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EDITRICE QUINLAN
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A Parma una mostra sull'arte del Novecento, soprattutto italiano e la presentazione di un nuovo importante spazio espositivo
Per la prima volta è in mostra la collezione dello CSAC di Parma in un nuovo, spazio espositivo della città: il restaurato Palazzo del Governatore, nella centralissima Piazza Garibaldi. Lo storico edificio riaprirà con questa esposizione e sarà interamente dedicato all’arte moderna e contemporanea. Il restauro ha consentito il recupero di oltre 3mila metri quadri di superficie espositiva, rendendo così il Palazzo uno spazio in grado di ospitare eventi espositivi di livello internazionale.
Qui sarà ospitata la sezione “Arte e Fotografia” mentre nelle altre due sedi, Galleria San Ludovico e Scuderie della Pilotta, troveranno spazio rispettivamente le sezioni “Moda” e “Architettura e Design”.
Un’appendice della mostra sarà inoltre alla Camera di Commercio, in via Verdi, dove saranno esposte alcune significative opere di grande formato.
Il curatore della mostra è Arturo Carlo Quintavalle; il progetto d’allestimento è invece affidato a Didi Bozzini.
FOTOGRAFIA
Hans Namuth
Fondata sulla base di alcuni grandi archivi (Studio Stefani, Publifoto, FSA), la collezione dello Csac abbraccia oltre cento anni di fotografia, dal dagherrotipo al digitale. La sua formidabile estensione temporale permette di constatare l’evoluzione di questa disciplina (e della sua percezione), che in origine non fu considerata, né praticata, come una forma d’arte.
La mostra presenta all’incirca 600 immagini scelte per documentare diversi passaggi di questo lungo cammino. Cominciando dai dagherrotipi e dalle opere di Nadar, il percorso si snoda attraverso i primi anni del secolo con le foto dei fratelli Alinari e di Disdéri, prosegue poi attraversando il periodo fra le due Guerre con gli esperimenti di Man Ray e Florence Henry, illustra il dopoguerra con Mario Giacomelli e giunge fino agli anni più recenti con i lavori di Luigi Ghirri e Mimmo Jodice. Centinaia di immagini per centinaia di soggetti, dal ritratto al paesaggio, dalla foto di costume alla foto d’arte, firmate da grandi personaggi come Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Walker Evans, Hans Namuth, Nino Migliori, Guido Guidi, Franco Vaccari, Gianni Berengo Gardin, Mario Cresci e tanti altri…
ARTE
Ennio Morlotti
La sterminata raccolta di opere dello Csac rappresenta una panoramica di un secolo, il ‘900, nel quale l’arte ha conosciuto forse il punto estremo della propria libertà formale, sperimentando innumerevoli percorsi creativi, dai contenuti più disparati e dagli esiti spesso opposti.
Si potranno così attraversare stanze nelle quali si trovano giustapposti un dipinto monumentale di Mario Sironi ed un totem astratto di Piero Consagra, una delicatissima scultura figurativa del giovane Lucio Fontana e un vorticoso ritmo geometrico di Carla Accardi, un grande olio di Renato Guttuso dai toni malinconici ed un provocatorio acrilico di Mario Schifano. Rivivere le avventure della nascente Pop-Art e rivedere i momenti più felici dell’Espressionismo astratto, ripercorrere le vicende del Naturalismo e riscoprire i maestri dell’Informale, dai primi anni del Chiarismo fino ai giorni recenti dell’Arte Povera e della Transavaguardia. Da Michelangelo Pistoletto a Toti Scialoja, da Afro a Fausto Melotti, da Alberto Burri a Mario Ceroli, da Enrico Baj a Luciano Fabro, fino ad Alighiero Boetti.
Apertura: tutti i giorni tranne il lunedì (ad eccezione del lunedì di Pasqua)
Orari: 10 -19. Sabato 10 -24 (ultimo ingresso ore 23)
Parma, Palazzo del Governatore (p.zza Giuseppe Garibaldi)
dal 16 gennaio al 25 aprile 2010


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