gli scatti di Štyrský, tutti provenienti dal Museo di Arti Decorative di Praga - che custodisce la più completa collezione fotografica specializzata della Repubblica Ceca - catturano soggetti apparentemente banali della vita quotidiana, dove la presenza umana è sempre solo intuita e percepita, mai visibile: vetrine di negozi e collezioni eterogenee di oggetti bizzarri che vanno da dispositivi protesici e attrezzature per parrucchiere, a particolari di attrazioni da fiera, a foto di cimiteri di Parigi e di altre città. Gli oggetti in sé, o il loro raggruppamento dispari, assumono un carattere chimerico e quasi stregato. Le immagini di Štyrský sono apparizioni che si manifestano come in un sogno, dove i collegamenti tra gli oggetti sono apparentemente illogici e si spiegano solo alla luce delle interpretazioni Freudiane, mutuate in arte da André Breton, padre del Surrealismo francese, a cui quello Ceco è profondamente collegato.
E’ infatti nel sogno e che si libera l’inconscio dando vita a un linguaggio che procede per libere associazioni e automatismi, che creano visioni apparentemente illogiche ma che fanno riferimento ai più profondi desideri. In questa ricerca troviamo stimoli derivati da Man Ray, nonché dall'opera di Eugène Atget, che affascinò diverse generazioni di autori della fotografia europea.
La mostra è accompagnata da frammenti poetici sciolti di Štyrský, pubblicati postumi nel 1946. Un anno prima della morte di Štyrský, nel 1941, viene predisposta una versione illegale di "Sugli aghi di questi giorni", comprendente una selezione dai suoi cicli fotografici degli anni ’30, accompagnata da testi del giovane poeta Jindřich Heisler. Un’edizione legale del libro, da cui è tratto il titolo della mostra, apparirà solo dopo la guerra per poi essere nuovamente censurato in seguito all’occupazione comunista della Cecoslovacchia nel 1948, insieme alle altre sue pubblicazioni e a tutto il movimento Surrealista.
A cura di: Jan Mlčoch e Lucie Vlčková – Museo di Arti Decorative di Praga
In collaborazione con: Chiara Dall’Olio e Roberta Russo – Fotomuseo Panini
Inaugurazione: 12 dicembre 2009 ore 11
fino al 28 febbraio 2010
Modena, Fotomuseo Giuseppe Panini, via Giardini 160
martedì-venerdì 9.30-12/15-17; sabato, domenica e festivi 10-13/15-19
25 dicembre e 1 gennaio 15-19
Ingresso: gratuito

5/12/2009 - NATURE INCONSAPEVOLI AL MAMBO DI BOLOGNA
Giovedì 10 dicembre, al Museo d'Arte Moderna di Bologna, Nino Migliori, Roberto Maggiori e Marisa Vescovo presentano la nuova pubblicazione dell'Editrice Quinlan
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il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna presenta due nuovi cicli di incontri che analizzano il patrimonio dell'Istituzione: le uscite editoriali dedicate ai protagonisti della Collezione Permanente e le ricerche inedite di giovani studiosi. Gli incontri dal titolo "La Collezione: i protagonisti", prevede presentazioni di uscite editoriali firmate da studiosi, critici ed esponenti del mondo accademico volte a sottolineare i punti salienti della Collezione Permanente del MAMbo, attualmente in mostra presso il Museo.
Gli incontri sono pensati come delle conferenze che attraverso l'analisi specifica dei temi trattati nel volume presentato si focalizzano su singoli capitoli della storia dell'arte del secondo Novecento in Italia e sui suoi protagonisti. Giovedì 10 dicembre alle ore 18,30, sarà la volta di "Nature inconsapevoli", recente pubblicazione dell'Editrice Quinlan. Interverranno all'incontro Nino Migliori con Marisa Vescovo e Roberto Maggiori autori dei testi critici presenti nel libro. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito e si svolgono presso la Sala Conferenze del MAMbo. Per informazioni: X

25/11/2009 - PARR E IL SUO MONDO DEI LIBRI
La biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea presenta un incontro con il noto fotografo e collezionista Martin Parr. Tema: l'editoria fotografica
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Martin Parr
L'incontro si svolgerà Sabato 28 novembre nelle Sale delle Quadrerie, presso la sede del Museo, dalle ore 11 alle 19.
La conferenza sarà introdotta da Roberta Valtorta, direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea, e da Carole Simoneti, responsabile della biblioteca e della mediateca. In contemporanea, nella stessa struttura si terrà una Mostra Mercato di fotolibri rari e da collezione.
MUSEO DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA
Villa Ghirlanda, via Frova 10
Cinisello Balsamo - Milano

1/12/2009 - OMAGGIO A WILLY RONIS
Giovedì 3 dicembre alle 18.30 inaugura a FORMA "La musica del caso". Un Omaggio a Willy Ronis che sarà esposto alla galleria Milanese fino al 10 gennaio
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Nato nel 1910, figlio di emigrati ucraini in Francia, Ronis ci ha lasciato nel settembre 2009, novantanove anni di vita e oltre settanta di fotografia.
Come i suoi amici Robert Doisneau e Edouard Boubat, Ronis aveva fatto della strada il palcoscenico privilegiato dove assistere e registrare ogni variazione significativa di quello spettacolo sorprendente che è la vita quotidiana. Il suo bianco e nero ha raccontato l’evoluzione di un paese, la Francia, e di una città, Parigi, durante gli anni del Fronte Popolare, della Guerra, del dopoguerra fino agli anni più recenti. Ma il suo bianco e nero è riuscito anche a fermare, in questo lungo nastro temporale, una serie di momenti significativi, di attimi irripetibili in cui le forme sembrano riuscire a comporsi, di fronte al suo obiettivo, con una grazia speciale.
Con falsa modestia, sosteneva che le sue foto le avrebbe potute scattare chiunque, che erano tutte nate “sul filo del caso”. Invece, solo il suo sguardo sapeva dosare immediatezza e attesa, ironia leggera da flaneur parigino e profondità da filosofo.
Per la prima volta a Milano, sessanta immagini della sua lunga produzione ci permettono di rintracciare questo sguardo.
FORMA Centro Internazionale di Fotografia
Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Dal 4 dicembre al 10 gennaio 2010
Tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì fino alle 22
Chiuso il Lunedì

23/12/2009 - BUONE FESTE!
La redazione rimarrà chiusa dal 25 dicembre al 6 gennaio per le festività natalizie. Ci rivediamo nel 2010!
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diane arbus

10/11/2009 - FOTOGRAFIA ASTRATTA
Al MFC una collettiva sul tema dell'astrazione fotografica dalle avanguardie all'era digitale
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Il Museo di Fotografia Contemporanea presenta nella sua sede una mostra dedicata alla fotografia astratta a cura di Roberta Valtorta e Arianna Bianchi. La mostra comprende opere di artisti italiani e stranieri appartenenti alle collezioni del Museo che datano dagli anni Trenta del Novecento ai primi anni del Duemila.
Due i filoni di ricerca. Da un lato un modo sperimentale che ha condotto molti artisti a utilizzare tecniche diverse da quelle tradizionali al fine di indagare le possibilità espressive del mezzo fotografico, dal fotogramma, ai movimenti della camera, al mosso, fino alla elaborazione digitale. Dall’altro l’utilizzo della normale ripresa fotografica, rivolta però ad aspetti della realtà che già offrono allo sguardo forme astratte, senza necessità di ricorrere ad elaborazioni e a trattamenti particolari.
In mostra opere di: Olivo Barbieri, Pierre Cordier, Franco Fontana, Jean -Louis Garnell, Mario Giacomelli, Paolo Gioli, Franco Grignani, Roberto Masotti, Nino Migliori, Paolo Monti, Aaron Siskind, Luigi Veronesi, Silvio Wolf.
MFC
Villa Ghirlanda, via Frova 10
Cinisello Balsamo (Milano)
15 novembre 2009 – 2 maggio 2010
Inaugurazione:
sabato 14 novembre ore 18

15/12/2009 - E' MORTO LARRY SULTAN
Il 14 dicembre, il fotografo californiano Larry Sultan e' morto all'eta' di 63 anni nella sua casa di Greenbrae, nei pressi di San Francisco
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La moglie ha annunciato che il fotografo e' stato stroncato da un tumore. Sultan era conosciuto per i suoi paesaggi post-industriali e per i ritratti fatti sui set di film porno (The Valley). Tra i suoi progetti piu' famosi c'e' anche la serie di ritratti dei suoi genitori prepensionati continuati nel tempo e la serie Evidence, una raccolta di fotografie reperite da diversi data base fatta con l'artista Mike Mandel. Un lavoro che può essere considerato precursore della 'Appropriation Art', tema poi svolto da artisti come Sherrie Levine, Richard Prince e Michael Mandiberg.
Nel numero 6 di Around Photography (luglio-settembre 2005) troverete un approfondimento sul suo lavoro.
Per quanto riguarda il tema della Appropriation Art troverete invece un dettagliato articolo di Luca Panaro sul numero 14 di Around Photography International.Per informazioni: X

1/12/2008 - VARIATIO
Si terrà Bologna il 4 dicembre la presentazione italiana di una nuova rivista dedicata al mondo della fotografia internazionale
Venerdì 4 dicembre 2009 sarà presentato, negli spazi dell'Associazione Piccolo Formato, il primo numero di “Variatio”, una nuova rivista bimestrale dedicata alla comunità artistica fotografica internazionale e diretta da Renato Miracco, critico d’arte e storico italiano nonché direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Ogni numero presenterà diverse interviste, con fotografi affermati o con curatori provenienti dai musei internazionali di fotografia, una sezione sui progetti fotografici, una con le recensioni dei nuovi libri pubblicati e tanto altro. Variatio offrirà anche spazio ai direttori delle scuole d'arte e di fotografia per mettere in evidenzia i nuovi talenti e le nuove tendenze.
Variatio sarà una rivista di 120 pagine in formato 250 x 315 mm con copertina rigida. Sarà stampata in inglese e distribuita in un'edizione limitata di 5000 copie in tutto il mondo. Le copie destinate al mercato italiano saranno in lingua italiana.
Introdotti da Laura De Marco di Piccolo Formato, parteciperanno all'incontro Simone Tedesco, responsabile della distribuzione, e Sacha Majidian, Project Manager di Variatio. L'appuntamento è a partire dalle ore 19, presso la sala dell'ex mulino Leone Aposa in via Capo di Lucca 12/A, a Bologna. L'ingresso è libero.

15/11/2009 - SALUTI
Pubblichiamo molto volentieri alcune delle numerose email giunte in redazione dopo la notizia della sospensione dell'uscita di Around Photography
Chi desidera aggiungere alla lista un proprio commento può farlo scrivendo a info@aroundphotography.it

Mi dispiace molto, immagino non sia facile oggi. Forse "rinascere" sul web è una prospettiva da prendere in considerazione, nonostante non sia la stessa cosa.
Cordiali saluti.
Caterina Falomo - Roma

Mi spiace veramente tanto che la rivista sia costretta a chiudere. E non è il primo caso del genere di cui vengo a conoscenza: è veramente un momentaccio, questo, per la cultura nel nostro paese...
In bocca al lupo per tutto. Io tiferò per voi.
Giacomo Daniele Fragapane - Roma

E' davvero un peccato, le vostre pubblicazioni erano eccellenti.
A presto comunque,
Emiliano Biondelli - Ravenna

Scrivo per dirvi tutto il mio personale dispiacere riguardo alla notizia della sospensione della pubblicazione "Around Photography".
Spero che sia temporanea, in attesa di tempi più maturi per la fotografia in Italia.
Elena Giorgieri – Roma

Ci spiace per la chiusura della testata, sappiamo, ahimé, che molti piccoli e medi editori navigano in cattive acque, e anche noi arranchiamo e stiamo cercando canali alternativi di promozione e vendita delle riviste di cultura sopravvissute.
Tanti auguri per il futuro, sebbene per tutti molto precario e incerto. Speriamo che il vento, anche politico, muti nel prossimo futuro.
Io continuo a firmare mozioni per la libertà di stampa, non avrei mai creduto di trovarmi in questa brutta situazione...
Saluti cari.
Matilde Picilli - Milano

Sembra che la fotografia (o se preferiamo la riflessione sulla fotografia nel tentativo di farne un disciplina con un proprio statuto) viva tempi duri. Anche AFT il semestrale che l'Archivio Fotografico Toscano pubblica da 25 anni è a rischio chiusura. Di chi/di cosa la colpa? delle istituzioni, dello scarso interesse del pubblico, di un modo sbagliato di comunicare, della mancanza di un mercato, della difficoltà a tradurla in eventi...
Dispiace.
Sauro Lusini - Prato

Che peccato! Spero che non demorderete e inventerete presto qualcos'altro.
Buona fortuna.
Elio Grazioli - Bergamo

Mi dispiace molto!
E' un vero peccato: la ritenevo la migliore rivista italiana di fotografia.
Sono sempre stato in perfetto accordo con quanto sostenuto dal Direttore Maggiori, soprattutto riguardo alla necessità di un prodotto editoriale che, nell'ambito della fotografia, faccia cultura anziché occuparsi di macchine e di obiettivi.
C'è poco da aggiungere: sono un autore e gallerista di fotografia, e soffro della stessa malattia. Non è un caso che anche noi dovremo interrompere dopo tre anni consecutivi la tradizionale rassegna collettiva intitolata "Fuori", che in ciascuna delle tre edizioni ha avuto uno spazio pubblicitario su Around Photography e il logo della rivista tra i prestigiosi sponsor del catalogo. I miei sinceri in bocca al lupo al Direttore e a tutta la Redazione per un'auspicabile ripresa nel futuro.
Carlo Gallerati - Roma

E' un vero peccato. sono contenta di avere la collezione completa.
Senza donne nude in copertina o fotocamere appena sfornate non si tira avanti.
buona fortuna per i vs futuri progetti, non cedete alla frustrazione della poca sensibilità dimostrata nei vostri confronti e correte in avanti.
Alessandra Dragoni - Ravenna

Caro Roberto,
ho appena letto la notizia, mi dispiace che sospendiate la pubblicazione. Peccato!!!
un caro saluto.
Maria Giovanna Mancini - Napoli

Mi spiace per questo addio, lo considero una vacanza per andare altrove in punta di piedi, un arrivederci...
Di certo il mio è un grazie forte e riconoscente.
Paolo Trioschi - Fusignano (Ravenna)

Ragazzi sono veramente spiacente.
Daniela Fugazza - Verona

Mi dispiace, eravate la mia rivista italiana di fotografia preferita!
Aihme! Tempi duri!
Paola Riccardi - Milano

Mi spiace di apprendere la notizia della chiusura di Around Photography; era una rivista seria (nel senso della serietà dei propositi), ben fatta e con collaboratori di valore.
Tuttavia i de profundis nel campo dell'editoria fotografica sono endemici; bisogna dunque riflettere sui motivi di tanti insuccessi anche quando la qualità del prodotto, com'era nel caso di questa rivista, è più che buona. Evidentemente, ragionando in termini economici, c'è una forbice molto aperta tra domanda e offerta ed è indubbio che la qualità non basta a garantire il successo.
Bisogna dunque chiedersi quanto sia ampio il bacino dei lettori, quanto sia maturo il pubblico per apprezzare una simile iniziativa, e così via.
Il Circolo la Gondola stampa e diffonde da oltre trentanni un foglio in quattro facciate dove vengono trattati argomenti vari di cultura e di fotografia. Questo Notiziario ha raggiunto nell'ultima edizione, nella versione cartacea e on line, le millecento copie; questo foglio, che inviamo a moltissimi operatori della fotografia ma anche a semplici appassionati, viene letto, apprezzato (ne abbiamo la conferma) e spesso conservato.
La ragione di questa affezione può essere spiegata anche con il costo zero per l'utente ; tuttavia credo che una edizione semplice,con supporto cartaceo il più economico possibile, rapida nella lettura con pochi quanto significativi interventi e, paradossalmente, con poche fotografie possa costituire un buon tentativo per raggiungere una base ampia e consolidarne il favore senza andare in "bancarotta".
L'interesse verso la fotografia è crescente, per varie ragioni. Bisogna dunque tenere duro e riprovare anche quando episodi come questo possono scoraggiare gli entusiasmi più accesi.
Manfredo Manfroi - Venezia

Peccato!
Grazie per averci deliziato con la vostra professionalità.
La rivista più bella - sia a livello di immagini sia di contenuti - per noi studiosi/amatori di fotografia, soprattutto per gli approfondimenti che ritroviamo così poco nelle altre riviste d'arte!
grazie grazie grazie ancora
con mesta malinconia.
Paola D'Andrea - Roma

E' un giorno triste. Come quando si perde un parente stretto. E' così che mi sento. Che ci sentiamo. Poche iniziative sono belle e degne di essere ricordate. Ed è proprio per quello che finiscono. Hanno vita breve, ma restano sempre nelle nostre memorie. Purtroppo questo paese è fatto di molte meteore, che bruciano in un attimo. E che ognuno di noi ricorda nitidamente.
Sono davvero amareggiato. Però credo che, come l'araba fenice, dalle sue ceneri sorgerà una nuova iniziativa, una nuova idea. Si può uccidere il prodotto. Ma non si possono spegnere le menti. A noi il compito di evitare che ciò accada. Saremo lo scudo, l'armatura, il sostegno. Perchè noi crediamo nel valore dell'arte. Nell'importanza che ha nella vita dell'uomo. Grazie per averci deliziato.
Giovanni Albore - Bari

E' successo di nuovo.
Ho vissuto un'epoca felice in cui entravo in un negozio di dischi e trovavo, una settimana dopo l'altra, quelli che solo dopo la loro improvvisa e incomprensibile scomparsa dagli scaffali avrei capito essere capolavori irripetibili della musica pop. Questo fenomeno orrendo, ha continuato poi a ripetersi in altri campi sorprendendomi ogni volta e lasciandomi una sensazione d'amaro in bocca che mi sto purtroppo abituando a considerare parte essenziale del vivere.
Così è successo di nuovo, stamattina. Su Facebook ho scambiato l'amicizia virtuale con Sabrina Ragucci e sono subito dopo finito sul suo blog, dove un post inatteso mi ha impietrito: tredici modi per non perdere una rivista.
Non ci potevo credere, è successo di nuovo.
Ancora una volta qualcosa che consideravo una parte stabile, positiva e piacevole della mia vita intellettuale improvvisamente non esisteva più. La rivista Around Photography chiude al suo numero 14. Sono corso a controllare nell'angolo di libreria dove conservo la rivista. Ho contato e ricontato: per fortuna, i numeri li ho tutti.
Ricordo ancora quando scopersi per caso quella rivista all'Arte Fiera di Bologna. C'era un ragazzo gentile in un piccolo stand con alcuni dei primi numeri. Uno in particolare attirò la mia attenzione. Si parlava dell'argomento che più mi coinvolge: la fotografia dei luoghi. Sbirciando foto e testi mi resi subito conto che il tono era colto, gli articoli sembravano mini-saggi. Era la prima volta, dopo troppi anni, che leggevo su una rivista qualcosa di veramente interessante che non fosse scritto in inglese o francese. Decisi di acquistare quel numero e, di fronte ad un'offerta scontata fattami dal giovane, finii per prenderli tutti, compreso il numero zero. Da allora ho continuato ad intrecciare i miei pensieri con ciò che leggevo su AP. Conobbi successivamente Roberto Maggiori, persona squisita e sinceramente appassionata, come tutte le migliori che ho incontrato finora. Anzi, nacque in me l'abitudine di comperare AP e le edizioni Quinlan direttamente dalle mani di Roberto, quando ci si incontrava: ad Artissima piuttosto che in una sperduta colonia nell'appennino ligure.
Ora il senso di vuoto è grande. Niente può sostituire Around Photography. Forse questo nostro Paese, ormai così desolante, non si merita nemmeno che accada il miracolo di una resurrezione. Spero che Roberto stia lavorando su altre strategie, decisamente internazionali, che lo conducano finalmente fuori dal pozzo italico, nel quale tutti siamo destinati a fare la fine di Alfredino: morire di stupidità.
In bocca al lupo Roberto e... alla prossima!
Fulvio Bortolozzo - Torino

Ora mi spiace di non essere stata brava... Non ho acquistato sempre Around e mi sono abbonata solo per un paio di anni... Mi mancano un po' di numeri e (forse) non torneranno. E' un po' come quando si trascurano i vecchi amici pensando che tanto ci saranno sempre e invece a volte purtroppo si fanno male i conti e le cose non vanno affatto così...
Ci mancherà una rivista come Around ma, forse, come suggerisce il grande Nino Migliori, qualche soluzione si può trovare... A presto.
Annamaria Belloni - Piacenza

Ho seguito con interesse la produzione della casa editrice Quinlan e dispiace che questa pubblicazione che assimilava, come sguardi sull’arte fotografica, vari stili, non si possa più consultare. La rivista ha, parlo al presente, una originalità grafica e di ricerca della notizia.
Ho scritto “parlo al presente” perché mi auguro che questa iniziativa venga ripresa per il bene degli occhi e della cultura.
Teresa Bianchi - Roma

Mi unisco alla tristezza degli altri amici, amici perché le pagine di Around ci hanno uniti e accompagnato in quella che è la nostra passione.
Vorrei inoltre ringraziarvi per i momenti di riflessione che gli articoli hanno suscitato in me e augurarvi che la rivista ritrovi "la forza" per ricominciare.
Grazie!
Maristella Campolunghi - Roma

Dispiace anche a me, è molto brutto quando un giornale o una rivista chiudono, Around Photography poi era molto bella sia dal punto di vista grafico che dei contenuti, direi che colmava uno spazio che altre riviste di fotografia lasciano aperto. Un saluto.
Vega Partesotti - Bologna

E' con dispiacere che accolgo questa notizia.
Leggo e conservo i numeri preziosi di Around Photography che ritornano spesso ad essere utili strumenti di studio.
Vi ringrazio.
Irene Opezzo - Milano

Caro Roberto,
leggo con sorpresa della chiusura di Around non lo sapevo. Mi dispiace molto, la cultura fotografica perde uno spazio culturale nel quale dibattere e scoprire nuove ricerche, non sono mai stato un assiduo lettore non tutti i numeri erano per me interessanti però dopo anni di sacrificio gettare la spugna non è la soluzione giusta, soprattutto nel panorama italiano privo di riviste fotografiche.
La morte di Around è comunque la testimonianza che in Italia non esiste un mercato della fotografia, che la fotografia è fatta da un migliaio di persone tra fotografi, pseudo-critici e appassionati, zero musei dedicati alla fotografia e quelli che ci sono lasciano a desiderare sia nella programmazione sia nel sostegno alla fotografia, per questa ragione Around è costretta a chiudere. La fotografia italiana è un enclave ridicola di fotografi e critici sbruffoni, di inventori di festival all'amatriciana. La chiusura della tua rivista, che hai diretto con la passione che ti contraddistingue, è la testimonianza di tutto questo nostro mondo incapace di fare rete attraverso scuola, università, professione.
Grazie.
Emanuele Piccardo - Genova

Caro Roberto, come tu sai ho avuto il piacere di collaborare con Around Photography fin dai primi numeri usciti. Era una delle poche riviste in Italia che cercava di trattare la fotografia con un taglio contemporaneo, analizzandone le specificità, ma anche le estreme ibridazioni. Lascia un vuoto.
Spero che nuove avventure possano in futuro colmarlo!
E comunque l'infernale Quinlan è un'osso duro...
a presto,
Sergio Giusti - Milano

Con l'augurio che l'esperienza di Around Photography, a mio avviso la miglior rivista su arte e fotografia in Italia, possa continuare in futuro in qualche modo, anche via web.
Un saluto.
Massimo Lovisco - Potenza

Grazie per i numeri che siete riusciti a pubblicare. Non dev’essere stato facile, ma si è trattato di un fatto importante che ha avuto sicuramente una notevole influenza sul modo di pensare la fotografia di molti vostri lettori, me compresa. Con Around Photography una seria riflessione sul fotografico ha fatto finalmente e sistematicamente muovere in Italia passi più sicuri su un argomento troppo spesso trattato da incompetenti e personaggi con argomentazioni approssimative o obsolete. Anche se l’esperimento è durato poco più di cinque anni e ci sarebbe ancora bisogno di approfondimenti credibili, pubblicati con cadenza regolare, non ci abbattiamo troppo, perché la semina è stata eccellente, e chi ben semina...
Ombretta Cesarini - Perugia

Sono molto dispiaciuto per la fine della rivista di cui ho tutti i numeri e che ho sempre molto apprezzato. Seguirò sicuramente le vostre pubblicazioni, sperando in una prossima rinascita di Around Photography di cui già sento la mancanza. La vostra rivista ha sicuramente contribuito ad ampliare il mio approccio alla fotografia e al lavoro fotografico.
A presto.
Claudio Muci - Leverano (Lecce)

Gentilissimo Roberto Maggiori, Le esprimo il mio sincero rammarico per la sospensione della pubblicazione "Around Photography" e Le auguro una non comune dose di fortuna per le Sue future iniziative editoriali, con la preghiera di non cancellare il mio indirizzo e-mail dalla Sua mailing list per poter continuare a ricevere le Vostre graditissime newsletter.
La ringrazio.
Gianluca Mainiero - Ancona

Tredici - modi per perdere una rivista.
Caro Roberto,
a volte ho faticato a trovare Around Photography e, vinta dalla pigrizia, non l’ho cercata abbastanza. L’unico posto dove sapevo per certo di trovare Around Photography era in una libreria di fotografia abbastanza fornita che si trova proprio al lato opposto di dove abito. Qualche volta me l’hai spedita. Avrei dovuto abbonarmi, ma quando mi sono resa conto che l’abbonamento era la soluzione, e avevo finalmente superato la paglianaresca inerzia della carne, tu mi hai scritto una mail gentile per dirmi che la rivista chiudeva.
Ho ricevuto allora il tuo regalo, la penultima uscita di Around Photography.
Avevo deciso di abbonarmi quando era ormai troppo tardi, finalmente risoluta e illuminata dalla possibilità di non perdere più neanche un numero, dopo che Guido Guidi mi aveva letto al telefono una risposta di Enzo Cucchi a una tua domanda: “I critici non capiscono niente, promuovono semplicemente quello che va di moda. I veri artisti percepiscono ciò che di buono c’è nell’aria e lo formalizzano. L’artista ti piaccia o no, quando c’è porta un enorme contributo, con o senza la critica. Anzi la critica serve solo a far confusione e a promuovere artisti di secondo piano. Pensa che viviamo nel secolo in cui l’arte va di moda, ma ti sembra una cosa normale? Ma pensi davvero che l’arte sia per tutti? Insomma il contributo enorme di cui ti parlo lo capiscono in realtà solo gli artisti, il resto è costume, curiosità, decorazione. E’ chiaro che ci possono anche essere mestieranti famosissimi perché i loro lavori sono molto riconoscibili, non c’è niente di male intendiamoci, ma che c’entrano con l’arte? E’ così da sempre, basti pensare a Piero della Francesca che per tre secoli è stato considerato un pittore minore finché non è arrivato Longhi.”
In quello stesso numero, ci sono le bellissime fotografie di Cesare Ballardini (Cesare è anche tra gli organizzatori di Traversate del deserto citato da Paolo Costantini in Dialectical Landscapes). Le fotografie di Cesare e l’intervista sono state il vero motivo del tuo regalo. Una delle poche occasioni in cui Cesare ha avuto modo di parlare del suo lavoro e sono felice di potere conservare la rivista numero tredici anche per questo. Ecco, il lavoro di Cesare come nella tesi di Enzo Cucchi è stato capito e di conseguenza amato soprattutto da alcuni fotografi.
Antonello Frongia, nel numero 13 della rivista, ha curato una bella intervista a Michael Schmidt. E il suo pezzo inizia così: “La Fotografia è morta: lunga vita alla Fotografia!”, scriveva Michael Schmidt nel 1989 in una lettera a Lewis Baltz. E coerentemente, pochi anni dopo: “Ci ho messo parecchio a riconoscere che la fotografia esiste autonomamente rispetto alla verità. (...) E’ per questo che oggi posso affermare che lo scopo per me è la fotografia, non la realtà.” E questa era proprio la penultima cosa che volevo dirti, l’ultima cosa invece è “Io non posso volare, ma posso fare esperimenti” (William Eggleston).
Grazie.
Sabrina Ragucci - Milano

Bestemmie non si può.
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Con Claudio abbiamo provato a scrivere qualcosa, ma non saprei proprio se non qualche bestemmia che ho deciso di non dire mai!
che tristezza... la fine, ma magari è un nuovo inizio.
Monica Cuoghi e Claudio Corsello - Bologna

Sono molto dispiaciuto di questa (spero, solo temporanea) sospensione della pubblicazione di Around Photography. Le cose fatte bene, è proprio il caso di dire, ...
Mi auguro di cuore che la rivista possa presto riprendere le pubblicazioni. Gradirei nel frattempo avere informazioni sulle pubblicazioni Quinlan.
Vi ringrazio e Vi saluto.
Fausto Raschiatore - Venezia

Salve,
ho avuto modo di apprendere solo ora la notizia che, devo ammettere, mi lascia alquanto dispiaciuto.
E' triste ancora una volta constatare come le poche iniziative di qualità fatichino a trovare spazio in questo paese. Augurandomi che prima o poi si vengano a creare nuovamente le condizioni utili affinché "Around photography" possa in qualche modo risorgere, non posso far altro che ringraziarvi per quanto fatto finora.
Cordialmente.
Andrea Simonato - Este (Padova)

Caro Roberto,
conserviamo come un prezioso tesoro il nostro bottino (ebbene si: la libertà è sempre un bel bottino) di quindici numeri di Around Photography, nella certezza che arriverà, prima o poi, anche un sedicesimo. Una bella esperienza come questa non si conclude e basta, ma si finisce sempre col ritrovarsi, più avanti nel tempo, con un nuovo volto e nuovi pensieri.
A presto allora...
Viva Quinlan!
PS: se decidi di fare il calendario noi prenotiamo già da ora le nostre dieci copie.
Angelo Desole e Meri Valenti - Milano

Carissimo Roberto,
sono convinto che non si debba parlare di chiusura, ma di temporanea sospensione.
Mi sento di concederti tutto il 2010 per studiare nuove strategie editoriali ed applicare nuove idee di marketing, ma assolutamente non deve tacere una voce così importante in campo italiano ed internazionale per la crescita, la conoscenza, l’interpretazione, la decodificazione della fotografia e dei linguaggi affini. Prevedo che i prossimi 10/15 anni saranno molto importanti per la fotografia italiana all’estero ed il supporto di una rivista autorevole sarebbe indispensabile.
Sottoscrivo fin da ora l’abbonamento per il 2011.
Intanto ti sottopongo anche un’idea che mi è appena venuta. Valuta se potrebbe essere realizzabile per tener vivo il ricordo di ciò che hai fatto in questi anni ed allargare il numero dei probabili abbonati in occasione del “ rientro in servizio “.
Si tratterebbe di programmare sin da ora il calendario Around Photography 2010 utilizzando sul fronte delle pagine 12 delle foto che hai pubblicato in questi anni, sul retro potrebbero figurare 12 articoli fra quelli che tu ritieni più significativi.
Chi volesse partecipare a questa iniziativa di promozione (ed io sarei uno di quelli) si impegnerebbe ad acquistare 10 calendari: 2 dei quali li dovreste spedire al sottoscrittore, mentre gli altri 8 dovrebbero essere inviati singolarmente ad altrettanti nominativi forniti dal sottoscrittore con i suoi auguri di Buon Anno.
Sono ostinatamente un ottimista e non credo che tutti i mali vengano per nuocere e quindi ritengo che questa momentanea sospensione potrà consentirti di ripartire con rinnovato vigore.
Ad maiora!
Nino Migliori - Bologna

Gentili amici,
che triste notizia!
Ecco un pezzo di cultura fotografica intelligente che scompare. E in questo paese abbiamo bisogno di cose intelligenti per bilanciare lo squallido panorama umano che ci circonda ogni giorno.
Triste veramente.
Spero che possiate continuare con la casa editrice e spero anche di potervi un giorno incontrare.
Caterina Ferri - Udine

Caro Roberto,
Around Photography è stata un'esperienza coraggiosa e orgogliosa. Due inclinazioni che non vanno di moda, ma che pure ancora fanno emozionare, come dimostrano le mail che hai ricevuto. Ci diciamo arrivederci, perché la tenacia può fare miracoli.
Un caro saluto.
Federica Muzzarelli - Bologna

Carissimi,
questa notizia mi ha reso molto triste. Sono estremamente dispiaciuto per la chiusura della rivista, era la migliore in circolazione nel nostro paese. Sarà dura non ricevere più Around Photography, vi ringrazio comunque per la compagnia in questi anni.
Un caro saluto a tutti.
Dario Lanzetta - San Felice del Benaco (Brescia)

Oh no!... mi dispiace moltissimo, era l'unica rivista (in generale, non solo di fotografia) che riuscivo a leggere con piacere.
Francesco Nonino - Bologna

Caro Roberto,
ci permettiamo di darti del tu perchè, anche se purtroppo abbiamo scoperto Around Photography in tempi relativamente recenti, tu e la tua rivista siete subito diventati una presenza importante e preziosa in casa nostra, nella nostra biblioteca privata.
La notizia della chiusura di Around Photography ci addolora profondamente ma non possiamo dire che ci sorprende, condividiamo infatti parola per parola la tua analisi del desolantissimo panorama italiano, era chiaro fin da subito che la vostra era una iniziativa straordinaria, esaltante, ma difficilissima e, purtroppo è accaduto quanto temevamo, la "cultura" dei mentecatti ha avuto la meglio.
Non so quanto le nostre parole possano valere in un momento come questo, però quello che ti vogliamo dire è che comunque Around Photography, i suoi articoli, le vostre passioni, il tentativo di, come dici tu, alzare il tono del dibattito senza compromessi, senza sensazionalismi, tutto questo rimarrà, rimarrà nei cuori e negli occhi dei vostri lettori, ma rimarrà anche "fisicamente", ogni singolo numero venduto di Around Photography sarà lì a testimoniare di questa vostra impresa, unica e straordinaria.
E' stato un onore grande per noi aver potuto dare il nostro piccolo contributo abbonandoci ad Around Photography, anzi ci rammarichiamo solo di non averlo potuto fare prima, nel frattempo abbiamo però potuto "sostenere" la Quinlan, non ultimo con l'acquisto del fantastico testo su Claude Cahun che è da sempre tra le nostre artiste preferite e che ci ha molto, molto ispirato.
Con stima ed affetto.
Marco Frigerio e Mian Cristina - Milano

Ho apprezzato molto lo stile della vs. rivista nonchè la serietà. Cordiali saluti.
Pierguido Fornaro - Alba (Cuneo)

Ciao Roberto,
mi dispiace per la chiusura di Around: le ragioni economiche, soprattutto in Italia, uccidono le poche iniziative degne di attenzione. Comunque andiamo avanti, hai ragione tu, almeno l'avventura di Around è una testimonianza forte e valida del desiderio di fare e riflettere seriamente.
A presto.
Pio Tarantini - Milano

In memoria di AROUND...
Una prece

Tutto ciò che nasce
ha per destino
la fine.
Ciò che conta è
la vita
che ha avuto.

Sperare nell'Aldilà
come faccio io
con "Fotologia"
che forse
tornerà.

Italo Zannier - Venezia

Mi dispiace moltissimo che AROUND P. non sia più pubblicato!!! E' davvero una sgradita notizia...
Spero che nel continuare le pubblicazioni dei libri di saggistica ci sia in futuro spazio per la rinascita di AROUND PHOTOGRAPHY! Vi ringrazio comunque della correttezza dell’informazione e mi auguro di vedere presto in libreria (o sul vostro sito) delle belle novità!
Arrivederci.
Paolo Tolomelli - Bologna

Quando chiude una rivista di fotografia i nostri occhi si chiudono un po' di più sul mondo.
Forse è vero che una fotografia vale mille parole, ma quelle parole qualcuno deve pur dirle. Meglio ancora, scriverle.
In attesa della rinascita di Around Photography.
Michele Smargiassi - Modena

Caro Roberto,
Mi dispiace molto per la rivista ma capisco benissimo la frustrazione di lavorare a un progetto così impegnativo (e bello) senza alcun sostegno economico... ormai l'Italia è un paese alla deriva più totale, stiamo toccando il fondo e precipitando in picchiata.
Sarò felicissima di scrivere per la versione on-line.
Clara Carpanini - Sydney

Ciao,
mi dispiace molto per la sospensione di around photography, senza di essa non rimane molto in italia in termini di pubblicazioni periodiche sulla fotografia contemporanea.
Cordiali saluti.
Giorgio Mininno - Bosezzo (Brescia)

Mi spiace davvero che sospendiate la pubblicazione. Peccato!
Cordiali saluti e auguri di cuore.
Fabio Castelli - Milano

Mi rattrista molto che la Vs rivista sospenda le pubblicazioni. Rimarrà comunque un punto di riferimento nella storia dell'editoria del settore. Complimenti e tantissimi auguri per il Vostro avvenire.
Cordiali saluti da un lettore riconoscente.
Giorgio Borgarelli - Tortona (Alessandria)

Carissimi di Around Photography,
sono davvero dispiaciuta di questa notizia! Anzi direi che il mio sentimento è più drammatico, abitando in una città veramente povera di stimoli culturali e fotograficamente assente, la vostra rivista è stata per me una finestra eccellente che andava davvero oltre!
Saluti di cuore.
Sandra Mazzoni - Pescara

Alla redazione di Around Photography,
sono veramente dispiaciuto per la sospensione della rivista, senza contare la singolarità della correttezza che avete dimostrato. Grazie e tanti auguri per la vostra attività.
Gianfranco Lanaro - Battaglia Terme (Padova)

La situazione si sta facendo drammatica: anche Rosalba Spitalieri dell'Agorà di Torino ha chiuso. Mirisola si è arreso e per non far morire Gente di fotografia ha dovuto, cedendo la direzione, ridurre i numeri a due l'anno. Il rispetto per lo studio della fotografia è completamente dissolto nel fotoamatorismo dei circoli e dei forum.
L'unica via che vedo è quella del fare per se, a meno che non si sviluppi una rete di contatti personali in grado di condividere e divulgare temi e progetti.
Auguri.
Floriano Menapace - Trento

Gentile Roberto Maggiori,
mi dispiace molto che la rivista non possa proseguire nel suo percorso, ma immagino le motivazioni che ne hanno determiano la chiusura. Un "in bocca al lupo" comunque.
Luigi Cipparrone - Cosenza

Chi desidera aggiungere alla lista un proprio commento può farlo scrivendo a info@aroundphotography.it con oggetto “AROUND PHOTOGRAPHY”.
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5/11/2009 - MOBILE PIN UP
A cura di Luca Panaro, in mostra a Modena una personale degli artisti Cuoghi Corsello
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La galleria Betta Frigieri Arte Contemporanea presenta le nuove opere realizzate dagli artisti Cuoghi Corsello. In mostra una grande scultura in legno, una decina di disegni digitali stampati su formelle di ceramica e un'installazione al neon.
Al centro della sala si colloca una scultura in legno scuro alta circa due metri a forma di mano, che rappresenta un particolare gesto della categoria dei mudra, cioè le posizioni delle dita utilizzate in India. Il termine mudra deriva da una parola babilonese, che significa “sigillo”, si tratta di un contrassegno sacro, di un gesto che regala benessere. Il mudra scelto da Cuoghi Corsello può essere a prima vista frainteso e scambiato per un “gestaccio”, ma in realtà il suo vero significato è tutt'altro che offensivo in quanto comunica amore (“vi amo tutti”). Si ottiene facendo con la mano il simbolo delle corna tenendo però il pollice sollevato. L'ambiguità di significato che esprime suggerisce una maggiore attenzione ai simboli che utilizziamo quotidianamente spesso senza avere una reale consapevolezza del loro significato. L'opera fa parte della serie dei “mobili scultura” che gli artisti realizzano da tempo; proprio la galleria Betta Frigieri ne ha già tenuti a battesimo due: mobile n°4 nel 1999 e mobile n°8 nel 2003.
Alle pareti disposte intorno alla scultura si collocano una serie di disegni vettoriali raffiguranti una serie di Pin-ups, realizzate inizialmente dagli artisti per animare giornalmente il loro profilo su Facebook. Il successo generato da questa sorpresa quotidiana prodotta in esclusiva per gli “amici” del noto social network, ha spinto gli artisti a fare uscire queste accativanti ragazze virtuali dal web, per trovargli una nuova e incisiva presenza su formelle di ceramica disposte per l'occasione alle pareti della galleria.
Al piano inferiore dello spazio espositivo emerge invece dall'oscurità l'opera al neon intitolata Lingua (2005), fra le varie installazioni luminose che caratterizzano la produzione artistica di Cuoghi Corsello, una delle quali è stata recentemente realizzata per il museo MACRO di Roma.
Betta Frigieri Arte Contemporanea
via Giovanni Muzzioli 8, Modena
Fino al 9 gennaio
Orari d'apertura
mercoledì-venerdì 16.00-19.30
sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30

5/10/2009 - DALLA FOTOGRAFIA D'ARTE ALL'ARTE DELLA FOTOGRAFIA
Agli Scavi Scaligeri di Verona va in scena fino al 22 novembre una collettiva di fotografi italiani a cura di Fabio Castelli
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- Pio Tarantini, Arte sacra minore, Salento 1984 -
Questa mostra è stata concepita per annunciare al pubblico il nuovo percorso che la neo costituita Alinari 24 ORE si accinge a intraprendere anche nel mondo della fotografia contemporanea. I diversi progetti che gli artisti presentano hanno, come unico vincolo, quello di dover essere ispirati a un’immagine del passato, al concetto di memoria, al rapporto spazio/tempo, alla rappresentazione di una realtà la cui immagine potrebbe essere idealmente tratta dall’immenso archivio della “Fratelli Alinari”.
Ogni progetto concepito da ciascun autore e artista, vive autonomamente, e il loro insieme vuole essere una carrellata che dia il senso del poliedrico mondo che il mezzo fotografico ci permette di investigare.
Fotografie di:
Giampietro Agostini, Nunzio Battaglia, Francesca De Pieri, Paola Di Bello, Luigi Erba, Mauro Fiorese, Frances Lansing, Lelli e Masotti, Giorgio Majno, Tono Mucchi, Cristina Omenetto, Francesco Radino, Sara Rossi, Edward Rozzo, Pio Tarantini, Roberto Toja, Alessandro Vicaro.
CENTRO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA SCAVI SCALIGERI
Cortile del Tribunale (Piazza Viviani)
Verona
Fino al 22 novembre
Da martedì a domenica
Orario: 10:00 > 19:00
Tutte le domenica visita guidata della mostra alle ore 11,00

5/11/2009 - NASCERA' UN NUOVO CORSO DEDICATO ALLA FOTOGRAFIA
Per l'anno accademico 2010/2011 è prevista all’ISIA di Urbino una nuova specialistica in Fotografia dei Beni Culturali
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La fotografia, come tutto il mondo della comunicazione visiva, negli ultimi anni ha subito notevoli cambiamenti dovuti sia al progresso tecnologico che alla sempre crescente domanda d’informazioni per immagini; pertanto il fotografo, “operatore della comunicazione”, ha dovuto adeguare le proprie conoscenze nel campo della divulgazione globale.
Il fotografo, per operare correttamente nell’attuale mondo del linguaggio visivo, dovrà quindi conoscere i codici e le tecniche della fotografia digitale, oggi correntemente in uso, ma anche quelle imprescindibili della fotografia tradizionale.
Il Diploma di II livello in Grafica delle Immagini, indirizzo Fotografia dei Beni Culturali, tenendo conto delle contemporanee esigenze della comunicazione, offre una preparazione culturale e tecnica che permette di operare sul territorio e di diffondere in maniera multimediale il frutto del proprio lavoro, creando la figura professionale del Fotografo/Comunicatore dei Beni Culturali.
La preparazione tecnica e culturale che l’offerta formativa garantisce, consente ai discenti ampie possibilità di inserimento nel campo lavorativo: le capacità acquisite, infatti, permetteranno loro di affrontare con competenza i diversi aspetti della fotografia professionale: per fotografare i Beni Culturali, infatti, è necessaria la conoscenza di tecniche che spaziano dalla fotografia di architettura a quella di still-life, in flusso di lavoro “trasversale” ai vari ambiti fotografici.
Ciò consentirà, agli operatori così formati, di far fronte con successo a commesse lavorative anche non prettamente inerenti la loro specializzazione consentendo loro un più rapido ingresso nella professione, a tutto tondo, di Fotografo.
La specificità dell’ISIA inoltre, fornirà agli studenti, attraverso materie quali Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva, quei saperi che - integrandosi alle tematiche prettamente fotografiche - formeranno delle figure professionali uniche nel loro genere.
Gli operatori formati dall’ISIA, ognuno con la propria specializzazione, saranno così in grado di operare per conto di Musei e Istituzioni culturali al fine di documentarne il Patrimonio; di affiancare i Funzionari dello Stato preposti alla tutela del Bene nel processo di indagine, conoscenza, conservazione e divulgazione di quanto oggetto di studio; di proporsi, inoltre, con successo alle innumerevoli case editrici di cataloghi e pubblicazioni d’arte.
Il corso si rivolge a studenti con una formazione pregressa di fotografia di base, con discrete competenze pratiche e teoriche, ed offre agli stessi, provenienti da percorsi differenti rispetto a quello offerto dal triennio dell’ISIA, la possibilità di completare la propria basilare formazione secondo un programma personalizzato e concordato con un tutor interno.
Per informazioni: X

11/11/2009 - FOTOGRAFIA: IL RACCONTO DELL'ARCHITETTURA
Il 18 novembre, presso l'associazione Piccolo Formato di Bologna, Elisa Poli e Emanuele Piccardo dibatteranno sull'influenza della fotografia nel campo dell'architettura contemporanea
L’incontro si svilupperà sotto forma di dialogo tra Emanuele Piccardo, architetto-fotografo, direttore della rivista Archphoto, ed Elisa Poli, critica d’architettura, intorno al tema del racconto per immagini.
La storia dell’architettura del XX secolo è stata largamente influenzata dallo strumento della fotografia che, progressivamente, ha acquisito un’importanza strategica nel riconoscimento dei valori estetici degli edifici. Le due discipline si sono mutuamente ispirate dando luogo anche a corto circuiti espressivi. Nell’epoca del purovisibilismo anche l’architettura raccoglie, attraverso la stretta sinergia con la fotografia, la sfida nei confronti dell’estetica dell’apparire. I due relatori condurranno una riflessione sul ruolo della fotografia nel campo dell’architettura contemporanea utilizzando alcuni esempi significativi nella storia del Novecento.
Mercoledì 18 novembre
ore 19,30
Piccolo Formato
via Marsala 20/a
Bologna

5/10/2008 - LA NOSTRA NUOVA PUBBLICAZIONE
Si intitola "Nature inconsapevoli" l'ultimo catalogo illustrato di Nino Migliori uscito in questi giorni per l'Editrice Quinlan
Si tratta di un raffinato catalogo che raccoglie il lavoro incentrato sul tema della Natura a cui il noto fotografo bolognese ha dedicato numerose immagini durante l'arco della sua carriera. Nel libro sono riportate sia le opere storiche che due lavori inediti, appositamente realizzati nel 2009, insieme ai testi critici di Marisa Vescovo e Roberto Maggiori.
Nella sezione "Acquista on line" di questo sito sono disponibili alcune copie autografate dall'autore.Per informazioni: X

25/10/2009 - site specific_MILANO 09
Alla Triennale di Milano fino al 15 novembre si svolgerà una mostra curata dal Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo
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Inaugura il 27 ottobre alla Triennale di Milano e sarà visitabile dal 28 fino al 15 novembre la mostra site specific_MILANO 09, prima tappa del progetto "A Different Altitude" di Olivo Barbieri e Ron Zacapa, un viaggio fotografico che racconta alcune città italiane riprese dall’alto di un elicottero, come ormai consuetudine di Barbieri da diversi anni. La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo presenta dieci immagini inedite di grande formato del capoluogo lombardo realizzate da Olivo Barbieri. Questo progetto si inserisce nella serie site specific_: fotografie e film realizzate a partire dal 2004 che coinvolge città fra cui Roma, Torino, Montreal, Amman, Shangai, Las Vegas, Los Angeles, Siviglia, New York, Modena.
Un’occasione per analizzare il tessuto di una città in piena trasformazione globale alle soglie dell'Expo del 2015. Il progetto dell'artista si focalizza in particolare sui monumenti principali come il Duomo, ma considera anche le nuove aree quali la Fiera di Rho e il cantiere della futura sede della Regione Lombardia. Genova, Firenze, Napoli e Catania sono, assieme a Milano, le altre città fotografate dall’artista nell’ambito del progetto "A Different Altitude": un percorso da nord a sud del Paese che raccoglie complessivamente più di cinquanta immagini di grande formato.
La mostra site specific_MILANO 09 è allestita e curata dal Museo di Fotografia Contemporanea.
Dal 28 ottobre al 15 novembre
Triennale di Milano
Viale Alemagna 6, Milano
da martedì a domenica ore 10.30-20.30
giovedì ore 10.30-23.00
Ingresso gratuito

1/11/2009 - ARCTIC CIRCLE
Va a un fotografo italiano un importante finanziamento della fondazione canadese Farm Foundation for Arts & Sciences per un progetto di ricerca da realizzare al Circolo Polare Artico

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1/11/2009 - DUE
A Modena un'esposizione sulla nuova scena fotografica italiana
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Una collettiva di fotografi selezionati da Filippo Maggia va in scena a Modena negli spazi espositivi dell’Ex Ospedale Sant’Agostino, fino al 15 novembre.
"Due" è il titolo della mostra incentrata su giovani autori come Luca Andreoni, Luca Campigotto, Gianni Ferrero Merlino, Chiara Pirito, Giulio Rimondi, Francesca Rivetti, Toni Thorimbert. Sette fotografi italiani dell’ultimo decennio in un percorso di oltre 80 opere di cui quasi 60 entrate a far parte della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
DUE Ex Ospedale Sant’Agostino
Via Emilia Centro, 228
Modena
Fino al 15 novembre

2/9/2009 - NUMERI
La rivista Around Photography sospende la pubblicazione

Dopo 5 anni e 6 mesi di attività, la rivista Around Photography sospende la pubblicazione lasciando:

15 numeri (dal n. 0 al n. 14)

316 news e segnalazioni di mostre

158 recensioni di pubblicazioni, film e siti internet

275 approfondimenti e articoli curati da critici e addetti ai lavori come:

Paolo Emilio Antognoli
Rossella Biscotti;
Gyonata Bonvicini;
Lorenzo Bruni;
Clara Carpanini;
Emanuela De Cecco;
Fabriano Fabbri;
Pier Francesco Frillici;
Antonello Frongia;
Sergio Giusti;
Roberto Maggiori;
Guy Mandery;
Claudio Marra;
Roy Menarini;
Guido Molinari;
Federica Muzzarelli;
Fabiola Naldi;
Paolo Noto;
Luca Panaro;
Augusto Pieroni;
Stefano Pirovano;
Francesco Pitassio;
Domenico Quaranta;
Marco Senaldi;
Tiziana Serena;
Luisa Siotto
Alfredo Sigolo;
Gianluca Tusini;
Franco Vaccari;
Elvira Vannini;
Francesco Zanot.

70 lunghe interviste tra cui quelle rilasciate in esclusiva alla rivista da:

Matteo Garrone;
Walter Niedermayer;
Diego Perrone;
Gabriele Basilico;
Jean Marc-Boujou;
Roberta Valtorta;
Christiane Paul;
Guido Guidi;
Marco Scotini;
John Gossage;
Christian Boltanski;
Maryann De Leo;
Luca Maria Patella;
Marina Abramovic;
Martin Parr;
Alberto Garcìa-Alix;
Andres Serrano;
Cesare Pietroiusti;
Thomas Ruff;
Rinko Kawauci;
Christian Frosi;
Italo Zannier;
Walter Guadagnini;
Nino Migliori;
John Szarkowski;
Valerie Fougeirol;
Marko Stamenkovic;
Oliver Ressler;
Gabriele D’Autilia;
Enzo Cucchi;
Quentin Bajac;
Michael Schmidt.

2101 immagini, curate nella stampa, di 598 diversi autori, sia giovani che storicizzati.

Ricordiamo infine che in questi 15 numeri Around Photography ha dato preziosa visibilità alle iniziative di 523 tra gallerie private, istituzioni pubbliche, associazioni culturali, e case edtitrici. Tutto questo con 0 contributi pubblici e con una media di 6 pagine di pubblicità per ogni numero di cui 3 sulle iniziative dell’Editrice Quinlan.

Desideriamo a questo punto ringraziare i numerosi lettori con cui abbiamo condiviso questo progetto che ci auguriamo abbia lasciato un piccolo contributo alla cultura fotografica e delle arti visive in generale.
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L’EDITRICE QUINLAN continua comunque la sua attività con la pubblicazione di saggi e cataloghi inerenti i temi di cui la rivista si è fatta portavoce in questi anni, e nondimeno con questo sito internet che divulgherà in modalità free argomenti proposti da addetti ai lavori e studiosi del settore.

13/10/2009 - FOTOGRAFIE 9909
Dal 17 ottobre a Lugo (RA) sarà esposta una mostra fotografica di Michele Buda
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La mostra propone una selezione di immagini prodotte da Michele Buda nel corso di dieci anni di attività, un periodo nel quale il lavoro su committenza e la ricerca personale si sono sempre più alimentati reciprocamente.
Il percorso che termina con una serie di fotografie realizzate recentemente a Lugo, evidenzia come nei lavori di Buda il carattere di “presenza-assenza” connaturato all’immagine fotografica si nutra della indagine descrittiva di dettagli, superfici e volumi fino al punto di fare quasi perdere consistenza al referente e fino a omologare qualsiasi realtà fotografata sia essa umana o architettonica.
Il lavoro di Michele Buda verrà argomentato e approfondito sabato 17 ottobre, giorno dell'inaugurazione, alle ore 18 durante una tavola rotonda cui prenderanno parte, oltre all’autore, ospiti d’eccezione come Guido Guidi e Giulio Mozzi.
Sala Conferenze
Hotel Ala d’Oro
C.so Matteotti, 56
Lugo (RA)

14/9/2009 - NATURE INCONSAPEVOLI
Dal 19 settembre al 1 novembre in mostra ad Ascoli Piceno un'interessante personale di Nino Migliori
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Sarà dedicata al fotografo internazionale Nino Migliori e curata da Marisa Vescovo la mostra “Nature Inconsapevoli” promossa dall’Associazione Seghetti Panichi di Castel di Lama, nel Parco e Borgo Storico. Il parco è uno dei 73 Grandi Giardini Italiani realizzato tra il 1875 ed il 1890 da Ludwig Winter.
Negli anni cinquanta Migliori è stato uno dei protagonisti della grande stagione del neorealismo italiano e contemporaneamente si dedicava a ricerche sul linguaggio fotografico, arrivando a creare serie di lavori tra i quali “Ossidazioni”,” Pirogrammi “ e “Idrogrammi”, fotografie off-camera ricche di invenzioni personali e con risultati talora in anticipo sull'arte contemporanea coeva. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro ha assunto valenze sperimentali ed é questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere.
La rassegna propone le ricerche sulla natura, sul paesaggio, che contemplano anche riflessioni sul tempo e lo spazio, iniziate negli anni Settanta con “Herbarium”, passando per “Natura Morta” (1977), “Naturalmente” (1985), “Viaggio dentro una foglia” (1991), “Carte ossidate” (1996), “Frutta e verdura” (2006) e che si protraggono fino ad oggi con la lettura del Parco Seghetti Panichi a Castel di Lama. Quest’ultimo gruppo di opere, “Intorno a una giungla progettata” è stato realizzato utilizzando pellicole polaroid elaborate con la tecnica polapressures da lui impiegata fin dalla prima metà degli anni Ottanta.
I luoghi espositivi saranno le scuderie, la chiesa e una sezione segreta di opere inedite, esposte al terzo piano della dimora storica, alla quale si accederà solo su richiesta e accompagnati.
Il Catalogo è edito dall'EDITRICE QUINLAN, con testi critici di Roberto Maggiori e Marisa Vescovo.
NINO MIGLIORI - NATURE INCONSAPEVOLI
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 17
orario settimanale: dalle 12.00 alle 18.00
chiuso il lunedì
Ingresso gratuito
ASSOCIAZIONE CULTURALE SEGHETTI PANICHI
Via San Pancrazio 1
Castel Di Lama, Ascoli Piceno
Info: tel. 0736 812552
Per informazioni: Recensione su Exibart

8/10/2009 - E' MORTO IRVING PENN
Si è spento, all'età di 92 anni, Irving Penn, uno dei fotografi più famosi del XX secolo
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New York, 8 ottobre 2009
Il nome di Penn dal 1943 è stato associato alla rivista di moda Vogue. Il fotografo era famoso anche nel mondo dell’arte grazie a molte sue immagini esposte in musei e collezioni private.
Inizialmente Penn voleva fare l’artista. A 25 anni partì per il Messico dove iniziò a dipingere, ma dopo un anno si convinse che non sarebbe mai diventato un grande pittore e, tornato a New York, divenne assistente di Alexander Liberman, art director di Vogue. Nel 1948 realizzò alcuni servizi per la rivista in Perù, mentre le diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni cinquanta gli conferirono la prima fama internazionale.
Nel 1967 Penn creò un piccolo studio fotografico da viaggio con il quale era in grado di fotografare sullo stesso scenario in ogni parte del mondo e in ogni condizione: nacque cosi la famosa serie dei "Worlds in a small room", nella quale si alternavano ritratti di personaggi celebri e fotografie di gruppo dove l’etnografia si mescolava alla moda.
Di dieci anni più tardi è la serie "Street Material" esposta al Metropolitan Museum of Arts nel quale Penn aveva fotografato materiali di strada appunto: i resti abbandonati dell’esistenza quotidiana conferendo loro un nuovo valore estetico.
Nel 1980 vennero esposti per la prima volta i nudi realizzati nel 1950, mentre nel 1986 vide la luce una nuova serie di nature morte, questa volta dedicate ai crani animali. La sua serie "The Small Trades", con foto dedicate a macellai, panettieri ed altri lavoratori, è stata acquisita nel 2008 dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles, dove è in mostra fino al gennaio 2010.
Penn è morto nella sua casa di Manhattan a New York.
Per informazioni: X

25/9/2009 - ACQUISIZIONI 2004-2009
Il Museo di Fotografia Contemporanea riapre dopo la pausa estiva con una mostra collettiva curata dalla direttrice Roberta Valtorta
A cinque anni dal 2004, data dell’inaugurazione della sua sede, il Museo di Fotografia Contemporanea presenta una selezione delle nuove opere fotografiche acquisite nel periodo 2004 – 2009.
In mostra 80 fotografie di 47 autori:
Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Peter Bialobrzeski, Bruna Biamino, Gunter Brus, Vincenzo Castella, Mario Cattaneo, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Marco Dapino, Paola De Pietri, Massimiliano Foscati, Joan Fontcuberta, Vittore Fossati, Luigi Gariglio, Jean-Louis Garnell, Carlo Garzia, Jochen Gerz, Luigi Ghirri, Palo Gioli, Guido Guidi, Arno Hammacher, Jitka Hanzlovà, Roni Horn, Roger Hutchings, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Martino Marangoni, Paola Mattioli, Occhiomagico, Cristina Omenetto, Federico Patellani, Bernard Plossu, Francesco Radino, Achille Sacconi, Marco Signorini, Alessandra Spranzi, Studio Tollini, Pio Tarantini, George Tatge, Hans van der Meer, Fulvio Ventura, Cuchi White, Silvio Wolf, Nicolas Wollnik.
Fino al primo novembre
Orari: mart-dom 10-19; giov 10-23
Ingresso libero / Lunedì chiuso
Museo di Fotografia Contemporanea
Via Frova 10, Cinisello Balsamo-Milano

13/10/2009 - BY THE WAYS
Sabato 17 ottobre, si rinnova l'appuntamento mensile a cura dell'Archivio fotografico della Cineteca di Bologna, in occasione dei settant'anni del grande fotografo William Eggleston
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Un viaggio con William Eggleston, “padre della fotografia a colori”.
Un viaggio attraverso il Sud degli Stati Uniti, sua terra natale. Negli ultimi 40 anni Eggleston fotografa questa terra arida con l'intuito di contribuire alla Storia. Il fotografo, interpretando sé stesso, con il suo silenzio persistente, mette in discussione ciascuna verità rivelata. Il documentario è in bilico tra la finzione e la realtà di questo straordinario personaggio.
Sabato 17 ottobre, ore 17,30 proiezione di BY THE WAYS – A Journey with William Eggleston (Francia/2007) di Vincent Gérard e Cédric Laty (87'), Lamplighter Films, 2005
Al termine, incontro con Antonello Frongia
Per informazioni: X

29/9/2009 - SIMONA GHIZZONI VINCE IL PREMIOPHOTOESPANA OJODEPEZ HUMAN VALUES 2009
La giovane fotografa italiana, di cui abbiamo ampiamente trattato l'anno scorso nel numero 13 di Around Photography, si aggiudica i 6000 euro in palio e una personale alla prossima edizione di Photo Espana
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Simona Ghizzoni winner of PHotoEspaña OjodePez Human Values Award 2009 for Odd Days. The winner has received 6.000€ and her work will be show in a solo exhibition in PHotoEspaña 2010.
Other finalists were Marco Vernaschi, Alessandro Cosmelli, Javier Arcenillas, Andreas Meichsner, Stuart Isett, Clémence de Limburg, Thomas Garcider, Adam Panczuk and Francesco Cocco.
The jury comprises Anne Tellgren, curator at Moderna Museet in Estocolmo; Joanna Milter, photoeditor of The New York Times Magazine; Rod Siemmons, director of The Museum of Contemporary Photography, Columbia College, in Chicago; Sérgio Mah, general curator of PHotoEspaña, and Arianna Rinaldo and Frank Kalero as OjodePez speakers.
More than 600 international photographers have participated in the second edition of this award The winning serie and the finalists are published in OjodePez #18. Since 1st Septiember, winning and finalist photographs can be visited in FNAC in Spain and Portugal.

5/9/2009 - GUIDO GUIDI AL CCA
Il fotografo Guido Guidi sarà in mostra a Montreal, presso il prestigioso Centro Canadese d'Architettura, fino al 10 gennaio 2010
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Italian photographer Guido Guidi captures notions of time, space, and light in the Brion family mausoleum in Italy, considered to be architect Carlo Scarpa’s masterpiece.
The artist’s 54 colour photographs reveal the beauty of the funerary complex, its clean architectural lines, and the poetic nature of Scarpa’s work. By concentrating on particular architectural features, Guidi invites the viewer to look beyond the whole. “In essence, I considered Scarpa’s architecture not only as a manufactured object, but also as a machine through which to look at time. Or rather, architecture in its ‘becoming,’ as shadows on a wall that recall volumetric projections drawn in countless mutations on a sheet of paper,” he explains.
Carlo Scarpa’s Tomba Brion: Photographs by Guido Guidi, 1997-2007 is curated by Louise Désy, CCA Curator of Photographs.
Per informazioni: X

1/10/2009 - ROGER BALLEN DA MICAMERA
In occasione della mostra che si svolge presso la Triennale di Milano dal 7 ottobre al 15 novembre, giovedì 8 ottobre Roger Ballen incontrerà il pubblico e commenterà la proiezione delle immagini del suo libro Boarding House
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Il libro, edito da Phaidon, sarà presentato alla libreria MiCamera di Milano, giovedì 8 ottobre alle ore 19,00.
MiCamera
Via Medardo Rosso, 19
Milano

5/9/2009 - SI FEST 09
dall'undici settembre fino al quattro ottobre si svolge la diciottesima edizione del festival fotografico Savignano Immagini
Le numerose esposizioni sono visibili dalle ore 9 alle 19.
Tra gli autori in mostra: Martin Parr; Mario Cresci; Simona Ghizzoni; Chico De Luigi; Jacopo Benassi e le collettive "Global Photography" e "Una fantastica Ossessione", fotografie tratte dall'archivio di Italo Zannier.
Per il programma completo delle mostre e per la loro ubicazione cliccare qui
Di seguito il programma dei principali avvenimenti e conferenze svolti durante i giorni dell'inaugurazione:
VENERDI' 11 SETTEMBRE
CENSIMENTO IN IMMAGINI
Censimento in immagini Volti e indizi di Franco Vaccari dalle ore 21 alle ore 24.
Le cabine a disposizione per il censimento si trovano in piazza Borghesi, nella Vecchia Pescheria in corso Vendemini, 51 e al Ponte Romano sul Rubicone.
SABATO 12 SETTEMBRE
Gli incontri e le tavole rotonde si terranno a Palazzo Martuzzi, sala Allende, corso Vendemini, 18
ore 11.30
incontro con Italo Zannier
introduce Denis Curti, responsabile della collezione Italo Zannier - Fondazione di Venezia
ore 15
presentazione della serie FOTOGRAFIA ITALIANA, cinque film documentari dedicati agli autori Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna. introduce Roberto Koch, direttore Contrasto
sono presenti gli autori: Alice Maxia, autrice; Giampiero D’Angeli, regista; Luca Molducci, produttore. produzione: Giart – Visioni d’arte; distribuzione: Contrasto
ore 16.30
Formazione
Tavola rotonda
a cura di Stefania Rössl e Massimo Sordi
Global Photography propone due tavole rotonde che intendono aprire il dibattito sulla giovane scena fotografica con un approfondimento riguardante la formazione, e quindi gli aspetti della didattica, per poi trattare, in senso più ampio, i termini della comunicazione e della diffusione della fotografia. Gli interlocutori, scelti tra fotografi, docenti, critici, direttori di riviste, galleristi ed editori sono invitati a rappresentare le differenti declinazioni della disciplina.
moderatore: Claudio Marra, docente di fotografia, Dipartimento Arti Visive, Università di Bologna
Matthieu Bernard-Reymond, autore Global Photography e membro POC
Peter Bialobrzeski, Hochschule der Kunste, Brema
Mario Cresci, Accademia Belle Arti di Brera, Milano
Federica Muzzarelli, docente di Storia della Tecnica della Fotografia, Università di Rimini
Marco Zanta, Dipartimento di Arti Visive, IUAV, Venezia
DOMENICA 13 SETTEMBRE
ore 10
Informazione
Tavola Rotonda
a cura di Stefania Rössl e Massimo Sordi
Global Photography propone due tavole rotonde che intendono aprire il dibattito sulla giovane scena fotografica proponendo un approfondimento riguardante la formazione, e quindi gli aspetti della didattica, per poi trattare, in senso più ampio, i termini della comunicazione e della diffusione della fotografia. Gli interlocutori, scelti tra fotografi, docenti, critici, direttori di riviste, galleristi ed editori sono invitati a rappresentare le differenti declinazioni della disciplina.
moderatore: Daniela Trunfio, Porphirius, progetto Photo Itd
Denis Curti, Contrasto- Milano
Seba Kurtis, autore Global Photography e membro POC
Christian Gattinoni, editore Infra-mince
Roberto Maggiori, Quinlan Edizioni
Andrew Phelps, autore Global Photography e membro POC
Fabio Severo, fotografo e photoblogger (www.hippolytebayard.com)
ore 11.30
incontro con Peter Bialobrzeski
introduce Francesco Zanot, curatore
Per informazioni: SI FEST 09

21/9/2009 - CHIUDE L'AGENZIA FOTOGRAFICA GRAZIA NERI
Anno buio il 2009 per la fotografia italiana, dopo la cessata pubblicazione della rivista "Around Photography" anche la storica agenzia fotografica Grazia Neri chiude i battenti...
L'Agenzia fotogiornalistica Grazia Neri chiude i battenti. Sarà messa in liquidazione. Così ha deciso la famiglia e l'assemblea dei soci.
E' una lunga storia di successo che si esaurisce, sconfitta dalla crisi dell'editoria, della pubblicità, dal taglio dei budget, dai giornali non più disposti a spendere per avere belle fotografie o grandi storie raccontate attraverso le immagini.
Già l'anno scorso erano emersi i primi problemi, per cui era stato ridotto il costo dell'affitto e anche il numero dei dipendenti, scesi in un anno da 31 a 18. Ma tutto questo non è bastato di fronte al crollo dei ricavi, caduti quest'anno del 40%.
Grazia Neri, 74 anni, aveva fondato l'agenzia nel 1966 e da allora era riuscita ad aggregare attorno a sé il più grande network internazionale di fotogiornalisti. L'agenzia ha rappresentato fotografi come Robert Doisneau, Helmut Newton, Annie Leibovitz, Douglas Kirkland, Herb Ritts, Karsh, Donna Ferrato, James Nachtwey, David Burnett. Questo, e molto altro, è il patrimonio che oggi rischia di andare disperso.

15/9/2009 - PAOLA DE PIETRI SI AGGIUDICA IL PREMIO ALBERT RENGER-PATZSCH 2009
E’ la prima volta dal 1991, data in cui è stato creato il riconoscimento, che viene premiato un fotografo italiano
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La giuria del premio ha scelto tra una rosa di candidati segnalati dalle più importanti istituzione europee in ambito fotografico. Paola De Pietri è stata nominata da Roberta Valtorta (Direttrice Scientifica del Museo di Fotografia Contemporanea). Il progetto di libro presentato ha come titolo “To face”, ed è una ricognizione sul fronte italiano della Prima Guerra Mondiale che indaga il lento mutamento del paesaggio segnato dalle trincee e dai bombardamenti. La giuria ha scelto Paola De Pietri tra altri 16 candidati, assegnandole un premio di 25.000 euro per la realizzazione del libro, che verrà pubblicato da Steidl.
“Sono molto felice che Paola De Pietri abbia ottenuto questo riconoscimento – dichiara Roberta Valtorta – per la qualità e la serietà della sua ricerca. Anche il Museo di Fotografia Contemporanea ha sempre creduto nel lavoro di Paola De Pietri, affidandole numerose committenze. Sono contenta che ora sia stato sancito un riconoscimento di questa artista anche su un piano europeo”.
L’Albert Renger-Patzsch Award è un premio conferito ogni tre anni dalla Dietrich Oppenberg Stiftung. La giuria dell’edizione 2009 era composta da: Jorg Bartel, giornalista; Ute Eskildsen, Direttrice del Museo Folkwang di Essen; Roman Bezjak, Università di Scienze Applicate di Bielefeld; Marloes Krijnen, Direttrice del Museo di Fotografia di Amsterdam; Kerstin Stremmel, Storica dell’Arte.
Paola De Pietri, di cui abbiamo più volte parlato sulla rivista "Around Photography" a partire dal n.0 del gennaio 2003, dagli anni ’90 ha esposto i suoi lavori nelle più importanti gallerie e musei europei. Numerose sue opere sono conservate presso il Museo di Fotografia Contemporanea.

18/9/2009 - GABRIELE BASILICO AL CINEMA
Un documentario su "Gabriele Basilico" e sul suo lavoro sarà presentato alla Cineteca di Bologna il prossimo 26 settembre. Al termine della proiezione seguirà l'incontro con il noto fotografo milanese
Il film "Gabriele Basilico" di Giampiero D'Angeli e Alice Maxia (Giart - Visioni d'arte, 2009) della serie FOTOGRAFIA ITALIANA è in programma sabato 26 settembre alle ore 18.30 al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna. Seguirà un incontro con Gabriele Basilico e gli autori, condotto da Claudio Marra.
Sabato 26 settembre, ore 18.30
Cinema Lumière
via Azzogardino, 65
Bologna

8/8/2009 - AGGIORNAMENTO
Sono state arricchite diverse sezioni del sito...
Diverse sezioni del sito sono state aggiornate con nuovi contenuti. In particolare troverete diverse novità tra gli ARTICOLI e tra le RECENSIONI delle nostre pubblicazioni.
Inoltre da questo mese sarà possibile scaricare una versione degli articoli adatta alla stampa.
Buona lettura!

10/7/2009 - IMMAGINARE NEW YORK
Fotografie dalla collezione del MoMA, al Mart di Rovereto
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Il Mart presenta dall’11 luglio all’11 ottobre la mostra “Immaginare New York”, una selezione di oltre 140 fotografie originali provenienti dalle collezioni permanenti del MoMA. La mostra, a cura di Sarah Hermanson Meister, ricostruisce la nascita del mito della Grande Mela, attraverso le immagini catturate dai grandi fotografi sin dai primi anni del XX secolo. Il raro materiale fotografico esposto per la prima volta in Italia, non solo testimonia 100 anni della storia della fotografia, ma racconta quel secolo così complesso che è stato il ‘900 e come lo skyline di New York ne abbia saputo interpretare lo spirito.
Il viaggio partirà dalla celebre immagine “City of Ambition” del 1910 di Alfred Stieglitz, profeta della modernità. Già dall’inaugurazione, nel 1929, il MoMA comprese subito il valore della fotografia come dimostrano le parole del suo primo direttore Alfred Barr: “.. la collezione deve espandersi oltre i confini della pittura e della scultura..” Le architetture verticali, i grattacieli che iniziano a popolare le strade della città tra gli anni Venti e Trenta, saranno oggetto della prospettiva modernista dei fotografi dell’epoca, simbolo di questa tendenza “Five Corners” del 1935 di Ralph Steiner, ma anche la denuncia sociale dei “Saldatori sull’Empire State Buliding” appesi nel vuoto di Lewis Hine.
Nel 1940 il MoMA dedicò un Dipartimento alla Fotografia le cui collezioni sono cresciute in modo costante nel corso degli anni. Gli anni ’50 vedono una New York ansiosa di ripartire dal secondo dopoguerra con un rinnovato ottimismo, una fiducia nel futuro, un’aria nuova che si respira nelle strade e nelle fotografie di Henri Cartier-Bresson o Berenice Abbot e che si diffonde attraverso le pagine di riviste illustrate, nate proprio in quegli anni, come Life, Fortune con i ritratti di Irving Penn o la moda patinata di Richard Avedon su Harper’s Bazaar.
Dagli anni Sessanta, la fotografia irrompe sempre di più nella realtà, il carattere caotico e vibrante della città diventa fonte inesauribile di ispirazione. I grandi fotografi lasciano straordinarie testimonianze dei primi eventi di forte impatto sociale come la campagna elettorale di Kennedy o il primo tour dei Beatles nel 1964, eventi che diverranno epici con il passare del tempo. Saranno infine le immagini intense di artisti delle ultime generazioni, come Cindy Sherman o Thomas Struth, ad accompagnare il visitatore al termine di questo viaggio attraverso il fascino costante che i mille volti di New York.
Nel Bookshop del MART potrete inoltre trovare le pubblicazioni dell'EDITRICE QUINLAN.
Mart
Corso Bettini, 43
Rovereto
Fino all'11 ottobre
Orari:
mar. – dom. 10.00 - 18.00
ven. 10.00 - 21.00
lunedì chiuso

5/6/2009 - THE ARTIFICIAL MIRROR
Fino al 13 settembre in mostra a Venezia le fotografie di Sandy Skoglund
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L'esposizione comprende settanta opere, di cui alcune inedite, che percorrono un arco di tempo che va dai primi scatti dal sapore sperimentale alle ultimissime produzioni che sono diventate il segno distintivo del lavoro di Sandy Skoglund.
Aperto dal martedì alla domenica
Orario 10-13/14-19
Lunedì e festivi chiuso
Palazzo Giovanelli
Santa Croce, 1681/A
Venezia

1/8/2009 - CHIUSO PER FERIE
L'editrice Quinlan sarà chiusa per ferie fino al 2 settembre
Ci rivediamo dopo le vacanze estive con le nuove pubblicazioni della Quinlan previste per la fine di settembre. Tutti i dettagli saranno resi noti presto on line.
Intanto auguriamo buone ferie a tutti!

1/7/2009 - SGUARDI SUL GIAPPONE
Il primo luglio si inaugura a Forma "Sguardi sul Giappone". Tredici fotografi giapponesi dal fondo Dai Nippon Printing della Maison Européenne de la Photographie di Parigi
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Gli autori scelti raccontano stili e temi diversi eppure tutti riconducibili a uno “specifico giapponese”, da rintracciare nel rapporto con l’ambiente circostante e la rappresentazione del paesaggio, continuamente rinnovato e vivificato, così come nel legame individuo-gruppo, in un oscillare continuo tra identità, memoria e tradizione. Oltre ad un’occasione per conoscere la fotografia Giapponese, "Sguardi sul Giappone" offre la possibilità di riflettere sull’importanza del patrimonio pubblico fotografico come una risorsa dei musei e delle nuove istituzioni culturali del nostro tempo.
La mostra, 140 fotografie, è a cura di Jean Luc Monterosso, direttore della Maison Européenne de la Photographie e di Alessandra Mauro, direttore artistico di Forma con Pascal Hoel, responsabile dell’archivio della Maison Européenne de la Photographie.
Gli autori in mostra sono:
NOBUYOSHI ARAKI - NAOYA HATAKEYAMA - EIKOH HOSOE - MIYAKO ISHIUCHI - IHEI KIMURA - IKKO NARAHARA – TAIJI MATSUE - DAIDO MORIYAMA - RYUJI MIYAMOTO - HIROSHI SUGIMOTO - SHOMEI TOMATSU - SHOJI UEDA - HIROSHI YAMAZAKI.
Dal 2 luglio al 6 settembre 2009
Tutti i giorni dalle 11 alle 21
Giovedì e Venerdì dalle 11 alle 23
Chiuso il Lunedì
FORMA Centro Internazionale di Fotografia
Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1

25/5/2009 - ROBERT MAPPLETHORPE
Una mostra dedicata al fotografo americano nel ventennale della sua morte, sarà inaugurata presso la Galleria dell’Accademia di Firenze il prossimo 26 maggio e rimarrà aperta fino al 27 settembre
Ben 111 fotografie in bianco e nero di Robert Mapplethorpe in mostra a Firenze fianco a fianco con i capolavori del rinascimento come il David di Michelangelo. Un felice connubio tra generi e autori per molti versi affini, come disse lo stesso Mapplethorpe: “se io fossi nato cento o duecento anni fa, avrei potuto fare lo scultore, ma la fotografia è un modo più veloce per vedere le cose, per fare scultura”. E ancora: “Vedo le cose come fossero sculture"…
A cura di Franca Falletti e Jonathan Nelson, la mostra resterà esposta fino al 27 settembre.
ROBERT MAPPLETHORPE
LA PERFEZIONE NELLA FORMA
Firenze, Galleria dell’Accademia
Via Ricasoli, 58-60
dal 26 maggio al 27 settembre
Chiuso il lunedì
A proposito di Mapplethorpe segnaliamo un articolo di Roberto Maggiori, pubblicato su Around Photography n. 3 (ottobre 2004).

1/6/2009 - MACRO ESTATE
Per tutta l'estate il museo romano esporrà le nuove acquisizioni tra cui numerose fotografie e alcuni progetti speciali che inaugureranno gli spazi espositivi inediti del museo
Il 15 luglio verrà presentato il nuovo allestimento della collezione permanente, visibile per tutta l’estate nelle sale del Macro. Il pubblico conoscerà ufficialmente i nuovi arrivi che stanno arricchendo in qualità di comodati e donazioni il patrimonio del museo. Si aggiunge inoltre, come nuovo partner del museo, UniCredit con comodati di artisti contemporanei quali Stefano Arienti, Armin Linke, Adrian Paci, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini.
Importanti donazioni di stampe fotografiche originali raffiguranti i maggiori artisti della contemporaneità accresceranno inoltre lo spettro di opere presenti in collezione: dalle fotografie di Sergio Pucci (con immagini dell’artista Ettore Colla), a quelle dell’Agenzia BiancoNero (Alberto Giacometti, Pino Pascali, Robert Rauschenberg), fino a quelle di Enrico Cattaneo (Andy Warhol, Gilbert & George, Joseph Beuys). Tra i nuovi arrivi anche fotografie di Gina Pane, Cindy Sherman, Urs Lüthi e Dan Graham.
Negli spazi inediti del museo saranno invece installati lavori degli artisti Cuoghi Corsello e Francesco Simeti.
Infine nella hall, ad accogliere i visitatori, la scultura Autoritratto di Alighiero Boetti, un ironico e affascinante benvenuto al pubblico, resterà visibile fino alla fine del mese di ottobre.
MACRO
Via Reggio Emilia, 54
Roma

19/5/2009 - GIANNI BERENGO GARDIN
Dal 21 maggio, alla Galleria Ikona Photo di Venezia, saranno esposte le immagini del noto fotoreporter
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Ikona Photo Gallery, in occasione del trentesimo anniversario di attività e in concomitanza con l’apertura della Biennale di Venezia 53^ Esposizione Internazionale d’Arte, presenta una mostra del noto fotografo Gianni Berengo Gardin. Il 18 ottobre dello scorso anno Gardin ha vinto il premio Lucie Award alla carriera, quale massimo riconoscimento per i suoi meriti fotografici, come prima di lui Henri Cartier-Bresson, Gordon Parks, William Klein, Wily Ronis e Elliot Erwitt.
GIANNI BERENGO GARDIN
Galleria Ikona, Venezia
Campo del Ghetto Nuovo, Cannaregio 2909
dal 21 maggio al 30 agosto
dalle 11.00 alle 19.00 – chiuso il sabato

13/6/2009 - 1/0/100000
A Reggio Emilia va in scena il quarto appuntamento del Concorso per giovani curatori e critici d’arte, " A cura di..."
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Il progetto espositivo, a cura di Daniele De Luigi, si sviluppa sul complesso rapporto che intercorre tra identità personale e rappresentazione della figura umana. Quale immagine mentale corrisponde a quella visiva? Cosa vediamo oltre la mera corporeità? I tre giovani artisti selezionati affrontano questo tema muovendo da diversi presupposti e attraverso differenti percorsi. Diego Parolini, con una serie di fotografie e un’installazione video, ci mette di fronte all’inquietante presenza di un’ombra umana la cui identità è indistinguibile, e che si trasforma, da reale, in una proiezione del nostro immaginario.
Il video di Diego Zuelli, realizzato in computergrafica tridimensionale, ha come protagonista un uomo di cui seguiamo le vicende attendendo una soluzione, ma che scopriamo invece imprigionato in una ripetizione casuale all’infinito degli stessi episodi, in cui si annullano la continuità temporale e la causalità logica degli eventi.
Ilaria Zanicchi ha prodotto nei tre mesi precedenti la mostra una serie di autoscatti con i quali ha dato vita, quasi quotidianamente, a personaggi casuali dall’identità imprevedibile.
Il tradizionale concetto di identità personale si sta sgretolando lentamente, minato da più parti. Proprio oggi che nell’ambito delle scienze sociali si moltiplicano ovunque questioni identitarie di vario segno, esso viene ritenuto addirittura obsoleto e svuotato di significato da alcuni pensatori. E tuttavia, nonostante la risposta sia sempre più indeterminata, la domanda resta ineludibile, e non può prescindere dalla considerazione del corpo, a cui tutti quei concetti si aggrappano e che è l’unica realtà concreta, osservabile, indiscutibilmente presente: è a partire dalla sua immagine e dalle sue percezioni che stabiliamo una relazione tra persona e corpo umano. L’arte, dal canto suo, si mostra perfettamente consapevole dell’impossibilità di far coincidere l’identità personale dell’uomo con una sua raffigurazione unitaria e risolta. «Il corpo oggi non sembra più l’unica delimitazione di se stesso. Che ne è della nozione di identità, di fronte a un corpo di cui distinguiamo sempre meno i contorni?».
Palazzo Casotti, piazza Casotti, Reggio Emilia
Dal 19 giugno al 19 luglio

15/5/2009 - SITE SPECIFIC_MODENA 08
Olivo Barbieri espone le riprese aeree realizzate nella città emiliana alla Galleria Civica
Dal 17 maggio, al Palazzo Santa Margherita della GAM modenese, Angela Vettese cura l’ultima mostra del suo mandato come direttrice della Galleria. L’esposizione costituisce una nuova tappa del progetto site specific_ iniziato dall’autore nel 2004, un cilo che ha coinvolto alcune diverse metropoli tra cui Roma, Torino, Montreal, Las Vegas, Los Angeles, Shangai (catalogo edito dall'Editrice Quinlan), Amman e New York. Le fotografie aeree di Olivo Barbieri, riprese con la tecnica della messa a fuoco selettiva, saranno visibili fino al 12 luglio.
Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103
Modena
Ingresso gratuito
Chiuso il lunedì e martedì

12/5/2009 - GUY TILLIM A ROMA DAL 14 MAGGIO
La galleria Extraspazio presenta la mostra "Avenue Patrice Lumumba", precedentemente esposta alla Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi
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Tillim è un fotografo di crisi, di transizioni, di umanità al crocevia, di identità in perenne cambiamento.
Dopo un passato di giovane fotoreporter di guerra, Tillim guarda oggi la quotidianità di un’Africa (e non solo) che vive negli interstizi tra i grandi eventi drammatici e la teatralità che ne risulta. Come nelle sue immagini della serie Congo Democratic, scattate nel luglio 2006 durante le prime elezioni democratiche in quella che già da prima si era abusivamente definita Repubblica Democratica del Congo. In quell’occasione Tillim non ha documentato gli scontri e il sangue ma si è concentrato sulle situazioni minime e quotidiane a lato del grande evento, riuscendo a rendere stranianti perfino le poche fotografie delle folle deliranti ed esaltate che si è concesso.
Le immagini della nuova serie in mostra, Avenue Patrice Lumumba, scattate tra il 2007 e il 2008, rappresentano una sorta di “cammino attraverso strade di sogno” che percorre - ancora una volta - la Repubblica Democratica del Congo, insieme all’Angola, al Benin, al Ghana, al Mozambico e al Madagascar. Tillim rende omaggio alla perdita di un grande uomo, Patrice Lumumba, e di una grande occasione per l’Africa. Il suo sguardo cattura la fragilità di un paesaggio fatto di resti architettonici, monumenti coloniali abbattuti, uffici pubblici, grandi alberghi decaduti, case popolari, residenze private, giardini pubblici, scuole e università. Uno scenario che sembra contenere a fatica le calamità degli ultimi cinquant’anni di storia dell’RDC.
GUY TILLIM
"Avenue Patrice Lumumba" dal 14 maggio al 26 giugno
lunedì – venerdì 15.30 – 19.30
Galleria Extraspazio
via san francesco di sales 16 a
Roma
Guy Tillim sarà anche l’autore della mostra "Roma" per l’edizione 2009 del FotoGrafia Festival, che si terrà al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 29 maggio al 2 agosto.

5/4/2009 - IL MUSEO ALLO SPECCHIO
A Bologna, dal 7 aprile al 30 giugno un ciclo di incontri promossi dalla Scuola di specializzazione in Beni Storici Artistici dell’Università
Si tratta di un ciclo di incontri dal titolo "Il museo allo specchio. Le istituzioni pubbliche del nostro Paese al servizio dei beni storici artistici". I dieci incontri si svolgeranno ogni martedì a partire dal 7 aprile. e saranno tenuti da illustri responsabili di Soprintendenze, Musei, Fondazioni del nostro Paese.
Non si specificano gli argomenti in quanto ciascuno dei conferenzieri illustrerà liberamente problemi, aspetti, programmi della propria istituzione, con particolare riguardo alla capacità di assorbimento di operatori qualificati del settore. Le conferenze si terranno dalle 17 alle 19 dei giorni stabiliti nell’Aula Magna del Dipartimento delle Arti Visive, nel complesso di Santa Cristina, in piazzetta Morandi 2, Bologna, col consueto corredo di mezzi audiovisivi. Di seguito i principali appuntamenti, per il programma completo cliccare sul link sottostante.
Martedì 21 aprile, ore 17
Anna Mattirolo
Direttore del MAXXI arte, Roma
Martedì 28 aprile, ore 17
Gino Agnese
Presidente della Quadriennale di Roma
Martedì 12 maggio, ore 17
Nicola Spinosa
Soprintendente per il Polo Museale della città di Napoli
Martedì 19 maggio, ore 17
Maria Vittoria Marini Clarelli
Soprintendentente alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Roma
Martedì 16 giugno, ore 17
Roberta Valtorta
Direttore del Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (MI)
Martedì 23 giugno, ore 17
Mario Botta
Architetto progettista di numerosi musei di arte contemporanea
Per informazioni: DAV

8/6/2009 - AMERICA
Dall'undici giugno in mostra a Milano le fotografie di Christopher Morris
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L’elezione di Barack Obama ha inaugurato una nuova epoca, in cui gli Stati Uniti si trovano al centro di un cambiamento politico, economico ed ecologico mondiale. Ancora una volta l’America è in grado di sorprenderci, mostrando una forte capacità di rinnovamento. La Galleria Fotografica Fnac presenta il lavoro di Christopher Morris attraverso una selezione di 40 immagini che raccontano il momento cruciale degli Stati Uniti, nel passaggio dall’era di Bush alla nuova America di Obama.
L'inaugurazione è Giovedì 11 giugno alle ore 18, la mostra rimarrà poi allestita fino al 15 luglio.
AMERICA
Galleria FNAC - Milano
via Torino ang. Via della Palla
Lun-sab: 9.30-20; Domenica: 10-20
Ingresso libero

1/5/2009 - ETERNITA' - IL TEMPO DELL'IMMAGINE
A Reggio Emilia prende il via la nuova edizione di Fotografia Europea
A cura di Elio Grazioli, la rassegna di quest'anno ha come tema l’Eternità. Un’eternità inseguita, raccontata e sognata attraverso un percorso sviluppato su oltre duecento spazi espositivi, con il contributo di fotografi e critici del settore.
LE ESPOSIZIONI
In programma un omaggio a Josef Sudek e le personali di Franco Vimercati, Balthasar Burkhard e Joan Fontcuberta. Al grande filosofo francese Jean Baudrillard, critico della società dei consumi e teorico del pensiero postmoderno, scomparso nel 2007, è poi dedicato un evento d’eccezione: l’esposizione di oltre cinquanta scatti, accostati a una selezione di testi e a un video che illustrano la nozione di apparizione/sparizione quale elemento peculiare della sua poetica. Durante le giornate inaugurali alla mostra si accompagna uno spettacolo, curato dalla moglie Marine Baudrillard e dal filosofo e musicista Jean-Paul Curnier.
LE PRODUZIONI ORIGINALI DEL FESTIVAL
Fotografia Europea 2009 presenta tre produzioni di artisti europei, chiamati a offrire una personale interpretazione del tema chiave dell’edizione. La greca Maria Papadimitriou, scelta dalla critica d’arte Gabi Scardi per il suo forte impegno nell’arte pubblica, propone un progetto sviluppato nell’arco di diversi mesi nella città e con la città; Elena Arzuffi, artista milanese, presentata da Daniele De Luigi, si cimenta con una produzione dedicata al quartiere Gattaglio; gli svizzeri Goran Galić e Gian-Reto Gredig mostrano i risultati di una ricerca fotografica e video compiuta sull’intero territorio municipale, a cura di Antonello Frongia.
I PROGETTI
La magia dell'ultima fotografia, sguardo d’addio e testamento, è al centro di "Fino all'inizio del mondo", installazione dedicata a Luigi Ghirri, in cui viene riproposta l’ultima immagine scattata dall’artista prima della prematura scomparsa nel 1992. A cura di Paola Borgonzoni Ghirri, l’installazione nell’antica Sinagoga è accompagnata da una riflessione sull’eternità e il tempo dell’immagine di Beppe Sebaste, scrittore e profondo conoscitore dell’opera di Ghirri.
"Clear Light", tributo collettivo alla figura del Dalai Lama, curato da Melina Mulas, Laura Serani e Giovanna Calvenzi, si basa invece su cinquanta scatti pensati come dono per la massima autorità spirituale buddhista per ricordare i cinquant’anni di esilio dal Tibet e firmati da altrettanti noti fotografi italiani.
Se gli appartamenti comunitari di San Pietroburgo sono al centro di Kommunalka, il progetto che è valso alla fotoreporter Françoise Huguier il “Gran Prix de la ville de Arles 2008” e che viene riproposto a Reggio Emilia, in collaborazione con i Rencontres d’Arles e con la curatela di Laura Serani, accompagnato da una rassegna cinematografica dedicata alla fotografa e regista francese, un altro appartamento – rappresentato e vivisezionato in scala 1:1 – è il protagonista di Stanze di Fabio Sandri. Nel lavoro l’artista gioca non solo con le immagini ma anche con i materiali e i metodi per catturarle. (Per meglio comprendere il lavoro di Sandri si rimanda alla sua intervista pubblicata sulla rivista Around Photography n.3 dell'ottobre 2004 e al successivo approfondimento inserito nel n.11.)
Completano la sezione gli sguardi sulla natura di Erminia De Luca, Marco Signorini e Luigi Menozzi e ancora i lavori di Riccardo Varini, una riflessione per immagini di Antonio Biasiucci a cura di Laura Serani sugli ex voto (per gli Ex Voto si veda Around Photography n.13), una selezione a cura di Adriana Polveroni di lavori su supporto fotografico di grande formato di Giuseppe Pietroniro accompagnati da un’installazione video e realizzati appositamente per lo Spazio Gerra, e i Graffiti Futuri di Ivano Bolondi.
Fotografia Europea
Fino al 7 giugno
sedi varie
Reggio Emilia Per informazioni: X

1/6/2009 - UN’AUTENTICA BUGIA
Venerdì 5 giugno Michele Smargiassi presenta a Bologna il suo ultimo libro sulla fotografia digitale
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Venerdì 5 giugno alle 18, presso la Libreria.coop Ambasciatori in Via Orefici, 19 a Bologna si terrà un incontro con Michele Smargiassi autore del libro "Un autentica bugia" edito da Contrasto. Intervengono Roberto Koch, fondatore e direttore di Contrasto, e Claudio Marra, docente di Storia della fotografia all'Università di Bologna.
L'incontro offrirà l'occasione per un'attuale e acuta digressione sui temi del vero e del falso nella fotografia, a partire dalla "falsa rivoluzione del digitale" fino alle accese discussioni circa la sua estrema ed esclusiva manipolabilità.

25/5/2009 - FOTOGRAFIA AL CINEMA
Alla Cineteca di Bologna, il 30 e 31 maggio, nell'ambito di "Fotografia al cinema" anteprima delle proiezioni dei documentari dedicati a Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico e Ferdinando Scianna
Sabato 30 maggio
Ore 18
GIANNI BERENGO GARDIN (Italia/2008) di Giampiero D’Angeli e Alice Maxia
Gianni Berengo Gardin riparte da Venezia e rievoca i suoi reportage sugli ospedali psichiatrici, il movimento del 1968, gli zingari. Mettendo sullo stesso piano l’occhio, il cuore e la mente, secondo l’insegnamento di Henri Cartier-Bresson.
Al termine incontro con Gianni Berengo Gardin. Conduce Claudio Marra, docente di Storia della fotografia – DAMS, Università di Bologna.
Ore 19
GABRIELE BASILICO (Italia/2008) di Giampiero D’Angeli e Alice Maxia
Basilico da Milano alla Francia del nord, da Beirut alla Silicon Valley, dal porto di Genova a Mosca, spiega come la ‘lentezza dello sguardo’ sia fondamentale per comprendere e dare un senso ai luoghi.
Domenica 31 maggio
Ore 18
FERDINANDO SCIANNA (Italia/2009) di Giampiero D’Angeli e Alice Maxia
Ferdinando Scianna scava nella camera oscura della memoria e ritorna in Sicilia, dove incontra e fotografa dopo vent’anni la sua musa, la top model Marpessa. La fotografia come modo di specchiarsi nel mondo, di sentire e di pensare la vita. Al termine incontro con Ferdinando Scianna.
Conduce Claudio Marra, docente di Storia della fotografia – DAMS, Università di Bologna.
Cineteca di Bologna
via Azzo Gardino, 65/b

5/5/2009 - GIAN PAOLO BARBIERI
A Bologna fino al 30 giugno una trentina di immagini del noto fotografo di moda
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Protagoniste anche della recente mostra al Palazzo Reale di Milano nell'autunno del 2007, le opere selezionate per l'esposizione di Bologna sono tutte in bianco e nero e di dimensioni medio grandi. Alla selezione di scatti storici come quello ad Audrey Hepburn realizzato a Roma nel 1969 per Valentino (Vogue Italia) e quelli con evidenti richiami agli anni Trenta e Quaranta, che più contraddistinguono l'autore, è affiancata da una serie di fotografie più recenti, tra cui quelle realizzate a Milano nel 2000 che ritraggono Monica Bellucci per Dolce & Gabbana.
Alla personale di Gian Paolo Barbieri sarà inoltre affiancata da una rassegna di fotografi contemporanei che verrà allestita nelle Sale Scuderie della Galleria Forni, sempre in via Farini 26 a Bologna. In questa collettiva figureranno Marco Alemanno, Davide Bramante, Jean-Baptiste Huynh, Nicola Cicognani, Francesca Galliani, Andrea Garuti, Miranda Gibilisco, Vittorio Gui, Paolo Mozzanti, Fabio Rangoni, Marco Signorini, e Giovanna Zinghi.
Galleria Forni
Via Farini, 26 Bologna
Dal 9 maggio al 30 giugno
Per informazioni: X

18/5/2009 - MERDA D'ARTISTA PERESEMPIO
A Bologna due appuntamenti il 26 e il 28 maggio per vedere, ascoltare, discutere l'arte contemporanea
MERDA D'ARTISTA BY SKIANTOS
Il 26 maggio alle ore 18,30 presso la galleria neon>campobase in via Zanardi 2/5, si terrà la mostra/evento “Merda d’artista by Skiantos”, a cura di Guido Molinari.
Nello spazio espositivo saranno presentati alcuni dipinti di matrice performativa realizzati dai musicisti bolognesi durante le riprese del loro più recente videoclip “Merda d’artista”, con la regia di Maurizio Finotto. Accompagnerà l’evento una testimonianza filmata inedita, incentrata sull’esecuzione delle opere in mostra.
Non mancherà una breve ma intensa parentesi performativa dal vivo proposta dai protagonisti della serata: gli Skiantos.
A DISTANZA PERESEMPIO LUCA PANARO
Giovedì 28 maggio ore 18
Spazio Via dello Scalo 21/3
Peresempio è un format pensato da Darth in cui ricomporre la poetica di un artista. Chi viene invitato effettua una lettura del proprio lavoro che coniughi il passato con un’ipotesi di ricerca proiettata nel futuro. Viene quindi scelto un discorso che possa dar conto del senso di un tragitto inserendosi nella presentazione di un progetto utopico, mai realizzato per i motivi più vari, e che quindi, per mezzo della pratica e dell'oralità, prenda alla fine consistenza.
Luca Panaro, come critico d'arte, segue con interesse progetti artistici che prevedono l'utilizzo di fotografia, video e tecnologie informatiche. In questo progetto la sua attenzione si soffermerà in modo particolare su alcune opere multimediali concepite per il web; veri e propri siti internet realizzati con lo scopo d'interagire virtualmente con un pubblico molto vasto. Solitamente queste azioni “a distanza” faticano ad entrare nei circuiti artistici istituzionali e spesso sono sottovalutate anche dalla saggistica di settore, che se ne occupa esclusivamente per una sorta di esotismo tecnologico. Risulta interessante, invece, inserire queste ricerche all'interno del più globale dibattito sulla contemporaneità.
Parallelamente alla visione e al commento di alcuni progetti artistici internazionali, verrà presentata in anteprima la video-installazione Gli infedeli mediatici di Naomi Vona.

19/3/2009 - MARTIN KERSEL - FAT IGGY
Fino al 15 luglio va in scena a Torino "Fat Iggy", il circus dell'artista californiano Martin Kersels
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Artista poliedrico e sorprendente, capace di confrontarsi con i più svariati mezzi espressivi, dal video, alla scultura, alla fotografia, alla performance, Martin Kersels è una delle figure più rappresentative della scena contemporanea californiana, che incarna perfettamente nella sua vocazione anarchica e non convenzionale, in cui si sovrappongono sapientemente stili e teorie in un particolare precipitato di cultura alta e bassa, di sofisticata riflessione teoretica e materiali corrivi, scandalosamente degradati.
Alfiere di una tradizione che affonda le sue radici nell'arte radicale degli anni '60 e '70, da Edward Kienholz a John Baldessari, Martin Kersels lavora in orizzontale, assemblando e decostruendo idee ed icone, ed elaborando privatissime mitologie urbane, in bilico tra favola ed epica. La sua Los Angeles non è quella glam a cui ci hanno abituato Hollywood e i suoi epigoni, ma neppure la città misteriosa e sottotraccia degli eccessi e delle perversioni. Dunque, ne gli Academy Awards, ne la Dalia nera, ma piuttosto l'oltraggioso, tenero e dimenticato Fat Freddy Arbuckle.
E Fat, grasso, è la parola d'ordine che ci introduce nell'universo di Martin Kersels, in questa occasione abitato da uno dei miti più inossidabili della rock garage culture, Iggy Pop, l'artista miracolo, capace di essere, ultrasessantenne, acrobata e magnetico pifferaio di folle adoranti di teen agers. Questo Fat Iggy si insinua ammiccante nella fucina delle star, svelandone ingredienti e tempi di cottura, riconciliandoci con l'algida bellezza di questi esseri umani senza tempo e senza difetti. La mostra ha come suo centro il diamante, la cui purezza e preziosità nasce da elementi semplici, volgari, resi unici dal trascorrere del tempo e da un lungo viaggio all'interno delle viscere della terra. Un percorso, questo, simbolicamente opposto al destino di tante star, il cui declino ripercorre a ritroso la vita del diamante, trasformandole da esseri quasi soprannaturali in persone comuni, da dei in uomini.
In Fat Iggy, Martin Kersels, da gigante buono qual'è (oversize da tutti i punti di vista), polverizza miti e stereotipi dello stardom: un progetto che sembra fatto apposta per il suo vocabolario esuberante che, fin dagli anni '80, con i suoi SCHRIMPS, lo ha portato a calcare i più importanti palcoscenici alternativi d'America, proponendo danza per grassoni in un esilarante vortice di gags e suggestioni disneyane.
Figura di culto per un'intera generazione di artisti che ne hanno immediatamente riconosciute le potenzialità critiche e dissacranti, precursore di molta performance estrema, tra suggestioni punk e vocazioni R&R, Martin Kersels ha via via formalizzato il suo vocabolario, distillando in opere d'arte la sua bella, strabordante esuberanza: opere gigantesche come il suo corpo, spiazzanti come il suo candido umorismo, dalle macchine che scaldano l'acqua con i suoi urli (Attempt to Raise the Temperature of a Container of Water by Yelling at It, 1995), alle camere rotanti che si autodistruggono (Tumble Room, 2001), fino alle serie fotografiche in cui, giocando con il suo corpo, lancia in aria amici e celebrities, si fa picchiare con bastoni, catene e bottiglie, solleva coppie di sposi con una sola mano, o ruzzola rovinosamente da pedane, scale e palchi improvvisati (Tossing a Friend, 1996; Friends Smacking Me, 1998; Falling, 1997; Tripping, 1995).
Non si può non amare Martin Kersels, così ironico e caustico verso se stesso, verso il mondo delle immagini, verso lo stesso sistema dell'arte. Come un agilissimo King Kong (King Kong, 1996), capitato per caso in galleria, Martin Kersels ci fa capire cosa significa essere sempre e comunque un paradosso, ontologicamente oltre, senza bisogno di finzioni o artifici.
Le sue mostre sono sempre una sfida ai nostri punti fermi, siano essi le leggi di gravità, i canoni del buon gusto, la coerenza, la serietà degli accademici, dei galleristi, dei critici. Come in un rutilante Freak show in cui il primo quesito riguardi proprio i Freak, quelli sul palcoscenico, o quelli davanti al palcoscenico.
La mostra di Martin Kersels (una delle rare in Europa), parla proprio di questo ribaltamento del punto di vista, proponendoci, accanto ad alcune sculture meccaniche, a fotografie e a disegni, proprio un palcoscenico, una presenza-assenza, pronta per essere animata nel corso del tempo dai più svariati contributi. Una sorta di festa mobile, in perenne movimento, via via popolata da virtuosi e mostri, donne bellissime, bambini ed animali sapienti. Su tutto e tutti domina la figura maudit del grande impresario, del grande artista, del grande imbonitore.
Fat Iggy, la nuova sfida di Martin Kersels, sarà aperta al pubblico, presso Guido Costa Projects, dal 20 marzo al 15 luglio secondo un calendario di piccoli eventi e grandi contributi, definiti di volta in volta, senza preavviso. Assistervi o meno sarà questione di fortuna. O di karma.
Per il giorno dell'inaugurazione, alle ore 19.30, è prevista una performance dell'artista.
FAT IGGY
Guido Costa Projects
via Mazzini 24 Torino
dal 20 marzo al 15 luglio
dal lunedì al sabato, h 15.00-19.00 Per informazioni: X

19/3/2009 - SILENZI
Bernd e Hilla Becher, Paola De Pietri, Olafur Eliasson, Elger Esser, Candida Höfer, Louise Lawler, Sophy Rickett, saranno in mostra a Torino dal 15 maggio
Venerdì 15 maggio dalle ore 18.00 alle 23.00 si svolgerà l'inaugurazione di questa collettiva che rimarrà esposta presso la Galleria Alberto Peola di Torino fino al 24 maggio.
Silenzi
dal lunedì a sabato
dalle 15.30 alle 19.30
in via della Rocca, 29
TorinoPer informazioni: X

20/4/2009 - ARAKI VS WOMANLINESS
Alla galleria PaciArte di Brescia una doppia esposizione: le polaroid di Noboyushi Araki e la collettiva Womanliness
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NOBUYOSHI ARAKI “Polaroid”
Ritenuto uno dei poeti dell’erotismo, il lavoro di Araki spazia dall’eros femminile alla vita quotidiana ritraendo le strade, i fiori, i bordelli e il cielo di Tokio.
“WOMANLINESS” Group Show
Si tratta di una collettiva riguardante il tema della donna in tutte le sue sfumature, partendo dall’aspetto sognante dei fotografi Clark & Pougnaud e Maggie Taylor, passando alla difficoltà dell’essere donna nei paesi in via di sviluppo nelle opere di Borges, arrivando alla delicata bellezza di Mario Cravo Neto e altri come: Leslie Krims, Arthur Tress, Sandy Skoglund, Mayumi Lake, Robert Mapplethorpe, Shirin Neshat, Cindy Sherman.
Dal 23 aprile al 24 maggio
PaciArte contemporary
Via C. Cattaneo 20/b
Brescia

A proposito di Noboyushi Araki Roberto Maggiori ha scritto:
Le immagini del fotografo giapponese riproducono una sorta di autobiografia in cui inevitabilmente momenti tragici e ironici si accavallano, ma dove anche i momenti più ludici riverberano comunque una malinconia penetrante e ineludibile.
Questo reportage intimo si districa attraverso tre tematiche dominanti che sono poi quelle cui l’autore ci ha abituato sin dal 1971, da quel celeberrimo diario intitolato "Sentimental Journey". Self, Life and Death, è il refrain che cadenza il "viaggio" di Araki attraverso un percorso lirico e originale inscenato tra mura domestiche e bordelli, ospedali e quartieri di Tokio, gente comune ed eccessi bizzarri, confortanti amici a quattro zampe e cieli plumbei. Dal Bianco e nero al colore, Araki registra quel “poco” che lo circonda dopo la morte prematura della moglie Yoko, onnipresente-assente sotto forma di ritratto fotografico. Scorrono così tutta una serie di messe in scena in cui spesso compare l’artista stesso, oppure nature morte con fiori e frutti, ora rigogliosi ora appassiti, e pupazzi, siano questi Godzilla e rettili vari o prostitute sadicamente ingarbugliate. Dall’euforia più sfacciata alla tenera malinconia, l’obiettivo del fotografo si adagia tanto su situazioni “spettacolari” così come sulla quotidianità meno appariscente, rivelando sempre e comunque uno sguardo beffardo che si sofferma, con sottile consapevolezza, su quel gioco enigmatico che è la vita.
Tratto da Around Photography n. 9 (maggio-settembre 2006). Altre riflessioni su Araki sono reperibili nel n. 2 (a cura di Pier Francesco Frillici) e nel n. 6 (a cura di Federica Muzzarelli).

5/4/2009 - PAUL GRAHAM VINCE IL DEUTSCHE BORSE PHOTOGRAPHY PRIZE 2009
Con la serie Shimmer of Possibility, esposta a La Fabrica Galeria di Madrid lo scorso anno, Paul Graham si aggiudica il prestigioso premio che ogni anno mette in palio 30.000 sterline
Paul Graham receive the Deutsche Börse Photography Prize for a "Shimmer of Possibility", serie exhibited at La Fabrica Galería in February 2008.
The Deutsche Börse Photography Prize, worth 30.000 pounds, aims to reward a contemporary photographer of any nationality, who has made the most significant contribution (exhibition or publication) to the medium of photography in Europe in the previous year.
Other photographers, who were shortlisted for this year’s prize, were Emily Jacir, Tod Papageorge and Taryn Simon.
Among the members of the jury this year were: David Campany, Chus Martínez and Anne-Marie Beckmann.
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A Shimmer of Possibility
Inspired by Chekhov’s short stories, this will be the first showing in Spain of A Shimmer of Possibility and the second individual exhibition of work by this artist at La Fábrica Galería.
Paul Graham’s filmic haikus shun the forceful summation often found in photography and the tidy packaging of the world into perfect images. Instead, these images create the impression of life flowing around and past us as we stand and stare, astonished with its beauty and grace.
The works in A Shimmer of Possibility contain short sequences of images: a man smoking while he waits for the bus in Las Vegas, an autumn evening stroll along a Boston street… Then suddenly, the quiet narrative breaks unexpectedly into a moment of sublime beauty. While a couple carry their shopping home in Texas, a small child dances with a plastic bag in a garden. As a man cuts the grass in Pittsburgh, it begins to rain and the sun illuminates each drop.
The series returns to Graham’s preoccupations with social breakdown in the United States, the great division between the excluded and the included, between the haves and the have-nots. A Shimmer of Possibility explores this ignored territory with a series of powerful images that take root in our conscience while simultaneously exceeding the boundaries between art and social document.
As in his famous series American Night, the discourse in this new work is based on the vast divide in American society, explicitly manifested in the dichotomies between inclusion and exclusion, between white and black, between the haves and the have-nots. These divisions, which are ubiquitous in American culture, are illustrated in these images reflecting the daily life of the less advantaged.
The works comprise single images and groups of photographs taken on a street corner. The radical form of the project is typical of Paul Graham's work. The focus is on everyday life rather than the categorical, where not a lot happens, but neither is anything finished, and where everything shimmers with possibility.

20/4/2009 - SENZA LENTI
Dal 24 aprile al 17 maggio, presso l'Atelier Foto Paolo Aldi a Rovereto, una mostra su sette importanti estimatori della fotografia stenopeica
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Le fotografie esposte sono di sette autori provenienti da tutto il mondo: Edward Levinson – Giappone, Tom Miller – USA, Marja Pirilä – Finlandia, Paolo Aldi – Italia, Jean Daubas – Francia, Daniel Tubio – Argentina e David Tatnall – Australia.
Tutti utilizzano la tecnica della fotografia a foro stenopeico. Questa antica tecnica ottocentesca lavora con macchine fotografiche senza lenti, usando un piccolissimo forellino al posto dell’obiettivo. Non ci sono mirini, esposimetri, la tecnologia è primordiale. Le “lentezza” delle procedure, i tempi dilatati delle esposizioni lasciano ampio spazio alla meditazione, le riprese fotografiche di questi autori sono “lente”.
Ma attenzione: gli autori esposti non recuperano tecniche antiche per azioni nostalgiche ma per allargare i propri spazi interpretativi e i propri flussi di coscienza. Strumenti di ripresa semplicissimi quali le macchine fotografiche a foro stenopeico liberano il fotografo e gli consentono di lavorare in libertà totale, consci che quel che importa nella loro operazione creativa non è tanto nella “bellezza” finale dell’opera, ma nell’esperienza fatta.
La provenienza da più continenti consente la visione di uno spaccato significativo della produzione artistica stenopeica in questo nuovo millennio.
SENZA LENTI
Atelier Foto Paolo Aldi
Palazzo Cosmi, via Rialto 47
Rovereto. Per informazioni: X

22/4/2009 - ANGELA VETTESE LASCIA LA DIREZIONE DELLA GAM MODENESE
24/04/2009 Angela Vettese si dimette da direttore della Galleria Civica di Modena.
Lo ha comunicato con una lettera inviata all'assessore alla Cultura, Mario Lugli. Come anticipato a fine gennaio, nella conferenza stampa di presentazione delle mostre di Mark Dion e Gabi Dziuba, la Vettese si e' vista costretta a rinunciare all'incarico per motivi di salute. Critico d'arte, docente universitaria, curatrice di mostre d'arte contemporanea, giornalista e scrittrice, presidente della Giuria internazionale per la 53/a Biennale di Venezia, era a capo della Galleria di Modena dal luglio 2005.
Resta dunque per ora vagante la direzione di una delle Gallerie nazionali che hanno fatto della fotografia uno dei motivi conduttori della propria offerta espositiva.

10/5/2009 - WRESTLING AND WRESTLERS
MiCamera ospita Olivio Argenti e Augusto Pieroni per una serata dedicata all'universo della lotta olimpica.
Alla libreria MiCamera proseguono le presentazioni di libri fotografici.
Olivio Argenti è autore di "Wrestlers and Wrestling", un lavoro che documenta in fotografia il mondo della lotta olimpica nei diversi paesi. Due i volumi che ne raccolgono le immagini : Wrestling, uscito nel 2008, e Wrestlers, appena pubblicato.
Nel corso della serata l'autore commenterà la proiezione delle immagini. Lo accompagna Augusto Pieroni: storico e critico dell'arte contemporanea, è anche curatore, corrispondente, docente e autore di diversi saggi, nonché collaboratore della rivista Around Photography.
Mercoledì 13 maggio, ore 19.00
MiCamera
via Medardo Rosso, 19
Milano Per informazioni: X

3/4/2009 - LA LUCE NUDA DEL GIORNO
Presso la galleria Fotografia Italiana si espone dal 7 aprile al 16 maggio "La luce nuda del giorno", la seconda personale di Franco Guerzoni
Il curatore, Milovan Farronato, spiega in questo breve testo le ragioni della selezione delle opere in mostra, evidenziando la novità del progetto espositivo appositamente pensato per la galleria Fotografia Italiana.
Esposti in mostra una selezione di lavori fotografici realizzati tra il ’72 e il ’77 appartenenti a diversi cicli tematici ed espressivi indagati da Guerzoni in quegli anni. Da un lato gli “Affreschi” in cui le immagini di edilizie contemporanee sventrate rivelano ciò che è iscritto sotto l’intonaco, al di là del primo strato del visibile; dall’altro lato gli assemblaggi tratti dalla serie “Archeologie”, in cui oggetti e fotografie (non necessariamente scattate dall’artista, ma talvolta prese in prestito da amici e colleghi) si uniscono in viscerale dialogo. L’immagine dei resti di banali archeologie contemporanee viene nobilitata dall’inserimento di frammenti preziosi per ordine e grado di provenienza e materia. Porzioni d’oro o cocci antichi si giustappongono e invadono il campo dell’immagine. Evocazioni di una realtà recente già smarrita. E inoltre, in mostra, alcune immagini tratte dal ciclo dedicato alle “Librerie” con cui Guerzoni ha concluso nel ’77 il suo iter intorno e nella fotografia. Si tratta in questo caso delle riproduzioni di dettagli o vedute d’insieme di successioni ordinate di libri disposti su mensole o scaffali, in cui ancora una volta, quasi fosse una sottolineatura, qualche pagina numerata, un segnalibro, o un oggetto pertinente alla natura del contesto fa capolino, restituisce un’ombra e con essa l’idea di una tridimensionalità che rompe la staticità. Può anche essere il solo inserimento tautologico di un’ulteriore riproduzione fotografica, comunque si è oltre la fotografia, dentro la realtà.
Conclude e caratterizza "La luce nuda del giorno", un intervento in situ e ad hoc con cui il Guerzoni di ieri si ricongiunge a quello di oggi. Si è trattato in questo caso di rimettere in scena i presupposti di quella ricerca precoce, di collegarla al lavoro recente, con l’intento di esprimere una potenzialità comune e implicita ad entrambe. Una parete dello spazio espositivo è diventata superficie su cui intervenire. Non più luogo dove affiggere immagini, ma diaframma su cui sedimentare (fronte e retro, come fosse la pagina di un libro) una serie di iscrizioni non verbali, non simboliche, forse basate su una comunicazione pre-razionale. Questa parete manifesta il proprio “affresco”, esprime la sua “archeologia” e rivela i cocci di se stessa.
FOTOGRAFIA ITALIANA arte contemporanea
Corso Venezia 22, Milano
Orari per il pubblico:
da martedì a sabato, dalle 15.00 alle 19.00.
Chiuso domenica e lunedì. Per informazioni: X

18/3/2009 - SHADOW CHAMBER & BOARDING HOUSE
Il Fotografo Roger Ballen in mostra a Brescia dal 21 marzo fino al 5 maggio
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Presso la Galleria Massimo Minini, Ballen presenterà venti fotografie tratte dalla serie “Shadow Chamber” e dieci dal suo ultimo lavoro “Boarding House”.
Roger Ballen è nato a New York nel 1950. Dal 1982 vive e lavora in Sudafrica.
ROGER BALLEN
Galleria Massimo Minini
Via Apollonio 68, Brescia
www.galleriaminini.it

OUTLAND
Le immagini di Roger Ballen mettono in scena la vita nei Drops, villaggi rurali in cui si consuma senza clamore l’esistenza di operai, ferrovieri, minatori, secondini, poveracci, infermi e dementi; bianchi e neri, come la tonalità dei supporti emulsionati che li ospita e come la realtà degli emarginati del Sud Africa, luogo in cui Ballen vive e lavora da anni.
Quello che salta agli occhi immediatamente, vedendo queste fotografie, è l’impianto formale dell’immagine, strettamente imparentato con le modalità di ripresa e composizione di Diane Arbus e Mary Ellen Mark, fotografe riduttivamente definite documentariste. In realtà la somiglianza, solo superficiale, è riscontrabile nell’inquadratura “claustrofobica” che si stringe sul soggetto, presentandolo frontalmente, e nell’appiattimento prospettico che non lascia vie di fuga allo spettatore; per il resto siamo lontani dal romanticismo alla lunga stucchevole di Mary Ellen Mark, così come dal rigore della Arbus. Manca, nei soggetti di Ballen, la dignità epica riscontrabile nei personaggi ritratti dalla Mark, così come l’atto di sfida (diretto o svogliato) alla società che i soggetti di quest’ultima rivolgono verso l’obiettivo.
Dunque nessuno sguardo languido nelle fotografie di Ballen, ma un’ironia grottesca e tagliente che pervade i personaggi ritratti e crea un cortocircuito tra la condizione del luogo e lo stereotipo più ovvio che vuole gli abitanti di questi tuguri affranti o iracondi. Le pose teatrali, di questi “attori”, fanno così da contrappunto ai dettagli eloquenti dell’arredamento e delle abitazioni (sole protagoniste in più d’uno scatto) e l’innocenza 'candid' è parzialmente recuperata nella ripresa di bizzarri animali domestici, forse inconsapevoli d’essere osservati.
In definitiva Roger Ballen non ci mostra la realtà del luogo, ma riesce ad evocarla parzialmente, così come uno strumento prepotentemente riduttivo e quindi creativo (si crea anche per sottrazione), come la macchina fotografica permette e così come sembrano suggerirci i dipinti i poster e le foto che decorano le abitazioni africane riprese, interpretazioni a loro volta della realtà.
La realtà che Ballen ci propone è allora una realtà senza pietismi di fondo, che sa essere gioviale, triviale e grottesca nello scontro tra i luoghi e i suoi abitanti, scontro che evoca brandelli di verità solo immaginabili.
("Outland" è estrapolato da un articolo di Roberto Maggiori pubblicato nel 2002)

23/4/2009 - LEZIONI DI PAESAGGIO
martedì 28 aprile alle 18.00, presso la libreria Mondadori multicenter, ElectaKoenig in Piazza Duomo 1 a Milano, si svolgerà la presentazione del libro "Lezioni di Paesaggio" di Emanuele Piccardo
All'incontro parteciperanno Giorgio Falco, scrittore; Emilio Fantin, artista; Emanuele Piccardo, architetto e curatore del sito archphoto.it; Sabrina Ragucci, fotografa.
Al termine verrà presentato il Master in Architettura del Paesaggio a cura del UPC Barcellona / ACMA Milano, con Antonio Angelillo (co-direttore), Susanna Curioni (coordinatrice) e la presenza di alcuni docenti del Master.Per informazioni: archphoto.it

23/3/2009 - MARIO CRESCI SOTTOTRACCIA
Sabato 28 marzo alle ore 18 inaugura a Bergamo un nuovo progetto di Mario Cresci. In mostra fotografie che indagano le stratificazioni culturali che caratterizzano la stessa città
Il percorso espositivo, curato da Luca Panaro, si apre con il progetto della serie "Bye bye Signor Conte" che mostra le tracce lasciate dai dipinti sulle pareti della Pinacoteca dell’Accademia Carrara. Approfittando dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, Cresci documenta una quadreria inedita, colta in assenza di quelle opere che normalmente caratterizzano il luogo. I rettangoli bianchi lasciati dai quadri alterano la percezione dello spazio, creando geometrie variabili, tracce di una presenza che è indicata soltanto dai riferimenti didascalici.
A seguire una serie di nove ritratti, intitolata "Fuori tempo", ottenuti dall’artista avvicinando la macchina fotografica ad alcuni dipinti realizzati da maestri del passato. Una sorta di ritratto nel ritratto che provoca un cortocircuito fra l’opera dipinta, l’autore che la fotografa e coloro che osservano il personaggio. E’ così che l’Autoritratto (1732) di Vittore Ghisland, oppure il Ritratto di gentildonna (1570) di Giovan Battista Moroni, si animano di una nuova vita assumendo un dinamismo espressivo inaspettato. A conclusione di questa prima parte della mostra, che trae spunto dalle opere custodite in Pinacoteca, quattro fotografie raffiguranti i volti in movimento di un re e di una regina, particolari di due delle quarantasei sculture donate da Federico Zeri all’Accademia Carrara. Questi simboli del potere sono trasfigurati dal mezzo fotografico che ne ridimensiona l’importanza iconica.
La mostra prosegue sommando immagini di luoghi e oggetti differenti: le informazioni storiche e quelle scientifiche s’intrecciano per offrire una nuova consapevolezza dello sviluppo culturale della città di Bergamo. Nella serie "A mano libera", undici utensili antichi, ripresi su fondo bianco, sono fotografati in movimento, ottenendo così forme approssimative che ne mutano la consueta percezione.
L’attenzione di Cresci si sposta poi sulla visione ingrandita di particolari marmorei fotografati alle cave di Zandobbio ("Niente è stabile"), da cui provengono i materiali utilizzati per i monumenti del centro storico di Bergamo; si tratta di cinque totem fotografici alti due metri, ottenuti combinando elementi ripetuti e ruotati.
Dopo un tuffo nell’arte e nella storia del territorio, non poteva mancare un riferimento alla cultura scientifica bergamasca, che trova nella figura del fisico settecentesco Giovanni Albricci un degno rappresentante. A conclusione del percorso la serie "Da cosa nasce cosa", alcuni dittici fotografici esplicitamente ispirati nel titolo e nella metodologia progettuale ad una nota pubblicazione dell’artista Bruno Munari.
MARIO CRESCI SOTTOTRACCIA
dal 28 Marzo al 9 Maggio
Elleni Galleria D'Arte
Bergamo, via Broseta 37
Per approfondire la figura di Mario Cresci, rimandiamo all'articolo uscito nel n. 2 della rivista "Around Photography" o al suo contributo inserito nel catalogo "Vintage" recentemente pubblicato dall'EDITRICE QUINLAN, di cui potete leggere alcuni passaggi qui

3/3/2009 - TERZO PAESAGGIO
Dal 7 marzo al 14 giugno presso la Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate sarà esposta la mostra Terzo paesaggio, fotografia italiana oggi, XXIII edizione del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate
L'esposizione è curata da una commissione scientifica composta da Walter Guadagnini, Roberta Valtorta, Enrico De Pascale, Emma Zanella, Luigi Sandroni e Sergio Uslenghi. I commissari hanno selezionato e invitato undici artisti: Luca Andreoni, Andrea Galvani, Tancredi Mangano, Maurizio Montagna, Armida Gandini, Moira Ricci, Francesca Rivetti, Alessandro Sambini, Marco Signorini, Alessandra Spranzi e Richard Sympson. La mostra, che inaugurerà sabato 7 marzo, presenta opere tra loro differenti, autonome e linguisticamente ben caratterizzate, unificate dall’attenzione verso un paesaggio, interiore o reale, carico di forte valore simbolico.
EVENTI COLLATERALI: Durante il periodo della mostra è previsto un ciclo di tre incontri dedicato alla riflessione sulla fotografia e agli artisti presenti.
Giovedì 18 marzo ore 18.00 Incontro con gli artisti Luca Androni, Maurizio Montagna, Francesca Rivetti, Marco Signorini. A cura di Walter Guadagnini.
Giovedì 26 marzo ore 18.00 Incontro con gli artisti Andrea Galvani, Alessandra Spranzi, Armida Gandini. A cura di Enrico De Pascale.
Giovedì 2 aprile ore 18.00 Incontro con gli artisti Tancredi Mangano, Moira Ricci, Alessandro Sambini, e Richard Sympson. A cura di Roberta Valtorta.
Per informazioni: X

23/3/2009 - COSI' E' LA GUERRA!
Giovedì 26 Marzo alle ore 19 inaugura a Forma, Centro Internazionale di Fotografia, una mostra su Robert Capa
André Friedmann meglio conosciuto come Robert Capa è uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo. Le sue immagini della Guerra di Spagna, del conflitto Cino-Giapponese, della seconda Guerra Mondiale, sono tutte apparse nelle pagine delle più importanti riviste. "Così è la guerra! Robert Capa al lavoro" è una mostra che riesamina le innovazioni di Capa come fotogiornalista nell’arco di dieci anni di lavoro tra il 1930 e il 1940.
La mostra è organizzata in collaborazione con l’International Center of Photography di New York e ha la sua unica tappa italiana a Forma dal 27 Marzo al 21 Giugno. 300 immagini, sei tra le più importanti storie di guerra realizzate da Robert Capa: la Guerra di Spagna (alla quale dedica tre reportage), il conflitto Cino-Giapponese, la Seconda Guerra Mondiale (con il D-Day e la battaglia di Lipsia); foto mai viste prima, nuovi documenti e testimonianze completano uno straordinario e inedito percorso espositivo curato da Richard Whelan.
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Il 5 Settembre 1936, Capa realizzò la più famosa delle sue foto: il miliziano morente “the falling soldier”, durante la Guerra Civile Spagnola. Questa foto che è stata pubblicata per la prima volta sulla rivista Vu ed in seguito in tutto il mondo, è diventata la foto-icona della guerra di Spagna (e non solo). Oltre alla foto più famosa è in mostra tutta la sequenza di immagini scattate da Capa in quel famoso giorno che insieme a molti altri dettagli aiuteranno a comprendere l’evento all’interno del quale la foto è stata scattata.
Verso la fine del 1938 Capa torna in Spagna per seguire i soldati repubblicani mentre combattono contro le forze Franchiste nei pressi del Rio Segre. Le foto tratte da questa battaglia sono considerate le più drammatiche ed emozionanti foto di guerra di Capa ed ebbero una diffusione editoriale mai vista prima. Furono infatti pubblicate in contemporanea su Regards, Match, Picture Post e LIFE.
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Le fotografie dello sbarco in Normandia, 6 Giugno 1944, sono diventate talmente famose da essere ormai considerate simbolo della vittoria degli alleati. Robert Capa ha intitolato la sua autobiografia Leggermente fuori fuoco traendo spunto proprio dalla storia dei negativi distrutti in camera oscura a causa un errore di sviluppo e dalla frase ormai famosa, con la quale l’editor di LIFE accolse le sue foto di Omaha beach: slightly out of focus. In questa mostra ci saranno tutte e dieci le fotografie dello sbarco nella sequenza originale in cui furono scattate. Molte di queste stampe sono quelle originali realizzate nella camera oscura di LIFE proprio per la pubblicazione. Saranno in mostra anche le stampe censurate delle truppe americane che si preparano all’invasione in Inghilterra e attraversano il canale inglese, assieme a lettere personali che Capa scrisse e ricevette.
La mostra include le stampe originali della battaglia di Lipsia, anche queste a suo tempo censurate perché ritenute troppo violente. Capa dichiarò di aver fotografato l’ultimo uomo ucciso nella Seconda Guerra Mondiale, a Lipsia nell’Aprile del 1945: un giovane americano colpito da un proiettile tedesco.
Così è la guerra! Robert Capa al lavoro
Dal 27 marzo al 21 giugno
Tutti i giorni dalle 11 alle 21
Giovedì e Venerdì dalle 11 alle 23. Chiuso il Lunedì
Per informazioni: 02 58118067
Segnaliamo un lungo approfondimento di Roberto Maggiori sulla storia del reportage pubblicato nel n. 5 della rivista Around Photography. Nell'articolo si affronta ovviamente anche la figura di Robert Capa.

4/4/2009 - EVERYBODY TALKS ABOUT THE WEATHER. WE DON'T
Il sette e l'otto aprile si svolgono a Milano due giorni di incontri e dibattito con una scena emergente di curatori internazionali
Il forum Everybody Talks About the Weather. We don't, promosso da NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano – è un progetto di Marco Scotini, coordinato da Andris Brinkmanis, Matteo Lucchetti ed Elvira Vannini, che si svilupperà in due giorni di incontri, lecture e discussioni, con il coinvolgimento di giovani curatori italiani e internazionali d'arte contemporanea. Il progetto nasce all'interno del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali, ma si apre al pubblico richiamando anche spazi culturali esterni all'Accademia con la volontà di attivare un dibattito, un confronto, in Italia e all'estero, sulle problematiche espositive dei lavori degli artisti.
Martedì 7 aprile ore 10 - 19 ; Mercoledì 8 aprile ore 10 - 12,45
NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano
via Darwin, 20 Milano Per informazioni: Undo

21/1/2009 - BERND & HILLA BECHER
In Mostra al Museo Morandi di Bologna i celebri coniugi che sulle orme di Karl Bossfeldt hanno fatto della fotografia "oggettiva" tedesca un'icona del Novecento
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A partire dal 1959 la coppia ha intrapreso una ampia e meticolosa opera di documentazione fotografica di edifici considerati oggi archeologia industriale, classificandoli per tipologie. La ricerca, in un primo tempo incentrata sulla zona industriale di Siegen e della Ruhr, successivamente ha varcato i confini tedeschi e si è estesa a paesi quali la Francia, il Belgio, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Gran Bretagna e gli USA, portando ad una catalogazione sistematica di questi soggetti di architettura funzionalista e delle loro innumerevoli varianti.
Come è noto le immagini dei Becher colpiscono per l'estremo rigore: l'inquadratura è rigidamente frontale e mette al centro la struttura architettonica, che sembra essere sospesa nel tempo; il bianco e nero fa emergere le caratteristiche scultoree dei soggetti ritratti; le strutture industriali sono scevre da connotazioni ambientali e da presenze umane, fotografate con un taglio oggettivo che ne esalta la monumentalità e l'autonomia estetica e funzionale, spingendo l'osservatore ad una riflessione sulla natura astratta delle forme.
Risulta inoltre di grande interesse il confronto che si instaurerà tra le opere di Morandi e le fotografie di Bernd e Hilla Becher, che saranno allestite proprio nelle sale centrali del Museo Morandi. Il maestro bolognese e la coppia tedesca sono infatti accomunati da un analogo criterio seriale. L'apparente ripetitività della rappresentazione trova il suo fondamento concettuale nela selezione e classificazione degli oggetti-soggetto, unito alla scelta di porli al centro dell'immagine per farne degli elementi compositivi che definiscono e allo stesso tempo scandiscono lo spazio dell'opera.
Bernd e Hilla Becher sono annoverati tra gli esponenti di rilievo della fotografia del Novecento. La loro opera ha influenzato numerosi fotografi tedeschi delle ultime generazioni che l'hanno presa a modello per il proprio lavoro. Molti di questi sono stati allievi della cosiddetta "Becher Schule", presso l'Accademia di Düsseldorf, dove Bernd Becher ha insegnato dal 1976 al 1996 ad allievi quali: Candida Hofer, Thomas Ruff, Thomas Struth, Andreas Gursky ed altri.
Bernd & Hilla Becher at Museo Morandi
a cura di Gianfranco Maraniello
Museo Morandi, Piazza Maggiore 6, Bologna
Dal 23 gennaio al 19 aprile 2009
conferenza stampa
giovedì 22 gennaio h. 12.00
A quanti siano interessati ad approfondire il lavoro dei coniugi Becher, rimandiamo all'esaustiva recensione di Roberto Maggiori della loro più ampia retrospettiva, tenutasi al K 21 di Dusseldorf all'inizio del 2004. L'articolo è reperibile nel numero 1 della rivista Around Photography piubblicata nell'aprile del 2004

18/3/2008 - SAVINA TARSITANO - SOLE DI MEZZANOTTE
Per la chiusura della mostra, lunedì 6 aprile alle ore 19.00, presso la Galleria Gallerati di Roma è previsto un finissage in presenza dell’autrice, con proiezioni video e un dibattito pubblico
Savina Tarsitano espone in una personale, curata da Antonia Balestra, una recente serie fotografica che sarà visibile dal 21 marzo al 6 aprile. L’evento, patrocinato dalla Regia Ambasciata di Danimarca, costituisce la prima esposizione in Italia di un ciclo fotografico realizzato durante la residenza dell’artista presso il Museo di Upernavik in Groenlandia.
GALLERIA GALLERATI
Via Apuania 55, Roma
dal lunedì al venerdì ore 17.00-19.00

25/2/2009 - DAVID LACHAPELLE
Il 28 febbraio 2009 inaugura, presso la Galleria Poggiali e Forconi di Firenze, una mostra personale di David LaChapelle
L'esposizione è composta di 39 opere e 1 video, visibili fino al 6 maggio.
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DAVID LACHAPELLE
Galleria Poggiali e Forconi
Via della Scala, 35/A Firenze
orari: lunedì - sabato 9.30 – 19.30
domenica su appuntamento
Ingresso libero
Sul n. 2 della rivista Around Photography abbiamo pubblicato un lungo articolo, dedicato proprio a David LaChapelle, a cui rimandiamo chi volesse approfondire la poetica del fotografo statunitense...

23/2/2008 - NONOSTANTE LA VOSTRA CORTESE OSPITALITA'
Il 26 febbraio, Gianni Berengo Gardin, Claudio Marra, Federica Muzzarelli e Tomaso Mario Bolis presenteranno il libro "Nonostante la vostra cortese ospitalità", edito dall'Editrice Quinlan.
L'appuntamento offrirà anche l'occasione di dibattere sulla storia della fotografia psichiatrica e sul reportage che Berengo Gardin e Carla Cerati intrapresero nel 1968 proprio per documentare la "vita" nei manicomi.
Alcune foto di quel famoso lavoro di Berengo Gardin sono pubblicate nel libro.
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20/2/2008 - FEDERICO PATELLANI - AMERICA PAGANA
Dal 28 febbraio al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo sarà in mostra una serie fotografica che Federico Patellani realizzò nella metà degli anni '50 in America Latina
Nel 1956 Federico Patellani e Aldo Buzzi, in quegli anni sceneggiatore, scenografo e collaboratore di Alberto Lattuada e Federico Fellini, intraprendono un lungo viaggio nei paesi del Centro America per girare il documentario America Pagana, che ripercorre il cammino della civiltà Maya attraverso otto paesi, mostrando i luoghi e le persone, illustrando i monumenti, rievocando le vicende storiche. Federico Patellani firma la regia del documentario insieme ad Aldo Buzzi e realizza un poderoso reportage fotografico che verrà pubblicato a puntate da Epoca nel 1957.
Le fotografie in mostra sono una selezione di 481 stampe alla gelatina bromuro d'argento realizzate da Federico Patellani nel 1956. La mostra è a cura di Kitti Bolognesi, Giovanna Calvenzi, Toni Nicolini e sarà visibile fino al 10 maggio.Per informazioni: museofotografiacontemporanea

1/1/2008 - LE VOCI CHE SENTO - COME SI RACCONTA IL DISAGIO MENTALE
Venerdì 27 marzo, presso il Dipartimento di Discipline della Comunicazione della Facoltà di Scienze della Comunicazione, dell'Università di Bologna, si svolgerà un dibattito sul disagio mentale e sul modo di raccontarlo

Filo conduttore dell’evento sarà il “racconto”. Soggetti diversi daranno voce a un universo complesso come quello della salute e della malattia mentale. Voci che si traducono in distinte strategie artistiche, che narrano aspetti e caratteristiche del medesimo problema, ma con funzioni diverse e pubblici di riferimento specifici.
L’evento si svolgerà dalle 14.00 alle 18.30 in via Azzo Gardino 23 presso il Dipartimento di Discipline della Comunicazione, dove Interverranno:
Cinzia Migani, presenterà il libro “Follia Gentile”.
Gianfranco Contini, interverrà con il libro “Tutto esaurito”. Gabriele Marchesini reciterà brani tratti dallo stesso.
Massimiliano Fanni Canelles, redattore di Socialnews, porterà la sua esperienza giornalistica sul tema.
Gaetano Massa, racconterà il disagio mentale attraverso le sue foto pubblicate sul fotolibro “Nonostante la vostra cortese ospitalità...” edito dall’Editrice Quinlan.
In sala saranno disponibili alcune copie del libro che potranno essere consultate dal pubblico.

25/2/2009 - SU ARTELIBRO.IT UN ECCEZIONALE ARCHIVIO AUDIO
on line l'audio delle interessanti tavole rotonde svoltesi durante le edizioni di Artelibro del 2007 e del 2008
Recentemente il sito internet Artelibro.it è stato ampliato e reso più informativo attraverso aggiornamenti quotidiani e news che riguardano l'editoria in senso generale e non solo il Festival del libro d'arte.
Tra le cose più interessanti segnaliamo le audio conferenze registrate durante gli incontri degli ultimi anni, ora accessibili a tutti. Cliccando sul calendario eventi e scegliendo come criterio di ricerca il luogo o la data, appare la lista delle conferenze, dei convegni, delle tavole rotonde, delle letture e di quant'altro si è svolto durante le edizioni di Artelibro del 2007 e del 2008.
Il tema degli incontri è variegato, ma comunque inerente la cultura, l'editoria, la comunicazione, l'arte e la fotografia, con un taglio approfondito e internazionale. Di tutto rispetto la gran parte dei relatori le cui parole registrate compongono un incredibile archivio di informazioni piuttosto interessanti così come di indubbio interesse si sono dimostrati quasi tutti gli eventi della rassegna il cui audio è ora ascoltabile on line o scaricabile in formato mp3 per essere all'occorrenza gestibile dal proprio I-pod.
L'unica nota negativa è data dal misero stato della cultura italiana, e dalla conseguente difficoltà ad operare seriamente in questo settore, che i vari relatori hanno più volte denunciato. Soprattutto quando questa cultura è confrontata con quella del resto del mondo occidentale dove la "civiltà" è ancora considerata un investimento importante e non una parola altisonante ad esclusivo uso delle campagne elettorali. Ascoltare per credere...
Programma 2007
Programma 2008

1/1/2008 - AROUND PHOTOGRAPHY INTERNATIONAL n.14
Ancora un numero per l'unica rivista italiana che approccia seriamente, e in modo interdisciplinare, la fotografia internazionale
L'ultimo numero della rivista vi aspetta in libreria con le consuete proposte internazionali sul mondo dell'immagine riprodotta tecnologicamente, come sempre con numerose immagini di eccellente qualità e i contributi critici dei più accreditati addetti ai lavori.
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In questo numero:
BEAUTIFUL INSIDE MY HEAD FOREVER
Stefano Pirovano da Londra ci racconta la messa all'incanto da Sotheby's di ben 223 opere di Damien Hirst (tutte del 2008), evento-opera d'arte o mera speculazione mercantile?
EVERY REVOLUTION IS A THROW OF A DICE
Lunga conversazione tra Elvira Vannini, Marco Scotini, Marko Stamenkovic, Marco Baravalle e Oliver Ressler, sulle possibili alternative dell'arte contemporanea nel sistema dominato dalle logiche neoliberiste.
DATABASE LOGIC
Un interessante e approfondito articolo di Luca Panaro sull'archivio video fotografico utilizzato dagli artisti delle ultime generazioni (Sara Rossi; Douglas Gordon; Joachim Schmid; Andy Warhol; Gerhard Richter; Zoe Leonard; Tacita Dean; Sherrie Levine; Michael Mandiberg e tanti altri).
ART DWELLING THINKING
Approfondimento di Anna Lovecchio sugli spazi da abitare. Tra architettura, video e fotografia, nell'articolo si tratta delle ultime esposizioni sul tema, come l'undicesima Biennale d'Architettura di Venezia, e di autori come Stefano Romano, Alterazioni Video, Francesco Jodice, Rossella Biscotti, Paola de Pietri e Valentina Vetturi.
VICTOR BURGIN
Sergio Giusti analizza a fondo il lavoro del noto artista concettuale, recentemente esposto al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.
9/11 IS TODAY
Due cartoline su Ground Zero, apparse a New York all'indomani dell' 11 settembre 2001, sono lo spunto da cui parte Augusto Pieroni per una riflessione sull'"indicalismo ingenuo" di certa fotografia e soprattutto di certe didascalie.
BETTINA RHEIMS'S CHAMBRE
Federica Muzzarelli tratteggia il lavoro della nota fotografa parigina e le sue contaminazioni con la moda e la pubblicità.
MARCELLO GALVANI
Un articolo di Roberto Maggiori e un portfolio dettagliato, ci introducono al lavoro del giovane fotografo romagnolo a cui è stata dedicata la copertina di questo numero.
INTERVISTA A GABRIELE D'AUTILIA
Claudio Marra intervista il curatore dell'edizione italiana dell'"imponente" Dizionario sulla fotografia appena pubblicato da Einaudi.
PROGETTOSETTANTA
Pier Francesco Frillici intervista Elena Re, curatrice di una serie di mostre sulla fotografia italiana degli anni '70 in cui compaiono autori come Luigi Ghirri, Giorgio Ciam e Michele Zaza.
ALE FORMENTI
Un articolo sul fotografo e skater milanese Alessandro Formenti, curato da Francesco Spampinato. Immagini e ritratti tra cultura underground e fanzine.
THE SHADOW OF DESTINY
Marco Senaldi, nella sua rubrica TV Eye, ci parla dei recenti video animati di artisti come James Lima e Murakami che prendono spunto dal cartone animato "Destino", realizzato negli anni '40 da Salvador Dalì per Walt Disney e mai distribuito nelle sale.
MANOEL DE OLIVEIRA. DO VISIVEL AO INVISIVEL
Approfondita recensione di Fabiola Naldi del cortometraggio, presentato all'ultima Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica di Venezia, dal centenario regista portoghese.
MANHATTAN AND BEYOND
I film americani del fotografo e regista iraniano Amir Naderi (trasferitosi a New York all'inizio degli anni '90), visti e raccontati da Francesco Di Chiara.
E per concludere il classico focus sulle ultime pubblicazioni internazionali con diverse recensioni a cura di Francesco Zanot, Clara Carpanini e Emanuela De Cecco.

5/2/2008 - MARIO CRESCI - PAOLO MUSSAT SARTOR
Dal 7 febbraio al 14 marzo una doppia mostra alla Galleria Massimo Minini di Brescia
Mario Cresci presenta la serie "Opus Gypsicum", un lavoro legato alla riflessione sull'Accademia. Nel 1996 a Bergamo, Cresci, allora direttore dell'Accademia Carrara, sposta una serie di calchi dalle stanze dell'Accademia al teatro, li dipinge con tempera luminescente e segna il grande spazio nero con fili bianchi. La luce di Wood conferisce particolare risalto a questa installazione: bianchissimi corpi che emergono da un fondo buio con linee di forza che li uniscono.
Nella seconda serie di lavori, "A mano libera" (2009), alcuni oggetti in legno e in metallo della cultura popolare italiana, sospesi nell'aria con un filo trasparente, sono fotografati mentre oscillano nello spazio. Muovendosi, gli oggetti creano nello spazio forme e segni che rimandano ai gesti reiterati della mano quando, per approssimazione, disegna un soggetto sulla superficie bidimensionale del foglio di carta. Non ci sono contorni netti corrispondenti alla realtà delle cose bensì sfumature, sfocature e luci improvvise dovute ai riflessi. Le immagini così ottenute formano sequenze digitali composte da una cinquantina di files dello stesso oggetto.
Il titolo della serie, "A mano libera", rinvia espressamente a una certa modalità del disegnare, quando la mano liberamente asseconda gli stimoli percettivi e il segno grafico, costruendo e decostruendo la forma, crea l'impronta, la traccia sensibile di ciò che lo sguardo insegue." (Enrico De Pascale)
Nelle serie delle "Rose" (1991-92), delle "Gambe" (1992-93), delle "Pietre" (1998-99), degli "Assimmetrici" (1999-2000) e delle "Figure" (2001-2005), Paolo Mussat Sartor fa emergere dal nero denso dello sfondo, immagini trattate con bianchi e grigi, come se manipolasse direttamente la luce e le sue sottili variazioni. Forse la spinta che ha portato l'artista torinese ad allontanarsi dal sentiero sicuro della tradizione fotografica va individuata proprio nella esigenza forte di aggiungere alla fotografia uno stato d'animo preciso, un elemento emotivo e soprattutto indipendente dal soggetto fotografato. In questo modo egli riesce a strappare la fotografia alla sua contingenza predatoria e documentativa per inserirla nel dominio carismatico e senza tempo del proprio mondo interiore.
Private del loro contesto geografico e atmosferico questi lavori assumono la caratteristica di immagini ibride e poetiche, dall'identità assoluta e fluttuante nel tempo. (Andrea Bellini)
GALLERIA MASSIMO MININI
Via Apollonio 68
Brescia

15/1/2009 - UNA FANTASTICA OSSESSIONE
In mostra presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia di Milano, "Una fantastica ossessione". L’archivio di Italo Zannier nella collezione della Fondazione di Venezia.
Attraverso una selezione di immagini curata da Denis Curti, è la storia della fotografia italiana ad essere esposta. Il progetto culturale promosso dalla Fondazione di Venezia, con l’acquisizione della collezione fotografica e libraria di Italo Zannier, offre un’opportunità rara: poter accedere al materiale raccolto nel corso di una vita intera da uno dei maggiori studiosi della fotografia in Italia. Sono dagherrotipi, ambrotipi, cianotipi, stereogrammi, autocrome, ferrotipi, albumine, stampe al sale, polaroid e i nuovi materiali fotografici a essere racchiusi nella collezione.
La mostra (circa cento fotografie in bianco e nero e a colori, per un campionario quasi completo di tutte le tecniche fotografiche conosciute), permette di ammirare esemplari preziosi per la storia della fotografia tra cui dagherrotipi e albumine di Nadar. L’incredibile stampa, fuori formato per l’epoca, Venezia al chiaro di luna di Carlo Naya del 1870, che restituisce un ritratto innovativo della città lagunare che stupisce per il gioco di luci e riflessi notturni. Non mancano le vedute dei fratelli Alinari, né le immagini di Paolo Gioli, Franco Vaccari e Nino Migliori, che invece, testimoniano il momento in cui la fotografia riflette su se stessa e sul suo linguaggio. E ancora, si potranno ammirare le immagini di Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Mario Cresci, Mimmo Jodice e molti altri grandi autori della fotografia italiana.
La mostra, costituita principalmente da materiali originali, aiuta anche a comprendere il vivace dibattito culturale intorno alla fotografia che animava i vari circoli negli anni cinquanta e sessanta: La Bussola di Giuseppe Cavalli, Mario Finazzi e Giuseppe Vender, La Gondola di Paolo Monti e Fulvio Roiter, il Misa di Mario Giacomelli e Piergiorgio Branzi, Il Gruppo Friulano per una nuova Fotografia di cui faceva parte lo stesso Italo Zannier.
Autore, poi critico e storico e infine collezionista insomma una fantastica ossessione quella di Italo Zannier che continuerà a vivere e ad arricchire anche dopo la sua acquisizione.
UNA FANTASTICA OSSESSIONE
Forma
Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 Milano
Dal 16 gennaio al 1 marzo
Apertura dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22
Chiuso il Lunedì

Agli interessati ricordiamo la lunga intervista ad Italo Zannier che abbiamo pubblicato sul numero 11 della rivista "Around Photography".
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11/2/2009 - LUGOLAND
Sabato 14 febbraio inaugura a Lugo (RA) una collettiva di 12 fotografi che per l'occasione hanno ripreso il paesaggio e i luoghi della cittadina romagnola
La mostra, curata da Luca Nostri, comprende i seguenti autori: Tim Davis; Marco Delogu; Cesare Fabbri; Marcello Galvani; Guido Guidi; Graciella Iturbide; Giuliano Matteucci; Luca Nostri; Sabrina Ragucci; Xavier Ribas; Lorenzo Tugnoli; Giovanni Zaffagnini.
L'inaugurazione si svolgerà sabato 14 febbraio alle ore 17,00 presso l'Hotel Ala d'Oro, Corso Matteotti, 56, dove si svolgerà un incontro con gli autori e la presentazione del catalogo della mostra. Ospite speciale il fotografo David Farrell che presenterà in anteprima italiana il documentario David Farrell: Elusive Moments, del regista Donald Taylor Balck, in parte girato a Lugo.
Seguirà la vernice della mostra fotografica, esposta alle Pescherie della Rocca in Piazza Garibaldi 1, fino all'8 marzo.

orario:
dal martedì al sabato 15,30-18,30
domenica 10-12 / 15,30-18,30Per informazioni: lugoland

15/2/2009 - ITALO ZANNIER A BOLOGNA
"La mia avventura nella fotografia" è il titolo della conferenza in programma mercoledì 18 febbraio in cui Claudio Marra dialogherà con Italo Zannier.
A Bologna, presso l'Aula Magna di Santa Cristina (piazzetta Morandi, 2), alle 17,30 di ogni mercoledì di febbraio si terrà un ciclo di conferenze o presentazione di libri a cura del Dipartimento di Arti Visive dell'Università di Bologna.
Questa settimana è la volta del noto storico della fotografia Italo Zannier.Per informazioni: I mercoledì dell'Arte a Santa Cristina

5/2/2009 - VENERDI' 13 FEBBRAIO
LUO, Arcilesbica Bologna e Editrice Quinlan presentano il libro VEDERMI ALLA TERZA PERSONA. LA FOTOGRAFIA DI CLAUDE CAHUN, di Clara Carpanini, interverrà Federica Muzzarelli. Alle ore 18,30 presso la Libreria Igor in via San Petronio Vecchio 3/a, Bologna
Nata Lucie Schwob nel 1894 a Nantes, di origini ebraiche, Claude Cahun è oggi considerata una delle più grandi artiste nella storia delle Avanguardie. Riscoperte solo negli anni 90, con una grande mostra a Parigi nel '95, le sue elaborate “messe in scena” fotografiche in monocolo e completo maschile o con i capelli rasati o dipinti di argento, come ballerina-ginnasta o come Buddha, Vamp alla Theda Bara o Alice invecchiata addormentata in un cassettone, costituiscono una straordinaria riflessione sui concetti di ruolo e identità di genere che precorrono di cinquant’anni il lavoro di artiste contemporanee come Cindy Sherman, Katharina Sieverding o Adrian Piper.
La parabola drammatica e straordinaria della sua vita si intreccia dall'inizio con quella di Suzanne Malherbe, conosciuta in adolescenza: presi i nomi di Claude Cahun e Marcel Moore, le due pubblicarono il primo libro, con testi dell'una e illustrazioni dell'altra, nel 1919, lavorarono come attrice e costumista del Théatre Esotérique dal '25 al 27, e nel '30 pubblicarono il celebre “Aveux non Avenus”. Unitasi nel '32 all'Associazione trotzkista degli Artisti e Scrittori Rivoluzionari, Claude Cahun partecipò nel '35 con i suoi “tableaux fotografici” all’esposizione Surrealista Internazionale di Londra.
Nel 1937 le due decisero di trasferirsi sull’isola di Jersey, nel Canale della Manica, che nel '40 fu occupata dai nazisti. Durante l'occupazione, le due donne s'impegnarono in una campagna di propaganda anti-nazista distribuendo messaggi disfattisti su piccoli foglietti. Per tre anni, i nazisti cercarono un inesistente gruppo di resistenza sull'isola, fino a che le donne vennero arrestate nel '44, e la maggior parte della loro produzione fotografica, definita pornografica, venne distrutta. Furono condannate a morte, ma la sentenza non fu eseguita e l’8 maggio 45 l'arrivo degli Alleati le liberò; quel giorno, Claude Cahun volle farsi fotografare sulla porta di casa, con tra i denti uno stemma militare tedesco che le era stato regalato da una compagna di prigionia. Cahun, la cui salute non si era più rimessa dopo i maltrattamenti subiti in prigione, morì nel '54. Marcel Moore si tolse la vita 18 anni dopo, nel '72.
Edita dall'Editrice Quinlan, "Vedermi alla terza persona" è la prima monografia dedicata all'artista in Italia e verrà presentata con una video-intervista dell'autrice del testo Clara Carpanini in dialogo con Elvira Vannini e con una prolusione di Federica Muzzarelli che ha curato la prefazione del saggio.

19/1/2009 - LA FOTOGRAFIA E' A PROVA DI CRISI?
Interessante resoconto sul mercato della fotografia da artprice.com
Confronted with the crisis, the results achieved on the sale of the last photographs in the Jammes collection on 15 November at Christie’s were more measured than alarming. Prices on old negatives are proving resilient, with modern and contemporary photography being harder hit. Whatever the period or medium, the photography market enjoyed the strongest growth in the last decade. Between the last speculative bubble in the art market in 1990 and last summer, the photography price index posted an increase of +131%, compared with +55% for sculpture, the second most popular medium over the same period.
The dispersal of the Jammes collection belonging to Marie-Thérèse and André Jammes effectively put 20th century photography in the spotlight. This dispersal which began in 1999 at Sotheby’s, was to continue in 2002 with two more sales, before concluding in 2008 at the same auction house. In 1999, a number of spectacular sales generated a real shock wave and a +191% rise in prices in two years. The sale of Grande vague, Sète Gustave LE GRAY (1820-1884) is an abiding memory: the print achieved ten times its estimate, the hammer coming down at GBP 460,000, a peak it has never again reached. Since then, the record for an albumin print of this same Grande Vague has been GBP 85,000.
During the last phase of the Jammes sale on 15 November, Sotheby’s catalogue cover boasted a very rare Baron Jean-Baptiste GROS daguerreotype, on which the hammer came down at EUR 180,000. A price level certainly in line with expectation in that it did not surpass its estimate, but which nonetheless beat its previous record by some EUR 90,000. Supported by the quality of the work and a historic provenance, the results were pretty positive with only 27.4% remaining unsold, a rather reassuring level in view of the 42% of prints bought in at other photography sales, irrespective of period, in October and November 2008 (rate recorded on 12 November).
The October sales have seen modern and contemporary rather than historic photography achieve more than their due, with five-figure sale results far more frequent for 20th century photographs. Some stars of the contemporary scene have even propelled photography to million-ticket highs. We might mention the USD 3 million achieved by the Richard PRINCE Cowboy at Sotheby’s NY in November 2007.
At the New York sales dedicated to photography, the most sought-after names suffered the greatest setbacks. More than half the works which had been expected to achieve USD 100,000 remained unsold. At Christie’s, for example, 53% of the negatives being auctioned at Rockfeller Plaza on 14 October remained on their books…
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Per approfondire le dinamiche del mercato della fotografia rimandiamo all'articolo di Alfredo Sigolo pubblicato sul numero 11 della rivista "Around Photography" intitolato Breve storia del mercato della fotografia contemporanea in cui si analizza dettagliatamente lo sviluppo del collezionismo e delle vendite dagli anni '60 fino al 2007.

18/1/2009 - ARTE FIERA - ART FIRST
Dal al 23 al 26 Gennaio a Bologna si svolgerà la principale fiera d’arte nazionale giunta quest’anno alla 33° edizione
ArteFiera si propone quest’anno con un nuovo allestimento dal taglio museale e oltre 200 le gallerie italiane e internazionali, tra queste importanti conferme e una selezione di 28 giovani gallerie che non superano i 5 anni di attività, per offrire un ampio spaccato dei linguaggi e delle ricerche artistiche più differenti, dai capolavori dei maestri italiani delle Avanguardie alle audaci proposte delle ultime generazioni.
Anche il ciclo degli incontri in fiera, si è rinnovato nel format quest'anno dedicato al tema del collezionismo d'arte nelle sue forme pubbliche e private, di cui si parlerà in 4 convegni in cui interverranno collezionisti e rappresentanti delle più importanti istituzioni, italiane e internazionali. Gli spazi Art Café' e Art Talks propongono inoltre una serie di incontri con critici, artisti e protagonisti del mondo dell'arte e della cultura italiana e internazionale.
Sempre più rafforzata la collaborazione con la città di Bologna. Apre in occasione di Arte Fiera e prosegue fino al 22 febbraio la 4a edizione di Bologna Art First con installazioni e opere site specific di artisti disseminate in suggestivi palazzi, cortili e luoghi del centro storico della città. La notte di sabato 24 gennaio, “Art White” Night trasformerà la città in una grande venue per l'arte contemporanea con aperture fino a mezzanotte di mostre, musei, palazzi e negozi.
Ovviamente non mancherà lo stand di Around Photography e dell’Editrice Quinlan in cui troverete come sempre sia l’ultimo numero della rivista sia gli ormai introvabili arretrati, così come le recenti proposte dell’Editrice Quinlan. Vi aspettiamo allora nel settore editoria allo stand n. 9 del padiglione 15.
A presto...

15/12/2008 - NONOSTANTE LA VOSTRA CORTESE OSPITALITA’
Dal 19 dicembre a Bologna una rassegna fotografica con immagini contemporanee e d’archivio per raccontare l’ospedale psichiatrico.
A 30 anni dalla promulgazione della legge 180 (la nota legge Basaglia) Mario Bolis e Claudio Marra curano una mostra con oggetti, documenti d’archivio e un album fotografico contemporaneo per raccontare tempo, persone e istituzioni delle cliniche psichiatriche.
In mostra fotografie di Gabriele Calderoni, Terry O’Hara, Simona Ghizzoni, Gaetano Massa, Simone Martinetto.
inaugurazione venerdì 19 dicembre ore 18,00
Dalla chiusura dei manicomi alla tutela della salute mentale oggi
“Nonostante la vostra cortese ospitalità...”
dal 19 dicembre 2008 al 20 gennaio 2009
dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19
Ala Collamarini dell’Accademia di Belle Arti di Bologna
Via Belle Arti 54, Bologna

11/12/2008 - ASIAN DUB PHOTOGRAPHY
La fotografia e la videoarte asiatica in mostra a Modena dal 13 dicembre
Asian Dub Photography, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e a cura di Filippo Maggia, presenta per la prima volta al pubblico le acquisizioni operate dalla Fondazione tra il 2007 e il 2008 per la sua nuova Collezione internazionale di fotografia contemporanea. In mostra compaiono oltre 80 opere, tra fotografie, film, video e installazioni, di 21 fra i più importanti artisti contemporanei asiatici.
Opere di: Ai Weiwei (Cina); Nobuyoshi Araki (Giappone); Cao Fei (Cina); Maiko Haruki (Giappone); Naoya Hatakeyama (Giappone); Yeondoo Jung (Corea); Kimsooja (Corea); Ma Liuming (Cina); Ryuji Miyamoto (Giappone); Yasumasa Morimura (Giappone); Daido Moriyama (Giappone); Rika Noguchi (Giappone); Hung–Chih Peng (Taiwan); Hiroshi Sugimoto (Giappone); Risaku Suzuki (Giappone); Tabaimo (Giappone); Rirkrit Tiravanija (Tailandia); Wong Hoy Cheong (Malaysia); Miwa Yanagi (Giappone); Yang Fudong (Cina); Yang Zhenzhong (Cina).
dal 13 dicembre 2008 al 1 marzo 2009
Foro Boario, via Bono da Nonantola 2, Modena
Martedì, Giovedì, Venerdì, Domenica ore 11 - 19
Mercoledì e Sabato ore 11 - 22
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito
www.fondazione-crmo.it
Per approfondire l'argomento segnaliamo i numeri della rivista "Around Photography" in cui abbiamo parlato della fotografia e dell'arte orientale prima ancora che diventasse un trend: 'Weng Fen' su Around Photography n.1 (gennaio 2004); 'Officina Asia' su Around Photography n.2 (luglio 2004); 'Made in Japan' su Around Photography n.3; 'Araki' su Around Photography n.6; 'Promenade Chinois' su Around Photography n.10; 'Promenade Chinois II' su Around Photography n.11; 'Tomoko Sawada' su Around Photography n.12, solo per citare alcuni articoli. I numeri in questione, come tutti gli altri arretrati, sono all'occorrenza disponibili nella sezione "acquista on line" di questo sito.

18/12/2008 - HABITAT
Dal 20 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009, alla galleria D406 di Modena, sarà esposto l'ultimo lavoro di Francesco Nonino a cura di Luca Panaro
Con l'invenzione della fotografia, Daguerre e Talbot hanno accentuato in noi la pratica innata del voyeurismo. Più di un secolo dopo, Orwell, nel romanzo 1984 (scritto profeticamente nel 1948) ha ipotizzato per quella pratica un'applicazione tanto terribile quanto profetica; un mondo interamente controllato dal Grande Fratello, capace di privare al singolo la libertà d'azione.
Quel voyeurismo iniziato nell'Ottocento con l'invenzione della fotografia, quella predisposizione all'abbattimento dei "muri" che il cinema ha dimostrato fin dalla prima proiezione dei Fratelli Lumière, trova con l'avvicinarsi del nuovo millennio un'applicazione sempre più diffusa nella nostra vita quotidiana. Questa è l'area d'azione scelta da Francesco Nonino per il questo nuovo progetto.
Rispetto ai lavori precedenti l'artista si abbandona completamente all'automatismo della macchina fotografica, producendo con lo stesso dispositivo immagini statiche e in movimento. Tre i bersagli su cui puntare la propria "arma": un anonimo parco, un trafficato parcheggio e un condominio di periferia. La data posta in apertura di ciascuno scenario, certifica la regolarità dell'operazione condotta nel documentare l'apparente banalità d'inconsapevoli cittadini, ripresi nel loro habitat. Nonostante l'inevitabile invasione che queste fotografie e video di Nonino compiono nei confronti dei soggetti ripresi, non si percepisce una vera e propria violazione della privacy, piuttosto ci sembra d'intuire un approccio discreto, che non tende a spettacolarizzare il quotidiano, anzi, a documentarlo con intelligente distacco.
A differenza di James Stewart nel film La finestra sul cortile o David Hemmings in Blow Up, Francesco Nonino non si serve del mezzo fotografi co per cercare qualcosa d'inaspettato, non insegue il colpo di scena, la rivelazione conclusiva. L'autore mira a una sottile indagine del quotidiano, senza indurre il capovolgimento del normale flusso degli eventi, lasciando così all'osservatore la libertà di giungere a personali equilibri.
D406
Via Cardinalmorone 31/33
Modena

20/12/2008 - PRESENTAZIONE DEL CATALOGO "VINTAGE"
Martedì 23 dicembre, alle ore 18,30 si svolgerà a Bari, presso la Galleria BLUorG, la presentazione di “Vintage”, catologo dell’omonima esposizione delle stampe originali di Luigi Ghirri, Mario Cresci, Gianni Leone, Beppe Gernone e Angela Cioce
Oltre al curatore Berardo Celati, all’incontro parteciperanno Mario Cresci, Anna D’Elia, Vincenzo Velati, Anna Lovecchio, Pietro Marino e Pina Belli D’Elia.
“Vintage” è edito dall’Editrice Quinlan e oltre a numerose fotografie degli autori sopra citati, include testi di Berardo Celati, Mario Cresci, Enzo Velati, Anna D’Elia, Paola Ghirri e Anna Lovecchio.
Martedì 23 dicembre
Galleria BLUorG

Via M. Celentano 92-94

BARI

13/12/2008 - ESPOSTI A MILANO 10 FOTOGRAFI EMERGENTI
In mostra i finalisti del II Premio di Fotografia Italiana arte contemporanea 08
La seconda edizione del Premio di Fotografia Italiana arte contemporanea, ha visto la partecipazione di quasi trecento autori, tra questi la giuria ne ha selezionati dieci che compongono la collettiva in mostra presso la galleria fino al 14 gennaio.
La giuria era composta da Nicoletta Rusconi, fondatrice e direttore artistico di Fotografia Italiana arte contemporanea; Fabio Castelli, collezionista e consulente artistico di Fotografia Italiana arte contemporanea; Roberto Maggiori, critico, fondatore e direttore della rivista Around Photography; Roberto Mutti, giornalista e critico fotografico; Claudio Palmigiano, collezionista; Pio Tarantini, fotografo e giornalista, redattore di Fotografia Italiana arte contemporanea.
Questi i dieci finalisti: Emanuela Bartolotti, Elena Bozza, Michele Buda, Nicola Cioni, Claudio Gobbi, Roberto Marossi, Camilla Micheli, Simone Schiesari, Monica Tarocco, Roberto Toja.
I tre vincitori: Roberto Toja, Nicola Cioni e Roberto Marossi.
Inaugurazione: lunedì 15 dicembre 2008, dalle 18.30 alle 21.00.
la mostra rimarrà esposta fino al 14 gennaio 2009.
Orari di accesso al pubblico: da martedì a sabato, dalle 15.00 alle 19.00.
Chiuso domenica e lunedì.
FOTOGRAFIA ITALIANA arte contemporanea,
Corso Venezia 22, Milano
Per informazioni: Fotografia italiana

6/12/2008 - VINTAGE
il 10 dicembre inaugura a Bari una collettiva che vede tra i partecipanti autori come Luigi Ghirri, Mario Cresci e Gianni Leone
Fra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, seguendo itinerari di vita e di ricerca diversi, Mario Cresci e Luigi Ghirri attraversano la Puglia ed entrano in contatto con dei giovani fotografi baresi che, stimolati da questi incontri, intraprendono dei percorsi di ricerca autonomi ed avviano una riflessione collettiva sulla fotografia che culminerà con la mostra Viaggio in Italia.
Vintage mette a fuoco questo clima di ricerche individuali e confronti reciproci, proponendo le fotografie che Luigi Ghirri scattò in Puglia all’inizio degli anni Ottanta - di cui alcune pubblicate qui per la prima volta - e le sperimentazioni linguistiche di Mario Cresci assieme alle ricerche sviluppate da Gianni Leone, Beppe Gernone ed Angela Cioce in un decennio di grandi fermenti per la teoria e la pratica fotografica a Bari ed in Italia.
La mostra, curata da Berardo Celati, sarà esposta fino al 10 gennaio 2009
Il catalogo è pubblicato dall'Editrice Quinlan.
VINTAGE
dal 10 dicembre 2008
al 10 gennaio 2009
Galleria BluOrg
Via M. Celentano 92-94
Bari

23/11/2008 - MARIO GIACOMELLI. LA MIA VITA INTERA
Lunedì 1 dicembre, presso la libreira MiCamera a Milano, verrà presentato il libro "Mario Giacomelli. La mia vita intera"
Il volume, edito da Bruno Mondadori, sarà presentato alle ore 18,00 dalla curatrice Simona Guerra che ne parlerà insieme a Cesare Colombo, Enrica Viganò e Giovanna Calvenzi.
Senigallia; l’autunno del 2000; ore ed ore passate riordinando fotografie nello studio di Mario Giacomelli; la voce del fotografo registrata su un vecchio nastro. Questo è ciò che il libro racchiude: l’ultimo lungo racconto che di sé stesso e della sua opera Giacomelli ha lasciato. Dalle prime immagini scattate al mare alle ultime serie fotografiche, composte poco prima della sua scomparsa, Giacomelli racconta la sua storia.
www.micamera.com
Per chi fosse interessato ad approfondire la figura di Mario Giacomelli ricordiamo il lungo articolo di Roberto Maggiori pubblicato sul numero 1 della rivista "Around Photography" intitolato La presenza nella forma e l'interessante intervista fatta ad un Enzo Cucchi in veste di curatore di una mostra e di un omonima pubblicazione postuma sul fotografo marchigiano, uscita recentemente su "Around Photography International" n.13.

20/11/2008 - ALE FORMENTI IN MOSTRA A NYC
L'esposizione sarà visibile dal 22 Novembre al 20 Dicembre presso la Elk Gallery al 33 di Crosby Street, Soho, NYC.
Debutto newyorkese per Ale Formenti presso la Elk Gallery al 33 di Crosby Street, Soho, NYC.
Elk è un esperimento comunitario nato in seno alla comunità undergorund di NYC da cui fioriscono progetti editoriali, curatoriali e multimediali di ogni genere. Il giovane fotografo milanese, attivo esponente della skateboard culture italica, incomincia a tredici anni a pubblicare le sue foto su XXX, rivista nostrana dedicata alla tavola a rotelle. Da allora – era il 1989 – Formenti ha fondato la propria rivista 6:00 AM e le sue foto hanno girato il mondo pubblicate su Vice e Pig e online, grazie al progetto Teentrash, fanzine digitale e cartacea e all’inserimento in tinyvices, una comunità internazionale con base a NY di giovani fotografi interessati a fare della fotografia strumento di indagine del proprio vissuto quotidiano. Le foto di Formenti raccontano di uno stile di vita giovanile ai margini della società. I suoi soggetti sono amici, gruppi punk ed estremisti politici.
In occasione della mostra, Elk produrrà un numero tutto americano della fanzine di Formenti.
www.elkzine.com
Un approfondimento su Ale Formenti, curato da Francesco Spampinato, è presente nell’ultimo numero, appena uscito, della rivista “Around Photography International" n. 14. Check it out!

1/11/2008 - ARTISSIMA 08
Dal 6 al 9 novembre vi aspettiamo ad Artissima.
All'interno del Lingotto ci trovate nel settore della fiera torinese dedicato all'editoria dove potrete trovare fresco di stampa e in anteprima l'ultimo numero della rivista "Around Photography International" insieme a tutti gli arretrati e ovviamente, alle ultime interessanti pubblicazioni dell'Editrice Quinlan.
Per informazioni: Artissima

16/10/2008 - DUE MOSTRE PER ROBERT FRANK
In mostra al Palazzo Reale di Milano e al MFC di Cinisello le fotografie di Robert Frank
La mostra "Robert Frank. Lo straniero americano" presenta un' ottantina di opere del fotografo svizzero esposte al Palazzo Reale di Milano. L'evento, curato da Martin Gasser, Thomas, Seelig, Urs Stahel e Enrica Vigano', si presenta come un'importante monografica dedicata all'opera di Robert Frank, il cui sguardo ha contribuito a sconvolgere la grammatica della fotografia nella seconda metà del Novecento.
All'interno del percorso espositivo sarà possibile assistere anche alla proiezione di alcuni dei lungometraggi dell'artista come Pull My Daisy (1959)
Robert Frank e' nato nel 1924 a Zurigo ed e' fotografo e regista fra i piu' famosi a livello internazionale. Nel 1947 sbarca a New York dove inizia la sua fulminea carriera. Viene ingaggiato come fotografo di moda per Harper's Bazaar, ma parallelamente si dedica al reportage. È il primo fotografo europeo a ricevere la borsa di studio annuale della Fondazione Guggenheim di New York, grazie alla quale puo' viaggiare attraverso gli Stati Uniti d'America dal 1955 al 1956. Come accompagnatori, in questo lungo viaggio per le strade e per i volti americani, ha personaggi del calibro di Jack Kerouac, che scriverà l'introduzione per il volume The Americans, una selezione di 83 fotografie pubblicata nel 1958 a Parigi. Dalla fine degli anni Cinquanta rivolge al cinema underground gran parte della sua attività, dirigendo sedici film.
ROBERT FRANK. LO STRANIERO AMERICANO
Palazzo Reale, Piazza Duomo 12, Milano
Dal 18 ottobre 2008 al 18 gennaio 2009
Orari: lunedi' 14.30 - 19.30, martedi' - domenica 9.30 - 19.30, giovedi' 9.30 - 22.30
Anche il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo presenta in questi giorni 80 opere di Robert Frank (gran parte inedite) realizzate a Parigi tra il 1949 e il 1952. Le opere in mostra sono state scelte dall'autore stesso insieme alla curatrice Ute Eskildsen.
Nella maggior parte delle immagini in mostra la strada è il tema centrale. Frank sceglie diversi punti di vista: oltre alle prospettive a volo d'uccello, le sue fotografie mostrano sempre angoli molto profondi o sguardi sopra le spalle dei passante, che fanno sentire la presenza del fotografo e al tempo stesso pongono l'osservatore al centro dell'immagine.
ROBERT FRANK PARIS
Museo della fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo
dal 21 settembre al 28 dicembre 2008
Per chi fosse interessato ad approfondire la poetica di Frank, ricordiamo la recente pubblicazione dell'EDITRICE QUINLAN intitolata Sulle strade del reportage. L'odissea fotografica di Walker Evans, Robert Frank e Lee Friedlander scritto da Pier Francesco Frillici. Il libro è reperibile nelle migliori librerie o nella sezione "acquista on line" di questo sito.

5/10/2008 - WWW.AROUNDPHOTOGRAPHY.COM
On line il nuovo sito.
E' finalmente on line il nuovo sito in cui troverete nuovi articoli, appositamente realizzati per la versione on line, informazioni e interviste audio riguardanti la fotografia, la video arte e il contesto generale dell'arte contemporanea. Il nuovo www.aroundphotography.it sarà aggiornato con cadenza bisettimanale e presto verranno integrate altre funzioni; troverete inoltre il catalogo completo delle pubblicazioni dell'Editrice Quinlan e la vetrina con esposte in tempo reale le novità della casa editrice. stay tuned...

3/10/2008 - 8 OTTOBRE AL MAMbo
Mercoledì 8 ottobre a Bologna, presso la sala conferenze del MAMbo, si svolgerà dalle ore 17 alle 18 la presentazione del libro "Vedermi alla terza persona. La fotografia di Claude Cahun", recentemente pubblicato dall'Editrice Quinlan.
Parteciperanno alla presentazione del libro l'autrice Clara Carpanini, e il critico d'arte Elvira Vannini, entrambe collaboratrici della rivista "Around Photography".
Clara Carpanini è dottoranda in Storia dell’Arte presso il Dipartimento delle Arti Visive (Università di Bologna) e tutor dell’insegnamento di Storia e Tecnica della Fotografia per il corso di laurea triennale in Culture e Tecniche del Costume e della Moda (Università di Bologna, sede di Rimini). Per l'Editrice Quinlan ha pubblicato il saggio "Vedermi alla terza persona. La fotografia di Claude Cahun".
Elvira Vannini è storico dell'arte, critico e curatore indipendente. È inoltre autrice e co-conduttrice di uno spazio radiofonico dedicato all'arte contemporanea, trasmesso dalle frequenze di ''Radio Città del Capo'' - Popolare Network. Ha curato mostre personali e collettive in gallerie private e spazi pubblici e tenuto lecture in workshop, incontri e conferenze su aree di interesse interdisciplinare che vanno dagli studi curatoriali, alle pratiche del display, all'architettura, alle fenomenologie del contemporaneo.
Per informazioni: MAMbo

30/9/2008 - CLAUDE CAHUN SU "il manifesto"
Mercoledì 1 ottobre, nella pagina culturale de "il manifesto", si parlerà dell'ultimo libro della collana 'round photography pubblicato dall'Editrice Quinlan.
Il saggio in oggetto è quello di Clara Carpanini intitolato: "Vedermi alla terza persona. La fotografia di Claude Cahun".
Per informazioni: il Manifesto

24/7/2008 - SULLE STRADE DEL REPORTAGE...
Cosa succede se la fotografia di reportage decide di evadere dai confini della professione giornalistica, per affrancarsi dalle direttive editoriali e diventare finalmente indipendente?
E cosa succede se decide di svincolarsi dalle logiche e dalle finalità del mercato per riscattarsi come libera ed autentica produzione artistica?
La risposta è nell'ultimo saggio della collana 'round photography intitolato appunto "Sulle strade del reportage. L'odissea fotografica di Walker Evans, Robert Frank e Lee Friedlander". Ripercorrendo l'opera di questi tre autori, fondamentali per la Storia della Fotografie e delle vicende artistiche contemporanee, Pier Francesco Frillici analizza nuove possibilità per la fotografia di reportage considerata qui in stretta corrispondenza con le poetiche delle arti visive, della letteratura e della musica e al di là dei luoghi comuni promossi dal foto-giornalismo.
Il testo, edito dall'Editrice Quinlan, è reperibile nelle migliori librerie, distribuito da Apeiron Bookservice.
Per informazioni: Radio RAI 3